Il sentiero dei giusti
Mentre osservo i colori dell’alba che abbelliscono il cielo dietro gli alberi che vedo dalla mia finestra, in attesa di vedere il sole sorgere da un momento all’altro, mi domando quanti conoscono la ragione per cui siamo in questo mondo. Non intendo una ragione generica che vale per tutti gli esseri umani, come quella spiegata dall’apostolo Paolo ai filosofi stoici ed epicurei di Atene, nel libro degli Atti degli apostoli: “Egli ha tratto da uno solo tutte le stirpi degli uomini, perché abitino sopra tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche prestabilite e i confini della loro abitazione, affinché cerchino il Signore, se mai riescano a trovarlo come a tastoni, benché Egli non sia lontano da ognuno di noi. Poiché in Lui viviamo, ci muoviamo e siamo …” (Atti 17:26-28)
“Affinché cerchino il Signore, benché Egli non sia lontano da ognuno di noi”, è una ragione che vale per tutti gli esseri umani; ma io mi sto rivolgendo a dei cristiani come il sottoscritto, persone che hanno già incontrato il Signore e non devono più camminare “a tastoni” nella vita, come se fossero ciechi. Noi che conosciamo Gesù, abbiamo a disposizione la Sua Parola che è una “lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero” (Salmi 119:105), ma quanti di coloro che la leggono sanno farsi illuminare dalla Parola di Dio per conoscere il Suo disegno per la loro vita, la ragione particolare per cui essi sono venuti al mondo “nell’epoca prestabilita e nei confini della loro abitazione” determinati da Dio?
Il Signore non ha soltanto un piano generico per tutta l’umanità, ma ha anche un disegno specifico per ognuno di noi che siamo “chiamati” ad una relazione personale e intima con Lui; infatti la Parola di Dio dice che: “tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il Suo disegno.” (Romani 8:28). E poi aggiunge che Dio “ci ha eletti prima della creazione del mondo, avendoci predestinati nel Suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come Suoi figli, secondo il disegno benevolo della Sua volontà.” (Efesini 1:4)
Io credo che sia estremamente importante che ognuno di noi, coloro che ci rivolgiamo a Gesù come al “Signore”, impariamo a conoscere e a fare la Sua volontà, perché Gesù ha detto: “Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.” (Matteo 7:21) Gesù stesso ci diede l’esempio di questo, quando disse che Lui “non faceva nulla da se stesso”, se non quello che il Padre gli insegnava (Giovanni 8:28) e che il Suo scopo sulla terra era di “fare la volontà di Colui che Mi ha mandato e compiere l’opera Sua”. (Giovanni 4:34)
Il Salmo 143 ci insegna la seguente preghiera: ”Insegnami a fare la tua volontà, perché tu sei il mio DIO; il tuo buon Spirito mi guidi in terra piana.” (143:10) Come scoprire, dunque, e conoscere la volontà specifica di Dio per ognuno di noi? Nel verso appena letto il salmista chiede al buon Spirito di Dio di guidarlo e di insegnargli a fare la volontà di Dio. E Gesù fece una promessa a riguardo: “Quando sarà venuto lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito …” (Giovanni 16:13)
Non basta, dunque, conoscere il Signore, ma è necessario entrare in una relazione intima e personale con il Suo Spirito, in modo che possa guidarci e mostrarci la volontà di Dio. Mentre osservavo i colori dell’alba questa mattina mi sono ricordato di un versetto della Bibbia che dice: “Abbiamo anche la parola profetica più certa a cui fate bene a porgere attenzione, come a una lampada che splende in un luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori.” (1 Pietro 1:19)
Se impariamo a conversare con il Signore intimamente, allora possiamo imparare ad ascoltare la voce dello Spirito che ci parla e ci guida, tramite la Parola di Dio registrata e scritta nella Bibbia, ma anche tramite la “parola profetica” che viene sussurrata nel nostro cuore e ci dice cosa fare: ”Quando andrete a destra o quando andrete a sinistra, le tue orecchie udranno dietro a te una parola che dirà: «Questa è la via; camminate in essa!». (Isaia 30:21)
Nelle prossime riflessioni domenicali voglio approfondire con voi il tema della “parola profetica” per imparare ad ascoltare la voce di Dio che parla ai nostri cuori tramite la Sua Parola, ma per adesso voglio lasciarvi con un pensiero su cui riflettere, perché nella maggior parte dei casi il conoscere la volontà di Dio non avviene con una rivelazione immediata e improvvisa, ma è un disegno che si va rivelando giorno per giorno tramite quello che il Signore fa nelle nostre vite: ”Il sentiero dei giusti è come la luce dell’aurora, che risplende sempre più radiosa fino a giorno pieno.” (Proverbi 4:18)
Buona domenica










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