Avendo preso in considerazione “il bisogno innato di amicizia” che ognuno di noi ha, è importante per noi riflettere su quali siano le chiavi necessarie per connettersi con gli altri e saper costruire una sana amicizia! Credo che il verbo “costruire” qui sia quello giusto, anzi fondamentale, perché una buona relazione non si sviluppa in maniera automatica, ma si costruisce giorno per giorno.
Ogni gesto, ogni attenzione prestata ai bisogni degli altri, ogni parola detta al momento giusto, è come un mattone che viene aggiunto all’edificio della buona relazione che stiamo cercando di costruire. Dobbiamo stare particolarmente attenti alle parole, perché esse sono uno strumento molto potente!
Con le parole possiamo costruire o abbattere, incoraggiare o demoralizzare, illuminare il cammino o confondere le idee, benedire o maledire! Gesù disse che renderemo conto di ogni parola che diciamo, perché è da queste che saremo giudicati:
“Gli uomini renderanno conto di ogni parola oziosa che avranno detta, poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato». (Matteo 12:36,37)
Dopo aver visto i primi passi da fare per dare inizio ad una sana connessione, quali il saper “prendere l’iniziativa” e mostrare “considerazione verso gli altri“, oggi proseguiamo la nostra serie di riflessioni con un altro articolo di Rick Warren sull’importanza delle parole.
Connettersi usando parole edificanti
Nessuna parola inutile esca dalla vostra bocca, ma se ne avete una utile per l’edificazione, secondo il bisogno, ditela affinché conferisca beneficio a quelli che ascoltano. (Efesini 4:19)
Il terzo principio per connettersi con la gente è usando parole edificanti.
Efesini 4:29 dice: “Non lasciate che discorsi malsani escano dalla vostra bocca, ma solo ciò che è utile per edificare gli altri in base alle loro esigenze, affinché possano beneficiare coloro che ascoltano”. Dio vuole che usiamo le parole per edificare le persone.
Lo sapevate che le parole che escono dalla bocca sono come uno strumento? A volte sono come un martello pesante, con il quale colpiamo senza badarci e finiamo con un cumulo di macerie relazionali. Altre volte sono come un coltello tagliente, con il quale facciamo gli altri a fette. Usando questo tipo di strumenti, inevitabilmente le nostre relazioni ne soffriranno.
Una delle ragioni per cui non siamo più edificanti con le parole è che non ci rendiamo conto di quanto siano potenti, ma scommetto che puoi ancora ricordarti le sconsideratezze che ti sono state dette in passato, fin dal tempo della scuola o dell’università. Questa è la potenza delle parole. Hanno un impatto duraturo e, quando escono dalla nostra bocca, dobbiamo stare attenti a come le usiamo e ricordarci che sono uno strumento molto potente.
Vediamo come usare le parole per costruire invece di distruggere –
1. Smettendo di scusarci. Smetti di dire, “Mi dispiace, non intendevo ciò.” Rendiamoci conto che le nostre parole hanno un impatto su quelli intorno a noi.
2. Parlando di meno. Visto che le parole sono uno strumento potente, cerchiamo di non abusarne. Uno dei motivi per cui spesso finiamo nei guai è che parliamo troppo. Dobbiamo imparare a parlare di meno.
3. Ascoltando di più. È in questo modo che possiamo capire i bisogni degli altri.
4. Essendo costruttivi. Pensiamo prima di tutto ai bisogni degli altri. Quali sono le parole di incoraggiamento che possono edificarli? Cosa potremmo dire per fare la differenza nella vita di qualcuno? Come possiamo usare le parole per edificare coloro che amiamo di più?
(Tradotto e adattato dall’inglese)
Le parole hanno un potere creativo, e possono essere “parole di vita” (Giovanni 6:68) che edificano gli altri, ma la lingua può essere anche “piena di veleno mortifero” (Giacomo 3:8), così è importante che impariamo ad usarla nel modo e nel momento giusto!
“Le parole dette a tempo sono come frutti d’oro in vasi d’argento cesellato”. (Proverbi 25:11)
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