Oggi è il 19 Aprile 2009 e, nonostante il cielo qui è nuvoloso e non ci permette di vedere la luce del sole, noi sappiamo che il sole c’è, proprio dietro le nuvole, e continua a scaldare il mondo con la sua perenne presenza, anche quando noi non riusciamo a vederlo. Possiamo vederlo dai fiori che spuntano dappertutto e ci ricordano che la primavera è arrivata; lo vediamo negli uccelli del cielo che, tornati dai paesi più caldi, ci fanno sentire la loro voce già dal primo mattino, e ce ne accorgiamo nelle ore più calde del giorno, quando non mettiamo più il cappotto che solo fino a qualche settimana fa era necessario per sopportare il freddo.
Il sole c’è sempre e non ci fa mai mancare i suoi benefici, anche quando noi non riusciamo a vederli, perfino in inverno, quando sembra che ci abbia totalmente abbandonato! Il sole c’è sempre, e continua a fare il suo dovere per noi, anche quando noi non l’apprezziamo e non gli diamo il giusto credito per la sua fedeltà nei nostri riguardi. E il mondo intero, tutto ciò che è espressione di vita, non potrebbe esistere senza la presenza del sole che da millenni continua a sorriderci ogni giorno con la sua luce e il suo calore.
Il sole è simbolico dell’amore incondizionato di Dio per tutti noi, che “fa sorgere il suo sole sopra i buoni e sopra i malvagi, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.” (Matteo 5:45)
Come siamo strani noi esseri umani, che non riusciamo ad apprezzare le cose belle che ci circondano, semplicemente perché non le notiamo e non ci fermiamo a contemplarne la bellezza, o perché le prendiamo per scontate e non diamo loro il giusto valore! Siamo così presi da noi stessi, accecati dalla nostra cosiddetta ricerca di benessere, che non ci accorgiamo che il “vero” benessere è lì che bussa alla porta e ci chiede solo di farlo entrare nella nostra vita! È forse perché la nostra idea di “benessere” è stata in qualche modo distorta da una pressione sociale che ci spinge a perseguirne uno “falso” che continuamente sembra sfuggirci di mano?
Cos’è il “vero benessere”? Questo è un quesito a cui ognuno dovrebbe cercare di dare una risposta, perché se la propria idea di benessere fosse sbagliata, ci si potrebbe accorgere un giorno, e forse troppo tardi, di aver sprecato una vita intera correndo dietro a qualcosa che non era “vero”! È importante fermarsi a riflettere ogni tanto, ed è questa la ragione per cui inviamo queste riflessioni nel “giorno di riposo” in cui dovremmo “riprendere forza” dopo una settimana di lavoro!
Qui sorgerebbe un’altra domanda a cui rispondere per poterne beneficiare al meglio: cos’è il “vero riposo”? Come possiamo veramente recuperare le forze, fisiche e psichiche, che sembrano essersi esaurite dopo una settimana di intenso lavoro e di corsa continua per cercare di raggiungere il nostro scopo, che sia di portare a casa un salario, o semplicemente di far quadrare i conti? In tutto questo “correre” per cercare di “vivere”, ci si ferma mai a pensare che, col passare del tempo, la “vita stessa” potrebbe sfuggirci di mano, lasciandoci vuoti e senza una vera ragione per averla vissuta? Questi pensieri non devono essere causa di scoraggiamento, ma al contrario, dovrebbero stimolarci alla riflessione e farci cercare il “vero benessere” che la vita ci offre!
Nelle prossime settimane vorrei approfondire con voi questo tema del “vero benessere” della vita, ma per adesso fermiamoci anche solo a riflettere su ciò che scaturisce in noi quando incontriamo qualcuno, o riceviamo una lettera o rispondiamo al telefono, e ci viene chiesto: “Come stai”? Rispondiamo con la solita formalità: “bene, grazie!”, sperando che l’altra persona non si accorga del malessere interiore che cerchiamo di nascondere, o speriamo di trovare qualcuno pronto a darci una risposta ai problemi che da soli non riusciamo a risolvere? Per individuare il vero benessere (sinonimo di “star bene”), bisogna chiedere a se stessi: “Come sto”? E dovremmo cercare la risposta, non nelle cose superflue che non servono a farci “star bene”, ma nelle cose che recano all’anima pace, gioia, serenità e “riposo” (tranquillità), facendoci apprezzare i veri colori e sapori di questa vita meravigliosa e stupenda che ci è stata donata. La parola di Dio dice:
Luca 12:15: «… la vita di uno non consiste nell’abbondanza delle cose che possiede».
Giobbe 22:21 Riconciliati dunque con Dio e sarai al sicuro; e così avrai (il vero) benessere.
