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Tutto coopera al bene …

Oggi è il 10 Maggio 2009, e tutto ciò che è in me mi dice di ringraziare e lodare il Signore perché, avvicinandosi il mio 55° compleanno e rivedendo il percorso della vita che mi ha condotto fin qui, mi rendo conto che Dio “ha fatto ogni cosa per bene” (Marco 7:37), anche quelle che non erano facili per me da capire e che, al tempo in cui le ho vissute, sembravano causa di sofferenza e di dolore! La parola di Dio dice:

“Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il Suo disegno”.  (Romani 8: 28)

Oggi, dopo aver avuto tante conferme, posso affermare con convinzione che questa è una verità assoluta alla quale tutti “quelli che amano Dio” dovrebbero afferrarsi con fiducia, a dispetto delle emozioni dolorose che a volte accompagnano alcuni eventi del proprio cammino!

Mi rendo conto che questa affermazione può sembrare insensibile a chi sta passando per momenti difficili e provando sofferenze apparentemente insopportabili; ma è importante comprendere che le nostre emozioni sono legate alla nostra “percezione” della realtà che stiamo vivendo! Se abbiamo fiducia nel Signore e sappiamo che, com’è promesso nella scrittura sopra citata, i Suoi propositi sono benevoli nei nostri confronti, allora possiamo trasformare il dolore che stiamo provando in un senso di pace e di serenità, confidando che anche la situazione in cui ci troviamo sta “cooperando al nostro bene”! La conferma che tutto ha cooperato al nostro bene di solito arriva in seguito, dopo aver superato il momento di dolore ed essersi staccati dalle emozioni ferite ad esso accompagnato, e ciò dimostra che il nostro stato d’animo dipende molto dalla nostra percezione della realtà che ci circonda.

La nostra percezione umana della vita è così limitata che, nonostante a tutti piacerebbe avere il pieno controllo delle proprie circostanze, in realtà noi tutti “camminiamo per fede, non per visione” (2 Corinzi 5:7). È interessante notare che, perfino chi dice di non credere in Dio o nella divina provvidenza, in realtà si affida spesso a quello che considera “il proprio destino”, sperando che tutto vada bene! Come chiamare questo “affidarsi”, se non un atto di fede istintiva in “Qualcuno” o “Qualcosa” che, pur non conoscendo, in fondo si spera che ci sia e che sia benevole nei propri confronti? Io credo che questo “affidarsi” sia un istinto che Colui che ci ha progettati e creati ha messo in ognuno di noi e che prescinde dal nostro intelletto e da ciò che noi diciamo di credere o di non credere! Chiunque si trovi in grosse difficoltà o situazioni di pericolo si afferra istintivamente a quella che si può certamente chiamare “speranza”, ma che in realtà non è che una profonda consapevolezza che il nostro destino è nelle mani di “qualcuno” molto più grande di noi e che, se vuole, Lui può intervenire nella nostra vita in maniera incisiva!

Il problema è che non tutti conoscono la natura amorevole e benevole di questo “Qualcuno”; infatti alcuni credono di essere “sfortunati” o destinati alla sventura, invece di riconoscere il disegno amorevole che Dio ha nei loro riguardi. La parola di Dio dice:

 «Io so i pensieri che medito per voi», dice il SIGNORE: «pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza. (Geremia 29:11)

I propositi di Dio per ognuno dei Suoi figli sono pensieri di pace, ma per riconoscere i pensieri di Dio per la nostra vita, dobbiamo avvicinarci a Lui, tramite Suo Figlio Gesù, che si è fatto intermediario fra l’uomo e Dio, essendo Egli stato “Figlio dell’uomo” tanto quanto “Figlio di Dio”! La Bibbia afferma che “Nessuno ha mai visto Dio; l’unigenito Figlio, che è nel seno del Padre, è Colui che lo ha fatto conoscere.” (Giovanni 1:19)  Leggendo il Nuovo Testamento e riflettendo sulla vita di Gesù sulla terra, ci accorgeremo che ogni suo gesto e parola erano ripieni di amore e di comprensione per noi esseri umani, e tutti coloro che si avvicinarono a Lui fiduciosi furono alleviati dalle loro sofferenze e dai loro dolori! Ancora oggi Dio ci invita ad avvicinarci a Lui per conoscere il Suo amore infinito e trovare le risposte ai nostri problemi. Infatti la scrittura di Geremia continua dicendo:

 «Voi m’invocherete … e Io vi esaudirò. Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; ed Io mi lascerò trovare da voi», dice il SIGNORE (Geremia 29:12-14) 

Se qualcuno fra voi non ha ancora conosciuto l’amore di Dio nella sua vita, questa è un’opportunità per farlo! Tutto ciò che dobbiamo fare per entrare al cospetto di Dio è rivolgerci a Lui come a un “papà” che ci ama e che vuole il nostro bene. Dio non è lontano da ognuno di noi; infatti la Parola di Dio dice:

“Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso … è lui che dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa … e non è lontano da ciascuno di noi. Difatti, in lui viviamo, ci moviamo, e siamo.” (Atti 17:24-28)

“Tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.” (Matteo 6:6)

Nel rivolgerci al nostro Padre divino, non è necessario recitare delle preghiere scritte o formali … basta che ci rivolgiamo a Lui con un cuore aperto e fiducioso. Una preghiera che potrebbe essere d’aiuto è la seguente:

“Caro Dio Padre, Ti ringrazio per aver mandato Tuo Figlio Gesù a farsi carico della mia natura umana, con tutte le mie sofferenze e i dolori che mi privano della pace e della gioia che tanto desidero. Ti ringrazio per avermi mostrato quanto mi ami e che vuoi liberarmi dalle mie angosce, permettendo a Gesù di cancellare i miei peccati sulla croce, in modo da farmi avvicinare a Te fiducioso e certo che accoglierai le mie preghiere. Grazie Signore!   Ti prego Gesù, vieni nel mio cuore e accompagnami lungo il cammino di questa vita, e di quella eterna che mi hai donato, aiutandomi ad affrontare con fede e con certezza del Tuo amore ogni difficoltà che dovrò affrontare da ora in poi! Ti prego, riempimi con lo Spirito Santo e fammi conoscere ogni giorno l’essenza del Tuo amore per me! Nel nome prezioso e santo di Gesù, lo chiedo al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, amen.

Dal momento in cui abbiamo accolto la presenza di Gesù nei nostri cuori, siamo entrati in una comunione intima con il Suo Spirito e possiamo rivolgerci a Lui in qualunque momento, e in qualsiasi occasione, per ricevere il Suo aiuto e le Sue risposte ad ogni nostra difficoltà!

La cosa più intelligente che possiamo fare però, è coltivare una relazione di amicizia quotidiana con Lui; non aspettando di trovarci nei guai per richiedere il Suo aiuto, ma imparando ad esprimere regolarmente la nostra gratitudine per tutte le cose belle che ci circondano e con le quali Egli arricchisce la nostra esistenza! Leggere la Sua Parola, e magari iscriversi ad un corso di studio biblico (che saremo felici di inviarvi, se ce lo richiedete), vi aiuterà a conoscere meglio la Sua natura e a sapere con certezza che Gesù vi ama e desidera il  vostro bene!