All’inizio della sua storia, l’essere umano viveva in un ambiente ideale nel Giardino dell’Eden, tuttavia da solo non era felice e gli mancava qualcosa… per questo Dio disse: “Non è bene che l’uomo sia solo”. (Genesi 2:18) e gli diede una compagna con cui farsi una famiglia che provvedesse al suo “bisogno innato di amicizia”!
Nessuno di noi è autosufficiente e in grado di compiere da solo i propositi per cui Dio lo ha messo al mondo. Siamo chiamati a “far parte” di un corpo di credenti…
“Pur essendo molti, noi formiamo un unico corpo in Cristo e siamo ciascuno membra l’uno dell’altro” (Romani 12:5).
Sebbene il rapporto che Gesù cerca con ognuno di noi è personale, Dio non ha mai inteso che fosse una relazione privata e che escluda gli altri. Al contrario, siamo stati inseriti nella Sua famiglia per interagire con altri credenti e appartenere gli uni agli altri per l’eternità.
La Bibbia non parla mai di santi solitari o eremiti isolati da altri credenti e privi di comunione fraterna, perché Dio ha creato l’uomo per appartenere ad “una famiglia” e far parte di una “comunità di credenti”. “Dio fa abitare il solitario in una famiglia” (Salmo 68:6)
La Bibbia dice che noi siamo membra di un unico corpo, messi insieme (1Corinzi 12:12), uniti insieme (Efesini 4:16), edificati insieme (Efesini 2:22), tenuti insieme (Colossesi 2:19), eredi insieme (Efesini 3:6), e che un giorno saremo portati via insieme (1Tessalonicesi 4:17) per vivere eternamente insieme (Ebrei 12:23) nel luogo celeste che Dio ha preparato per noi. Non apparteniamo a noi stessi, ma siamo membri della famiglia di Dio!
“Voi non siete stranieri né ospiti; ma concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio.” (Efesini 2:19)
Seguire Cristo non significa solo credere in Lui, ma “appartenere” a Lui. Noi siamo membra del Suo Corpo universale chiamato “Ecclesia”. Il famoso scrittore, C.S. Lewis, osservò che “essere membri” è un’espressione di origine cristiana che è stata svuotata del suo significato originario. Oggigiorno i negozi offrono sconti a quelli che hanno la tessera di “membri”, e gli inserzionisti inseriscono i nomi dei loro “membri” in una banca dati o rubrica di indirizzi. Per essere membri di una chiesa, oggigiorno basta semplicemente aggiungere il proprio nome nel libro dei soci della congregazione, senza alcuna richiesta o aspettativa.
Per l’apostolo Paolo, invece, essere un membro significava essere un organo vitale di un corpo vivente, una parte indispensabile connessa ad altre parti del Corpo di Cristo. Dobbiamo recuperare il significato biblico del fare parte di un corpo e rimetterlo in pratica. La chiesa è un corpo, non un edificio; è un organismo, non un’organizzazione (Romani 12:4-5; 1Corinzi 6:15; 1Corinzi 12:12-27).
Essere “membri della famiglia di Dio” (Ef. 2:19) non significa far parte di una denominazione, ma interagire con amore fraterno con tutti coloro che amano Gesù, e che fanno a loro volta parte “della famiglia della fede” (Galati 6:10) a prescindere dalla chiesa a cui appartengono.
Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri». (Giovanni 13:34,35)
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Bellissimo!Una verità che raccoglie tutti i cristiani come intende il Signore in un unico corpo.Senza distinzione di gruppo di dottrine e tantomeno di culture.Questo è il suo grande amore per noi,una fusione di tutta la sua chiesa.Come una sposa adorna in attesa che ritorni un suo meraviglioso Sposo.Un forte abbraccio a tutti i fratelli in Cristo.
…interagire con amore fraterno! Sono d’accordo con te. Giov.3:16, chiunque crede in lui..avrà la vita eterna! Amen!Shalom salam a tutti
nel prezioso nome di Gesù. tanto amore & preghiera D.D.M.
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Lo credo anche io fortemente, Renato. Ho sperimentato più volte che Dio va oltre le denominazioni e ama i veri discepoli, quelli che camminano nella Sua Volontà a prescindere dalla chiesa a cui appartengono. Come cattolica sono affezionata alla mia chiesa e penso che forse non potrei più vivere senza i sacramenti ma l’amore e la comunione tra di noi Gesù la compie al di sopra di tutto. Sei un caro fratello, vedo l’amore di Dio in te e ti stimo molto. Il Signore possa renderti il centuplo per tutto il servizio che fai a Lui e ai fratelli.
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