Sono successe molte cose in una settimana, dall’ultima riflessione di Domenica scorsa, quando stavo annaffiando I fiori del giardini e pensavo all’attenzione con la quale Dio si prende amorevolmente cura di ognuno di noi, i Suoi figli, e al “valore eterno” che ognuno di noi ha, come individuo, nel progetto di Dio per il Suo regno eterno!
È un pensiero che continua a intrattenermi, l’idea che noi siamo esseri eterni, destinati a trascorrere l’eternità nella Casa del Padre, dove ci sono “molte dimore” preparate per noi (Giovanni 14.2), e tuttavia, spesso ci preoccupiamo molto più delle “cose terrene” che di “aspirare alle cose di lassù” (Colossesi 3:2)!
Nei sinonimi di “aspirare” ho trovato: “Desiderare, Cercare, Ambire”, e ho pensato … Wow! Il Signore vuole farci capire che noi, i Suoi figli, dobbiamo aspirare (desiderare, cercare, ambire) alle “cose di lassù”, in altre parole alle “cose che sono eterne”! (2 Corinzi 4:18)
So che la maggior parte di noi cristiani l’abbiamo sentito dire molte volte, ma la domanda è: stiamo veramente aspirando alle “cose che sono eterne”, o siamo così attaccati alle “cose che sono solo per un tempo”, e che sappiamo presto “passeranno”? (1 Giov.2:17)
Siamo così attaccati alle cose “temporali” (la situazione economica, le spese mensili, la casa, o qualunque sia la nostra preoccupazione), o stiamo invece aspirando alle cose che “rimangono per sempre”, confidando che Dio si prenderà cura di noi, così come sempre fa con “i gigli della campagna” e “gli uccelli del cielo” (Matteo 6:26,28)!
(Vedi la riflessione di domenica scorsa “Un eterno valore”!)
Gesù disse che “sono i (non credenti) che cercano queste cose (temporali); il vostro Padre celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.” (Matteo 6:32,33) Di nuovo la chiamata per noi è di “cercare prima” le cose che appartengono all’eterno “regno di Dio”, e confidare che Lui si prenderà cura della nostra situazione temporale, qualunque siano le nostre preoccupazioni. “Il Padre sa che abbiamo bisogno di queste cose”, ci ama, e si prenderà cura di noi!
Credo che ciò che noi “cerchiamo prima” sia la chiave per le porte che si aprono nella nostra vita presente, perché rappresenta il nostro “focus”, la priorità a cui diamo la maggior parte dei nostri pensieri, e che il nostro spirito semplicemente segue la nostra mente! Se aspiriamo (e focalizziamo la nostra attenzione) alle cose terrene, quelle temporali, il nostro spirito è come se fosse intrappolato in questa dimensione temporale delle cose, con le sue paure, preoccupazioni, ecc. Ma se aspiriamo alle cose di lassù, allora saremo liberi da questa trappola del tempo e potremo “camminare per fede, non per visione” (2 Corinzi 5:7), verso il destino eterno che Dio ha in mente per ognuno di noi, i Suoi eterni figliuoli!
C’era un personaggio nella Bibbia, che avrebbe potuto avere “tutto il mondo” (Marco 8:36) dei suoi giorni, se solo avesse voluto, ma scelse “piuttosto di essere maltrattato col popolo di Dio che di godere per breve tempo i piaceri del peccato, stimando il vituperio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori di Egitto!” E perché lo fece? “Aveva lo sguardo rivolto alla ricompensa e rimase fermo, come se vedesse colui che è invisibile.” (Ebrei 11:25-27) Il suo focus era rivolto alle cose che contano, le cose eterne, e credo che si stia divertendo ora, dando uno sguardo sulla terra dalla dimora celeste che il Padre gli aveva preparato, in cerca del palazzo reale che abbandonò in Egitto durante la sua vita temporale (mai usato Google Maps?), non riuscendo a localizzarlo, perché è seppellito sotto le sabbie del tempo!
Assicuriamoci che il nostro focus, e ciò a cui stiamo aspirando, non sia seppellito sotto le sabbie del tempo, ma che “alziamo gli occhi ai monti” (Salmi 121:1), verso l’eterno destino che ci attende, “tenendo gli occhi su Gesù, autore e realizzatore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce disprezzando il vituperio e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio.” (Ebrei 12:2)
Facciamo di Lui il nostro “primo amore” (Revelation 2:4)! (Vedi “Il tuo primo amore!”)
