Finalmente sono arrivato a Londra, dove ho potuto prendere in braccio la nipotina Alessia, dopo una settimana dalla sua nascita! Che gioia poterla tenere in braccio, piccola e fragile com’è, e pensare a come il Signore fa lo stesso con ognuno di noi, accompagnandoci dolcemente lungo il corso della nostra vita!
“Il Dio dei tempi antichi è il tuo rifugio; e sotto di te stanno le Sue braccia eterne.” (Deuteronomio 33:27)
È una dolce sensazione di riposo sapere che il Signore ti tiene nelle Sue braccia eterne, e che non hai niente da temere, niente di cui preoccuparti, perché tu sei al centro della Sua cura ed attenzione, proprio come i bimbi che noi prendiamo in braccio! Nel farlo, stiamo molto attenti a non farli cadere, accarezzandoli e contemplando il loro piccolo volto sereno, anche se stanno dormendo e non riescono a vedere il nostro sorriso, mentre li osserviamo compiaciuti dalla loro espressione angelica di dolce riposo, al sicuro nelle nostre braccia! Questo è come il Signore ci guarda, mentre riposiamo al sicuro fra le Sue braccia.
“Egli pascola il Suo gregge come un pastore; raduna gli agnelli col Suo braccio e li porta sul Suo seno, e guida con dolcezza e cura le pecore che hanno i piccoli.” (Isaia 40:11)
Questa mattina pensavo a questo, alla nostra vita nel Signore! Osservando i bambini appena nati, possiamo imparare molto, perché noi stessi, quando accogliamo Gesù nel cuore, iniziamo una nuova vita e siamo come dei piccoli bambini che il Signore allatta al Suo seno, per farci crescere forti e capaci di affrontare la nostra vita spirituale.
Il ciclo della vita spirituale è simile a quello della vita fisica. Infatti, inizia con la corte che il Signore ci fa, quando ancora non abbiamo imparato ad amarlo, per conquistare il nostro cuore e farci innamorare di Lui! Proprio come un innamorato, il Signore ci offre i fiori del Suo creato, dipinge per noi dei tramonti meravigliosi, e fa di tutto per vincere il nostro cuore, fino a dare la Sua stessa vita per noi, finché noi ci accorgiamo di quanto ci ama, e finiamo per innamorarci anche noi di Lui!
“Noi lo amiamo, perché Egli ci ha amati per primo. (1Giovanni 4:19)
È quando diventiamo consapevoli del Suo amore, che noi rispondiamo con il nostro “sì” al Suo corteggiamento e riceviamo nel cuore il Suo Spirito, “il seme di Dio” che feconda la nostra anima e partorisce in noi una nuova vita spirituale! (1 Giovanni 3:9)
“A quelli che l’hanno ricevuto, Egli ha dato di diventare figli di Dio, i quali non sono nati da sangue, né volontà di carne, né volontà d’uomo, ma sono nati da Dio.” (Giovanni 1:12,13)
Gesù stesso spiegò questa verità nascosta a Nicodemo, uno dei capi istruiti del sinedrio:
«… se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio». (Giovanni 3:3)
«Ciò che è nato dalla carne è carne; ciò che è nato dallo Spirito è spirito.» (Giovanni 3:6)
Un’anima che ha appena accolto Gesù nel cuore è quindi un “neonato” nel Signore, e di cosa ha bisogno un bambino appena nato? Chiaramente di coccole e di amore materno, che il Signore non ci fa mai mancare, soprattutto se siamo appena rinati spiritualmente. Per crescere, però, il neonato ha soprattutto bisogno del latte materno, che esce dal seno di chi lo ha messo al mondo! Nel caso della nostra vita spirituale, abbiamo bisogno del puro latte della parola di Dio, non di alternative prive di nutrienti necessari alla nostra crescita!
“Come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della parola, affinché per suo mezzo cresciate, se davvero avete gustato che il Signore è buono.” (1 Pietro2:2,3)
Questo desiderio ardente di puro latte spirituale è di solito naturale e viene spontaneo in un nuovo cristiano, se davvero ha “gustato” quanto il Signore è buono! Questa spontaneità viene però spesso condizionata dagli adulti che lo circondano, i quali pensano che ci sia di meglio del latte spirituale della parola di Dio e gli offrono dei surrogati, così che la crescita del neonato cristiano viene ritardata e ne esce fuori un cristiano “malnutrito”! Questa è una delle ragioni per cui tanti cristiani soffrono nel loro cammino con Gesù, non essendo stati nutriti in modo salutare e non avendo perciò la forza e salute spirituale per affrontare le prove della vita cristiana! Il nostro dovere di adulti in Cristo è di assicurarci che i nostri neonati in Cristo siano ben nutriti, tramite una buona dieta salutare della parola di Dio.
“Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio”». (Matteo 4:4)
Naturalmente un bambino spirituale avrà anche bisogno di chi gli cambia il pannolino e lo mantiene “pulito” spiritualmente, perché una buona dieta nella parola di Dio farà scaturire un sacco di domande che avranno bisogno di risposte e, senza un “genitore nel Signore” che si prende cura di lui e lo aiuta ad assimilare il nutrimento spirituale che sta ingerendo, c’è pericolo che il bambino si “sporchi” e si porti dietro con se malattie e infermità spirituali! Ecco perché è importante che ogni nuovo cristiano abbia dei “genitori” nel Signore che si prendono cura di lui e lo accompagnino nella sua crescita spirituale.
“Vi ho dato da bere del latte, e non vi ho dato del cibo solido, perché non eravate ancora in grado di assimilarlo …” (1Corinzi 3:2)
Una cosa che tutti i genitori devono ricordasi è che il bambino non è nostro! Prima o poi il bambino crescerà, mentre mette i dentini e impara a nutrirsi di cibo più solido del latte, e vorrà fare le sue proprie esperienze nella vita.
“Chiunque infatti usa il latte non ha esperienza della parola di giustizia, perché è ancora un bambino; il cibo solido invece è per gli adulti, che per esperienza hanno le facoltà esercitate a discernere il bene dal male.” (Ebrei 5:13, 14)
A quel tempo, come ogni saggio genitore sa, dobbiamo saper dimostrare la nostra fiducia nel Signore, non cercando di impedire ai nostri figli di fare le proprie esperienze, anche sbagliando, ma semplicemente pregando per loro e non facendo mancare loro il nostro amore e supporto spirituale.
“Ammaestra il fanciullo sulla via da seguire; e non se ne allontanerà neppure quando sarà vecchio.” (Proverbi 22:6)
Sebbene è naturale che, diventati “adolescenti” nel Signore, vogliano provare se stessi e dimostrare di saper fare da soli, senza bisogno di adulti che li ammoniscono, spesso basta solo qualche piccola “scossa” per aiutarli a rendersi conto che tutti abbiamo dei consigli di qualche “anziano nel Signore”, che ci faccia da mentore, da coach, o semplicemente da saggio “padre spirituale”! Noi stessi ne abbiamo più di uno, sapendo di averne bisogno, e sappiamo apprezzarne i consigli. Siamo grati per i nostri consiglieri nel Signore. E voi?
“Senza una saggia guida il popolo cade, ma nel gran numero di consiglieri c’è salvezza.” (Proverbi 11:14)
Buona domenica.

Nel volto di ogni bambino che nasce vediamo l’amore del Signore.
E’ importante allevare un figlio nella fede, e mantenerla sempre,
perchè sarà per lui un’ottima guida per la vita futura.
Quando feci domanda di adozione, e me la vidi rifiutare non capii.
Pensavo troppo a me stessa, non pensavo neanche al mio compagno di
vita, al suo dolore.
Ma quello che noi vediamo negativo, risulta poi positivo per la
nostra vita.
Lo vedo attraverso i miei nipoti più piccoli, i quali sono stati
avviati dai genitori alla fede fin dalla nascita, abituati alla
lettura della parola.
Anche io quando presi ognuno dei miei nipoti tra le braccia
sentii una grande gioia, poter abbracciare una creaura così
piccola, avendo cura di non stringerla troppo.
Così vicina al Signore ed ascoltando la Sua Parola posso dare
consigli migliori, pregare con loro.
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