Dio desidera una famiglia, e ci ha creati perché noi ne facessimo parte. La Parola di Dio ci dice che il desiderio di Dio fin dall’inizio è sempre stato quello di adottarci nella Sua famiglia: “avendoci predestinati nel Suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come Suoi figli, secondo il disegno benevolo della Sua volontà (Efesini 1:5)
“Dio è amore” (1 Giov. 4:8), e l’amore vero si condivide con altri. Senza relazioni, non si può esprimere l’amore. Ecco perché Dio stesso, nella Santissima Trinità, condivide il Suo amore fra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. La Trinità è un esempio perfetto di una vera famiglia! Considerando che lo Spirito Santo ha il ruolo di “Consolatore” (Giov. 14:26), noi possiamo riconoscere nella Sua eterna presenza la figura “materna” di Dio che non ci abbandona mai. È in questa immagine figurativa di “Dio Padre”, Dio Figlio” e, per così dire, “Dio Madre”, che troviamo il modello perfetto di una relazione d’amore che si condivide eternamente …
La Bibbia però ci rivela qualcosa anche più profondo in quella che è l’immagine figurativa della “Sposa, la moglie dell’Agnello” (Apoc. 21:9). Se Gesù è “l’Agnello di Dio” (Giov. 1:36), allora “la Sposa” (Isaia 62:5) siamo noi, il corpo collettivo della comunità di credenti.
Avendo già una relazione d’amore perfetto, condiviso nella Trinità, Dio non aveva bisogno di una famiglia. Tuttavia Egli ne desidera una per Gesù, per condividere il Suo amore con altri, ed è per questo che ci ha creati: per condurci nella Sua famiglia. La Parola di Dio dice che “Egli ha voluto generarci secondo la Sua volontà, mediante la parola di verità, affinché noi fossimo le primizie delle Sue creature” (Giac. 1:18) e, per così dire, della Sua famiglia.
Quando accogliamo Gesù nei nostri cuori, rimettendo la nostra fiducia in Lui come nostro Salvatore, noi otteniamo “il diritto di diventare figli di Dio” (Giov. 1:12) e, come tali, diventiamo fratelli e sorelle in quella che è la grande famiglia universale di Dio. Questa comprende tutti i credenti di ogni generazione, passata, presente e futura, che hanno accolto Gesù nel cuore e sono “membri della famiglia di Dio” (Efes. 2:19).
Pur facendo già tutti parte della grande famiglia del genere umano, l’unico modo per entrare a far parte della famiglia di Dio è tramite il processo di “rigenerazione” (Tito 3:5) che avviene nella rinascita spirituale, perché “ciò che è nato dalla carne è carne; ma ciò che è nato dallo Spirito è spirito” (Giov. 3:6). Quando riceviamo Gesù, noi non siamo più solo “nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma siamo nati da Dio” (Giovanni 1.13), ed è in questo modo che entriamo a far parte della Sua famiglia spirituale.
L’invito a far parte di questa famiglia di Dio è rivolto a tutti, “senza parzialità” (Rom.2.11), ma la scelta rimane nostra. Siamo noi a decidere se accogliere Gesù, che è la porta da varcare per entrare in questa famiglia. Gesù disse: “Io sono la porta; se uno entra per mezzo di Me, sarà salvato” (Giov. 10:9), e la Scrittura conferma che è “per mezzo della fede in Cristo Gesù che noi tutti siamo figli di Dio” (Gal. 3:26).
Nel mondo naturale delle cose, le famiglie umane sono temporanee e fragili, e vengono spesso infrante da separazioni, divorzi, distanze, vecchiaia e inevitabilmente dalla morte. La nostra famiglia spirituale, invece, è una relazione che durerà per l’eternità. È un’unione più forte, un legame più persistente, e qualcosa che durerà in eterno.
“Per questo motivo piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale prende nome tutta la Sua famiglia, sia nei cieli che sulla terra, affinché Egli vi dia di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito Suo che vive nell’uomo interiore e fa sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, affinché, radicati e fondati nell’amore, siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, e siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio” (Efes. 3:14-19).
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“Vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come Io ho amato voi, anche voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri” (Giov. 13:34).

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