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Natale: due realtà, due percezioni!

Dopo un’assenza di quasi tre settimane, ieri sera (Sabato, 19 Dicembre) siamo rientrati a casa, stanchi ma felici di essere arrivati sani e salvi, dopo aver guidato tutto il giorno fra lo splendido scenario della neve che copriva tutta la penisola che stavamo attraversando e le notizie dei pericoli per la circolazione causati dal ghiaccio che si formava sulle strade …

Devo confessare che, prima di partire ieri mattina, abbiamo avuto delle esitazioni a metterci in viaggio, a causa delle notizie del traffico bloccato lungo alcuni tratti delle autostrade, e ho dovuto rivolgermi al Signore per avere Sue indicazioni sul da farsi. Grazie a Dio per le Sue continue rassicurazioni che ci aiutano ad affrontare con fiducia il viaggio della vita, perché spesso sono le paure che ci bloccano e ci impediscono di andare avanti.

Mentre viaggiavo e osservavo il bianco panorama intorno a me, mi sono poi reso conto che entrambe le realtà venivano percepite dai miei occhi, da una parte lo splendore del creato e dell’opera meravigliosa di Dio che manda la neve per rendere il terreno fertile e prepararlo alla fioritura e mietitura che verranno, e dall’altra i pericoli del ghiaccio che si sarebbe poi formato sulle strade, e che avrebbe potuto causare incidenti e disastri per gli esser umani.

Due realtà, due percezioni; entrambe vere, ed entrambe necessarie alla nostra propria sopravvivenza. È come reagiamo alle nostre percezioni che fa una differenza nella nostra vita! Non possiamo cambiare il tempo ed impedire alla neve di scendere dal cielo, perché essa è necessaria, come parte del ciclo naturale della creazione che ci da vita, ed è uno spettacolo stupendo vedere i monti e le campagne imbiancate che sembrano aver perso ogni macchia, come se il manto di neve avesse cancellato ogni sua imperfezione. Questa percezione ci riempie di lode e di gratitudine nel vedere la perfezione di ogni cosa che Dio ha creato per il bene e la gioia dei Suoi figli.

La vita però non è senza ostacoli e difficoltà da superare, e quella stessa neve che Dio ha mandato per il nostro bene, come simbolo della Sua misericordia che lava via ogni nostro peccato (Salmi 51:7), è a volte causa di situazioni pericolose che mettono a repentaglio la vita di chi vorrebbe continuare a correre freneticamente verso il baratro! È questa realtà che quindi ci frena e ci costringe a rallentare la corsa, ma come la percepiamo in questo caso? Come un’ulteriore benedizione mandata da Dio per aiutarci ad essere più cauti e saggi nella guida ed amministrazione e della nostra vita, o come una maledizione che ci frena ed impedisce di portare avanti i nostri propositi?

Dio ci ha dato entrambe le percezioni: la consapevolezza della necessità e della bellezza di ciò che Lui ci manda per il nostro bene, e la cautela necessaria per affrontarne e superarne i pericoli, rallentando la nostra corsa e imparando a viaggiare al passo dei tempi di Dio, che non sono i nostri tempi! Dio non ha mai fretta, ma si muove in maniera perfetta e sicura in tutto ciò che fa! Non possiamo imparare da Lui?

Fra qualche giorno sarà Natale, e ognuno si trova davanti a due realtà, due percezioni. Per alcuni è una corsa frenetica  per fare affari o per correre ai negozi e centri commerciali per le consuete compere natalizie, per altri è un’opportunità per fermarsi a contemplare la bellezza di un presepe e del significato che accompagna la luce della mangiatoia, con tutto ciò che essa significa per noi in questo mondo!

luce nel presepe

Due realtà, due percezioni! Cosa vediamo nel Natale? Una festività per fare baldorie e continuare una corsa frenetica che non ci permette di prestare attenzione al significato stesso del Natale? O un’opportunità che ci viene data per rallentare il passo e poter contemplare il valore profondo di tutto ciò che il Natale significa per ognuno di noi esseri umani. Ancora una volta la nostra realtà dipende come noi la percepiamo!

“L’angelo disse loro: «Non temete, perché vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà: … troverete un bambino avvolto in fasce e coricato in una mangiatoia»” (Luca 2:10).

Buona domenica. Prego che ognuno di noi oggi, 20 Dicembre 2009, riesca a rallentare la corsa per prepararsi a vivere il Natale come Dio lo ha inteso per noi. Vi vogliamo bene.

Renato e Patrizia

N.B.: Oggi siamo a casa, per chi vuole mettersi in contatto con noi.

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Per altre nostre “Riflessioni”, CLICCATE: http://renatoamato.com/it/diario/riflessioni/
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2 thoughts on “Natale: due realtà, due percezioni!”

  1. annatariciotti

    BENTORNATI A CASA.DAL VOSTRO ENTUSIASMO SI DEDUCE CHE SIETE RIUSCITI A FARE TUTTE LE COSE CHE VI ERAVATE PREFISSE.SIAMO FELICI DI POTER COMUNICARE DI NUOVO CON VOI.UN BACIO A PATRIZIA.CI VEDIAMO PRESTO

  2. Pingback: Renato Amato » Blog Archive » Natale 2010: Smettete di correre e fate spazio a Gesù!

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