Oggi è il 24 maggio 2009 e, come ogni giorno, è il compleanno di qualcuno a cui il Signore vuole fare gli auguri. Quel qualcuno leggerà il seguente messaggio e saprà che questi auguri sono per lui, anche se potrebbe non conoscerci di persona; ma non importa, perché essi sono “speciali” e provengono direttamente da Dio!
“Buon compleanno, figlio Mio! Non esser triste, pensando che nessuno si è ricordato del tuo compleanno, perché non è così! Io mi ricordo di ogni giorno della tua vita e lo rendo speciale, perché tu sei speciale per Me! Questa mattina ho mandato il sole a sorriderti e gli uccelli a cantarti gli auguri di un buon compleanno che marca per te l’inizio di un nuova fase importante della tua vita: da oggi devi sapere che non sei più solo, perché Io sarò con te tutti i giorni per condurti verso il destino speciale che è stato disegnato per te! Gioisci, dunque, e sappi che c’è una sorpresa meravigliosa che ti aspetta dietro l’angolo in fondo alla strada! Non temere di affrontare il futuro, perché ciò che ti attende è qualcosa che renderà la tua vita degna di esser vissuta! Ti amo.”
Non è straordinario come Dio conosce ognuno dei Suoi figli, sa esattamente quando è nato, e si ricorda di ogni suo compleanno, rendendolo speciale e pieno di significato, mentre continua ad intessere le maglie del destino radioso che ha progettato per lui?
Proverbi 4:18 Il sentiero dei giusti è come la luce dell’aurora che risplende sempre più radiosa fino a giorno pieno.
Anche io ieri, il 23 Maggio 2009, ho compiuto i miei 55 anni e, secondo quanto il Signore ha detto nel mio momento di “ascolto quotidiano” della Sua voce, questo compleanno marca l’inizio di una nuova stagione della mia vita, una fase in cui mi aiuterà a riversare “fiumi d’acqua viva” nei campi aridi e secchi che stanno morendo di sete senza le Sue “parole di vita eterna”!
Giovanni 7:38 Chi crede in Me, come ha detto la Scrittura, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno».
Isaia 43:19 « Ecco, faccio una cosa nuova; essa germoglierà; non la riconoscerete voi? Sì, aprirò una strada nel deserto, farò scorrere fiumi nella solitudine… darò acqua al deserto e fiumi alla solitudine per dar da bere al Mio popolo.
Devo ammettere che sono arrossito quando il Signore ha rivelato questi Suoi progetti per me, perché conosco molto bene i miei limiti e le mie incapacità, ma poi mi sono ricordato che questa non è opera mia, e chi sono io per mettere in discussione il Suo operato nella mia vita?
Romani 9:20 Chi sei tu, o uomo, che disputi con Dio? La cosa plasmata dirà a Colui che la plasmò: «Perché mi hai fatto così?». Non ha il vasaio autorità sull’argilla?
Geremia 18:4 … il vaso che stava facendo con l’argilla si guastò; così Egli fece con essa “un altro vaso”, come parve bene agli occhi del Vasaio.
Come vi ho già raccontato, negli ultimi anni il Signore ha dovuto frantumare il mio vecchio vaso, che si era irrigidito e aveva perso la sua malleabilità, per fare di me “un altro vaso”, più flessibile e capace di piegarsi alla Sua volontà. Sebbene questo processo di rifacitura non sia stato facile, oggi sono felice di quello che il Signore ha fatto nella mia vita, e sono grato di poter continuare ad essere utile per il Suo Regno.
Ve lo sto raccontando perché so che il Signore opera in modo simile nella vita di ognuno dei Suo figli, ed è probabile che qualcuno di voi stia attraversando dei momenti difficili; ma desidero incoraggiarvi ad aver fiducia nel Suo amore e nei Suoi progetti per voi! Quando il Signore opera una “potatura” nella nostra vita, la vista delle forbici in mano al Vignaiolo può spaventarci e farci credere che è arrivata per noi la fine. Ma è in questi momenti di prova che dobbiamo ricordare ciò che il Signore ha detto riguardo alla potatura:
Giovanni 15:2 Ogni tralcio che porta frutto, Egli (il Vignaiolo) lo pota affinché ne porti “ancora di più”.
È la prospettiva di poter portare “ancora più frutto” a cui dobbiamo pensare nelle stagioni di potatura della nostra vita, guardando fiduciosi al domani, perché il Signore ci ha promesso “un futuro e una speranza” nella Sua parola (Geremia 29:11) e noi sappiamo che non ci porta via mai nulla, se non per darci qualcosa di meglio! È un atto di fiducia che il Signore spesso richiede, come fece con Abrahamo nell’Antico Testamento, quando gli fece credere che avrebbe sacrificato il figlio Isacco, mentre in realtà stava per benedirlo e farlo diventare “padre di molte nazioni” proprio tramite la stirpe di Isacco! (Ebrei 11:17; Romani 4:16-18)
Romani 4: 20: Davanti alla promessa di Dio, (Abrahamo) non vacillò per incredulità, ma fu fortificato nella sua fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto Egli ha promesso, è anche in grado di compierlo.
Anche noi dunque, seguendo l’esempio di Abrahamo, dobbiamo essere fiduciosi, sapendo che non importa cosa stia accadendo nella nostra vita al presente, il futuro è glorioso come le promesse di Dio!
Salmo 84:11 L’Eterno darà grazia e gloria; egli non rifiuterà alcun bene a quelli che camminano rettamente.
