Oggi è domenica, 03 Maggio 2009, ed è con grande gioia nel cuore che diamo il benvenuto a questo mese in cui le rose fioriscono e tutta natura intorno a noi si riempie di colori festosi. La fioritura primaverile è il risveglio del creato da un periodo di letargo e di riposo invernale. Ad un tratto la vita ritorna, ed è come se tutta la creazione di Dio stesse festeggiando! I fiori sbocciano, gli uccelli cantano, gli animali escono dalle loro tane per godersi il sole, e perfino alcuni esseri umani cominciano a togliersi gli indumenti per sdraiarsi sulle spiagge e godersi il caldo pomeridiano, come abbiamo visto fare ieri sul lago di Bracciano. Che gioia!
Stavo pensando a come le quattro stagioni simboleggino il corso della nostra vita. La parola di Dio dice:
“Beato l’uomo … il cui piacere è nella parola del Signore, su cui medita giorno e notte. Egli sarà come un albero piantato lungo i rivi d’acqua che dà il suo frutto nella sua stagione, le cui foglie non appassiscono, e tutto quello che fa prospererà.” (Salmo 1:1-3)
Ognuno di noi sperimenta le sue primavere di fioritura, le sue estati di mietitura, i suoi autunni di potatura, e anche i suoi inverni di apparente “sepoltura” … Sì, perché d’inverno sembra che tutto sia morto, gli alberi senza foglie sembrano privi di vita e tutto sembra essersi addormentato. Vi è mai capitato di sperimentare una stagione del genere nella vostra vita? A me sì!
Ci sono stati periodi della mia vita in cui sembrava che tutto fosse stato distrutto, e che non fosse rimasto più nulla dei meravigliosi frutti raccolti nel periodo di mietitura che aveva preceduto la più recente potatura autunnale che tanto mi aveva addolorato. Poi … il silenzio invernale! Brrr, che freddo! Non mi rendevo conto che il Signore mi stava concedendo un periodo di riposo, indispensabile per farmi recuperare le energie spese durante le stagioni precedenti. Quando poi arriva di nuovo la primavera … ed è allora che capisci! Con lo sbocciare dei nuovi fiorellini che all’improvviso spuntano dal terreno in cui hai precedentemente seminato, ti accorgi che perfino l’inverno della tua vita era stato necessario, e allora gioisci e ringrazi il Signore per il riposo che ti ha fatto riacquistare energie nuove. Grazie Gesù!
A me è successo recentemente di sperimentare un simile periodo invernale, ma dopo l’infarto che ho avuto l’anno scorso, gli interventi cardiovascolari, il periodo di riabilitazione e la recente immobilità al braccio destro che è tuttora in via di guarigione, ho cominciato a capire che il Signore ha dovuto usare tutto questo per farmi “riposare” e riguadagnare energia spirituale. Il Signore sa che a me piace muovermi e lanciarmi continuamente in nuovi progetti, ma nella Sua sapienza divina Lui ha saputo farmi fermare, guardare e ascoltare la Sua voce, per spogliarmi del mio braccio carnale e rivestirmi di un braccio più spirituale.
Allora ho capito una cosa molto importante, descritta nel seguente versetto della Bibbia:
“Dio ci ha rivolto una santa chiamata, non a motivo delle nostre opere, ma secondo il Suo proposito e la grazia che ci è stata fatta in Cristo Gesù fin dall’eternità.” (2 Timoteo 1:9)
In altre parole, non sono le nostre opere che rendono evidente la nostra chiamata nel Signore, ma il Suo proposito eterno che si manifesta nella nostra vita! Dio ha un progetto meraviglioso per ognuno di noi, un disegno preparato fin dall’eternità, ed è quello che dobbiamo cercare. È inutile affannarsi per perseguire obbiettivi che non colmeranno mai il nostro vuoto esistenziale; solo la perfetta volontà di Dio per noi ci renderà felici e ci farà scoprire il nostro vero valore.
Ma a volte il Signore deve spogliarci di quello che noi pensiamo di essere e rimodellarci secondo il Suo perfetto proposito, ed è questa la potatura autunnale che così tanto temiamo! Le forbici del Vignaiolo ci fanno paura, perché pensiamo che non ci resterà nulla dei tralci che tanto frutto avevano portato nella mietitura precedente, ma se confidiamo nel Signore e lasciamo che Lui operi in noi i Suoi propositi, allora scopriremo una nuova primavera di fioritura che tanta gioia recherà al nostro cuore! Gesù disse:
“Io sono la vera vite e il Padre mio è il Vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie via; ma ogni tralcio che porta frutto, lo pota affinché ne porti ancora di più. Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di Me non potete far nulla.” (Giovanni 15:1-5)
Vi auguriamo una bellissima giornata di primavera!
