Oggi è il 31 Ottobre 2010 e il cielo è coperto di nuvole, con la pioggia che scende e bagna i prati, le campagne e le strade. Per alcuni è pioggia di benedizioni, perché porta vita e rende fertile il terreno in cui si semina e si raccoglie. Per altri è causa di malessere e di tristezza, soprattutto per chi desiderava uscire o mettersi in viaggio e avrebbe preferito un cielo più sereno. Dipende tutto dalle proprie prospettive e dalle priorità che uno ha per il giorno!
Una cosa è certa: non siamo noi a controllare le nuvole e le circostanze della nostra vita. Noi possiamo solo prenderne atto e cercare di riaggiustare i nostri piani e gli obbiettivi che ci eravamo preposti. Così è il sentiero della nostra esistenza che percorriamo ogni giorno.
Ogni giorno però abbiamo una scelta: quella di lamentarci per il tempo che fa e rovinarci la giornata fin dall’inizio, o ringraziare il cielo per quello che sta permettendo nella nostra vita, sapendo che in qualche modo contribuirà al nostro bene. Al massimo possiamo cercare di comprenderne lo scopo. Tutto ha un significato, tutto ha un proposito, e non c’è niente che è lasciato al caso. Dobbiamo solo imparare a dialogare con il padre nostro che è nei cieli e farci spiegare i propositi per cui sta permettendo certe cose nella nostra vita.
“Noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo i Suoi propositi” (Romani 8:28).
Imparare a dialogare con Dio … “non è facile”, penseranno alcuni! Posso assicurarvi che è molto più semplice di quanto vorrebbero farvi credere! Dio non è monopolio di nessuno, e non ha bisogno di alcun tramite per dialogare con ciascuno di noi, dobbiamo solo imparare ad ascoltare e prestare attenzione a ciò che vuole dirci ogni giorno. Le Scritture ci rivelano chiaramente che Dio ci invita ad instaurare un dialogo personale ed intimo con Lui …
“Venite e discutiamo assieme, dice l’Eterno” (Isaia 1:18)
“Porgete l’orecchio e venite a Me, ascoltate e la vostra anima vivrà” (Isaia 55:3).
Il problema è che nessuno ci ha mai insegnato a “dialogare” con Dio … la maggior parte di coloro che si rivolgono a Lui, purtroppo, lo fanno sotto forma di recite o di preghiere scritte, simili ai mantra ripetitivi che si recitano in altre parti del mondo. E anche coloro che negli anni più recenti hanno imparato a rivolgersi a Dio in una forma più libera e spontanea, si limitano per la maggior parte a rivolgersi a Lui senza fermarsi ad ascoltare la Sua voce … questo non è un dialogo, ma un monologo! Ci si rivolge a Dio solo per chiedergli delle cose e fargli fare la nostra volontà, invece di fermarci ad ascoltare ciò che Lui vuole dirci.
Dio non è un domestico a cui chiedere continuamente di fare tutto quello che vogliamo noi! Sebbene, come ogni buon padre, Lui desidera il nostro bene ed è felice di darci le cose che gli chiediamo (se queste contribuiranno al nostro bene), Dio cerca soprattutto un “dialogo” con noi, un rapporto d’amore in cui scambiare i Suoi pensieri e le Sue intenzioni per noi … non solo i nostri pensieri che Lui già conosce! “Tu intendi il mio pensiero da lontano. Tu esamini accuratamente il mio cammino e conosci a fondo tutte le mie vie. Prima ancora che la parola sia sulla mia bocca, Tu, o Eterno, la conosci appieno” (Salmo 139:2-4).
Sono soprattutto i Suoi pensieri e le Sue intenzioni che Dio vuole condividere con noi, le “cose che occhio non ha visto, che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d’uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che lo amano” (1Cor. 2:9). “Invocami, Io ti risponderò e ti annunzierò cose grandi e impenetrabili che tu non conosci” (Ger. 33:3).
Quando avremo imparato ad ascoltare la voce di Dio che ci parla dal cuore, riusciremo a comprendere perché, a volte, invece di mandarci il cielo sereno, Egli ci manda la pioggia e permette che le circostanze della nostra vita non siano quelle che noi avevano desiderato, ma certamente quelle di cui avevano bisogno.
È in quel dialogo quotidiano, personale e intimo con il nostro Creatore che saremo in grado di capire le ragioni e i perché delle circostanze della vita, ed è in quel rapporto d’amore con Lui che riusciremo ad allineare i nostri desideri con la Sua volontà per ciascuno di noi …
“Infatti io so i pensieri che medito per voi”, dice il Signore: “pensieri di pace e non di male, per darvi un futuro e una speranza. Voi m’invocherete, verrete a pregarmi e Io vi esaudirò. Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; ed Io mi lascerò trovare da voi”, dice il Signore. (Geremia 29:11-14)
Come si fa ad udire la voce di Dio? Ne parleremo ancora nei prossimi giorni … Tornate a visitarci su questo stesso sito, abbiamo delle cose molto belle in serbo per voi!
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Domenica prossima (il 7 Novembre 2010), per esempio, ci incontreremo con tutti coloro che desiderano partecipare ad un incontro di riflessioni e scambio di esperienze, presso l’Hotel Piccola Opera a Vitorchiano (presso Viterbo).
L’incontro avrà luogo nel pomeriggio alle 16:00, ma noi saremo già là in tarda mattinata per coloro che desiderano passare del tempo personale con noi… L’albergo ha un menu piuttosto economico, ma piacevole al palato, per chi desiderasse pranzare insieme, ma dovete farcelo sapere in anticipo per prenotare il tavolo con il numero di partecipanti.
Se desiderate pranzare insieme, fatecelo sapere in anticipo. Vi aspettiamo!
Renato e Patrizia (Vittoria)
Cura dell’anima e salute spirituale
Email: renato.amato@email.it ;
SMS: (+39) 338 7887124
Skype: renato.amato54
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N.B: Troverete ulteriori informazioni a riguardo su questo sito durante la settimana entrante.
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