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La nostra percezione del tempo

Oggi è il 29 marzo 2009, ed è scattata l’ora legale che nei prossimi sette mesi allungherà le nostre giornate di un’ora.

Stavo pensando, non è strano come da un giorno all’altro noi possiamo facilmente cambiare la nostra percezione del “tempo”, semplicemente spostando le lancette dell’orologio? Cos’è dunque la “dimensione tempo” se non una nostra prospettiva umana? Se noi possiamo decidere che oggi non è più la stessa ora di ieri, allora siamo noi che diamo al tempo il suo significato, e possiamo quindi decidere quanto la sua velocità può essere accelerata o rallentata a secondo dei nostri bisogni! A volte giustifichiamo noi stessi dicendo di “non avere tempo” per cose che, pur ritenute importanti, trascuriamo e lasciamo da parte … ma, se noi siamo in grado di cambiare l’ora del giorno, cosa ci impedisce di riappropriarci del nostro tempo e decidere quali sono le priorità più importanti da inserire nella nostra giornata? Credo che questa sia una riflessione importante da fare …

Riflettendo sulla nostra “percezione del tempo”, mi rendo conto che essa è soprattutto legata ai cambiamenti che avvengono nel nostro corpo fisico che cresce o che invecchia con il passare dei giorni. Di solito è quando ci guardiamo allo specchio e cominciamo a scorgere qualche ruga o capello bianco in più, che ci accorgiamo che il tempo sta passando, ed è in quel momento che ci rendiamo conto che la nostra vita corporale ha un tempo fissato che prima o poi scadrà! 

Cosa facciamo allora? Lo lasciamo semplicemente scorrere, senza mai chiederci se c’è uno scopo preciso per cui siamo qui, su questa terra, fino a quando il tempo scadrà e non ne avremo più a disposizione per realizzarlo? Oppure decidiamo di approfittare del tempo che ci rimane per scoprire qual è la nostra ragione di essere e cercare di realizzare quello che viene comunemente chiamato “il nostro destino”?

Inoltre, siccome è ovvio che il destino di ogni individuo è diverso da quello di altri, è possibile che ci sia un proposito “specifico” per ognuno di noi? Se è così, come possiamo noi individualmente scoprire qual’è la nostra propria ragione di essere? Credo che le risposte a queste domande si trovino nel “manuale” della vita, che è la Parola di Dio. Come ogni manufatto ha un suo proprio manuale  per l’uso che viene rilasciato dal suo produttore, anche la nostra vita ha un suo manuale per l’uso che ci è stato messo a disposizione dal nostro Creatore, e dobbiamo studiarlo per cercare di capirne i propositi e scoprire come usufruire al massimo di ciò che la vita ci offre …

La Bibbia ci dice:

Ci sono molti disegni nel cuore dell’uomo, ma il piano del SIGNORE è quello che sussiste. (Proverbi 19:21)

Siamo stati predestinati secondo il proposito di Colui che compie ogni cosa secondo la decisione della propria volontà.” (Efesini 1:11)11

«Io so i pensieri che medito per voi», dice il SIGNORE: «pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza.  

Il Signore ci ha promesso un avvenire e una speranza e i suoi propositi sono per il nostro bene. Non sottovalutiamo l’importanza della Parola di Dio, ma approfittiamo del tempo che abbiamo disponibile per approfondire i suoi insegnamenti e cercare di capire la ragione per cui siamo qui.