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Cosa scrivi nel libro della tua vita?

Giorno per giorno ognuno di noi sta scrivendo il “libro” della propria vita … Con ogni nostra scelta, ogni nostra azione, ogni nostra reazione alle esperienze quotidiane della vita, ogni nostra decisione, perfino ogni volta che NON prendiamo una decisione, in realtà stiamo scrivendo il nostro destino e aggiungendo un altro capitolo al libro della nostra vita.

Non abbiamo alcuna ragione per sentirci “vittime” del nostro destino, perché Dio ha dato ad ognuno di noi la capacità di scegliere e di prendere decisioni, e in verità noi siamo gli “autori” stessi del libro della nostra vita … Ci è stato dato il dono prezioso della libertà di scelta, quello che noi tutti chiamiamo il “libero arbitrio”, e già dall’antichità, agli arbori della Storia umana, Dio disse: “Io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché possa vivere, tu e i tuoi discendenti” (Deut. 30:19).

Contrariamente a ciò che alcuni credono, Dio non è un dittatore che cerca di imporci le Sue regole di vita, ma un Padre amorevole che vorrebbe risparmiare, sia a noi che ai nostri figli, le tristi conseguenze di scelte sbagliate, pur rispettandole e non impedendoci mai di farle! Credo che questo sia il dono più prezioso che sia mai stato fatto agli esseri umani, e che ogni tentativo da parte di chicchessia di privarci di questa libertà sia un abominio agli occhi di Dio, perché Lui stesso si è imposto di non violarla.

Ad ogni passo della nostra vita, ognuno di noi può esercitare questa libertà, decidendo la direzione in cui andare e assumendosi la responsabilità delle sue scelte, giuste o sbagliate che siano. Non possiamo addebitare ad altri le conseguenze delle nostre scelte. Adamo provò a farlo, dicendo a Dio che era tutta colpa della “donna che Tu mi hai messa accanto. È lei che mi ha dato del frutto dell’albero, e io ne ho mangiato” (Gen. 3:12). Anche la donna provò a farlo, dicendo: “Il serpente mi ha ingannata e io ne ho mangiato” (Gen. 3:13), ma non servì a nulla, perché entrambi avrebbero potuto fare una scelta diversa. Il tentativo di scaricare il barile sugli altri non serve a nulla quando si tratta delle nostre decisioni.

La vita è fatta di scelte, e mostriamo di essere maturi quando siamo in grado di assumerci le responsabilità e conseguenze delle nostre decisioni, senza dar la colpa alle circostanze o ad altri di ciò che noi stessi abbiamo deciso di fare. Chi, cosa, come e dove siamo oggi, è il risultato di tutte le scelte che noi abbiamo fatto nel corso della nostra vita, ed anche se potrebbero esserci state circostanze difficili di cui non avevamo il controllo, il modo in cui abbiamo reagito a quelle circostanze è stata una nostra scelta. Ecco perché la Bibbia dice che “ognuno di noi renderà conto di se stesso a Dio” (Rom. 14:12).

Al termine del nostro viaggio in questa vita, quando dovremo rendere conto per l’opportunità che ci era stata data di poter fare una differenza in questo mondo, ci saranno dei “libri” che verranno aperti, incluso “il libro della vita”, e tutti saremo “giudicati in base alle cose scritte nei libri, secondo le nostre opere” (Apoc. 20:12).

Non è necessario aspettare fino a quel giorno per leggere il libro della nostra vita e capire “come siamo arrivati fin qui”. Più importante è capire che, non importa da “dove veniamo”, possiamo sempre decidere “dove andare”, se continuare sulla stessa strada o cambiare direzione. La scelta è di ognuno di noi! Siamo noi che decidiamo il nostro destino …

Forse tu non sai che strada prendere, o cosa fare nelle circostanze in cui ti trovi… Vorresti saper leggere il futuro e conoscere la sorte che ti attende, in modo da prendere decisioni sagge e fare le scelte giuste, ma non è necessario. L’importante è conoscere Colui che ha per te “pensieri di pace e non di male, per darti un futuro e una speranza” (Ger. 29:11). Se instauri con Lui un dialogo quotidiano, Dio sarà in grado di mostrarti cosa fare e, “quando dovrai andare a destra o a sinistra, le tue orecchie udranno dietro a te una parola che dirà: «Questa è la via; cammina in essa” (Isa. 30:21)

Il libro della mia vita

Il libro della mia vita racconta che mio padre trasferì tutta la nostra famiglia ad Asti nel 1963, quando avevo solo nove anni, e da un giorno all’altro questo evento fece di noi dei “terroni”, perché eravamo diversi e non parlavamo il dialetto locale. Pur dovendo lavorare sodo per pagare un affitto più caro, mio padre scelse di farci vivere in un quartiere residenziale della città, dove abitava la gente più benestante, e mio fratello ed io eravamo gli unici bambini meridionali della scuola elementare locale.

Era la prima volta che frequentavo una classe mista, composta da maschi e femmine, e forse sarà stata anche questa la ragione per cui, ogni volta che venivo spinto o deriso dai bulletti della classe, il mio orgoglio reagiva nella maniera più istintiva. Naturalmente questo non giocò a mio favore, e presto la maestra ebbe la conferma di quanto già lei era certa di sapere, cioè che i figli dei “terroni” non erano altro che dei maleducati attaccabrighe.

Infatti, nel primo trimestre di quell’anno scolastico diventai famoso per aver ottenuto il voto in condotta più basso nella storia della scuola, con un 5 in pagella! Ma le cose cambiarono drasticamente, quando ci fu chiesto di scrivere il tema di Natale …

Il tema era: “Cosa vuoi che Gesù Bambino ti porti per regalo?” – Sembrerà strano ora, ma a quel tempo Babbo Natale non aveva ancora preso il posto di Gesù nella vigilia di Natale, c’era ancora chi preferiva fare il presepe invece dell’albero, e molti dei bambini credevano che fosse Gesù Bambino a portare i regali nella notte in cui nasceva.

Come è normale per bambini di quell’età, i miei compagni di classe, figli di gente “per bene” che andava in chiesa tutte le domeniche, scrissero il regalo che desideravano per Natale: chi voleva dei pattini, chi una bicicletta (la playstation non esisteva ancora!), chi una nuova bambola (la “Barbie” arrivò in Italia solo nel 1964), tutte cose del genere …

Nel mio tema io invece scrissi che, se il bambino Gesù davvero stava per nascere, allora doveva portarci la pace e mettere fine alle differenze che separavano i ricchi dai poveri, i bianchi dai negri, gli interisti dai juventini, i terroni dai polentoni … tutto ciò che ci metteva l’uno contro l’altro e ci faceva litigare! Immaginatevi la maestra, quando si rese conto che quel bambino litigioso aveva “qualcosa di speciale” che nemmeno lei riusciva a capire.

Dio stava già operando nella mia vita e preparandomi al mio destino!

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Per altri capitoli della mia “Biografia”, cliccate: http://renatoamato.com/it/diario/biografia/

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2 thoughts on “Cosa scrivi nel libro della tua vita?”

  1. PINA

    Leggere le tue riflessioni sulle scelte, caro Renato, mi fa piangere. Un po’ di gioia, un po’ di nostalgia. Negli ultimi tempi Gesu’ mi ha suggerito delle scelte, tu sai quali, ma nonostante la difficolta’ e le conseguenze di quelle scelte, Gesu’ mi ha arricchito di un immenso Amore, di capacita’ che non conoscevo, di fratelli che non ho mai avuto. Ho vinto per LUI altri fratelli, ora saranno per sempre con me! Le perdite seguite a quella scelta sono talmente insignificanti rispetto alla ricchezza che ora posseggo grazie a DIO.

  2. Pingback: Renato Amato » Blog Archive » Una scelta può cambiare la tua vita!

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