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	<title>Renato Amato &#187; Diario</title>
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		<title>“L’importante è che Dio crede in te!”</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 16:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Se veramente ci sei, allora provamelo e dammi una ragione per vivere”! Questo fu il grido disperato della mia anima angosciata in quel giorno del 1973, quando da una panchina di Villa Sperlinga, parco di Palermo, lanciai una sfida al cielo e a “chiunque” mi avesse creato e messo in questo mondo per qualche ragione misteriosa che non riuscivo a darmi.
Mi chiedo quanti oggi, angosciati dalle tragedie improvvise che affliggono la loro esistenza, si rivolgono al cielo con simili domande: “Che cosa ci sto a fare in questo mondo? C’è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Se veramente ci sei, allora provamelo e dammi una ragione per vivere”! </em>Questo fu il grido disperato della mia anima angosciata in quel giorno del 1973, quando da una panchina di Villa Sperlinga, parco di Palermo, lanciai una sfida al cielo e a “chiunque” mi avesse creato e messo in questo mondo per qualche ragione misteriosa che non riuscivo a darmi.</p>
<p>Mi chiedo quanti oggi, angosciati dalle tragedie improvvise che affliggono la loro esistenza, si rivolgono al cielo con simili domande: “Che cosa ci sto a fare in questo mondo? C’è una ragione per cui sono qui?” Gli interrogativi possono essere molteplici ed espressi in forme diverse, ma il nocciolo della questione che affligge l’essere umano, soprattutto quando la vita non va nella direzione desiderata, è quasi sempre lo stesso: “Qual è lo scopo della mia vita, il vero significato della mia esistenza?” Ognuno di noi prima o poi se lo chiede …</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2012/05/Crying-on-the-bench.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12918" title="Crying on the bench" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2012/05/Crying-on-the-bench-199x300.jpg" alt="" width="198" height="298" /></a>Io avevo soltanto 19 anni quando, seduto sulla panchina di un parco <a href="http://renatoamato.com/it/in-cerca-di-una-ragione-per-vivere/">a circa 1600 km lontano da casa</a>, mi sentivo distrutto, angosciato e senza una ragione per vivere … Come fossi arrivato a tal punto in quella giovane età, la maggior parte di voi, miei lettori, già lo sapete, avendolo raccontato negli articoli precedenti della mia biografia (<a href="http://renatoamato.com/it/diario/biografia/">http://renatoamato.com/it/diario/biografia/</a>), ma ciò che ancora voi non sapete in maniera dettagliata è come fu accolta la mia sfida dal cielo…</p>
<p>Vi ho già accennato che, nel giro di pochi minuti, una ragazzina non ancora adolescente si avvicinò a me, pedalando su una “graziella”, per informarmi che <a href="http://renatoamato.com/it/ce-una-panchina-per-tutti-nella-vita/">sua madre l’aveva mandata ad invitarmi a pranzo…</a></p>
<p>La cosa mi sembrò inaudita! Non solo non conoscevo la donna, ma le “mamme” di solito passavano dall’altra parte della strada quando un “capellone” come me si avvicinava sullo stesso marciapiede! Questa, invece, ebbe il coraggio di mandare sua figlia ad invitarmi a pranzo, e ciò m’incuriosì!</p>
<p>Come ho detto, <a href="http://renatoamato.com/it/una-scelt-puo-cambiare-la-tua-vita/">la scelta coraggiosa di quella donna cambiò la mia vita</a>! Non so dove sarei oggi, se non avessi ricevuto quell’invito a pranzo, ma sono quasi 40 anni che ringrazio Dio per quel giorno che segnò la svolta fondamentale della mia esistenza!</p>
<p>Arrivati al terzo piano di una palazzina adiacente al parco, una donna siciliana della stessa età di mia madre mi accolse calorosamente in casa, informandomi che il pranzo sarebbe stato presto servito… Poi, dopo avermi scrutato più da vicino, sparì e tornò dalla stanzetta adiacente con un paio di jeans e una maglietta puliti, dicendo: “Questi appartengono all’altro mio figlio, che sta prestando servizio militare. Ha più o meno la tua stessa taglia e credo che dovrebbero andarti bene”. M’indicò poi il bagno e m’invitò ad approfittarne …</p>
<p>Non so se mi aveva visto dormire su quella panchina la notte precedente, ma forse le bastò un’occhiata per accorgersi che non facevo il bagno da tempo e, come sanno fare solo le mamme interessate al bene dei figli, non esitò a dirmi cosa fare, ed io non mi offesi affatto! Anzi, ne fui grato! Erano settimane che non dormivo in un letto caldo e, potermi sdraiare in una vasca piena d’acqua calda e bagnoschiuma, per me era un lusso!</p>
<p>Avrei voluto restarci per ore, ma il pranzo pronto mi richiamò alla realtà e mi trovai presto a tavola con persone a me sconosciute, ma che mi fecero sentire benvenuto e “in famiglia”! Già, in famiglia … non vedevo la mia da quasi due anni! Allora non esistevano i cellulari e non avevo quasi mai i soldi per comprare i gettoni e fare una chiamata a lunga distanza! I miei familiari non sapevano che fine avevo fatto, e io non sapevo come stavano…</p>
<p>Dopo qualche giro di conversazione casuale, la donna mi chiese: “Perché non ci racconti di te, e cosa fai nella vita?” Non ero abituato ad intraprendere delle conversazioni profonde con persone che consideravo troppo “matusa” per comprendere le mie problematiche esistenziali! A casa litigavo spesso con i genitori, che non condividevano le mie vedute e stile di vita, ma all’improvviso mi trovai a raccontare la mia storia a una madre sconosciuta che sapeva ascoltarmi, e senza interrompermi… non c’era sguardo di disapprovazione o giudizio nei suoi occhi, solo comprensione e tenerezza!</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2012/05/autostop_modalita.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-12971" title="autostop_modalita" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2012/05/autostop_modalita-300x199.jpg" alt="" width="285" height="190" /></a>Dopo aver parlato per non so quanto tempo, raccontando le mie vicissitudini e sventure, sia a casa che &#8220;on the road&#8221; (sulla strada), oltre agli interrogativi che avevo riguardo alle ingiustizie sociali e i “perché” della vita, mi ritrovai con il senso di vuoto e di angoscia che avevo provato su quella panchina! Mi domandai di nuovo che cosa ci stavo a fare in questo mondo e se ne valesse la pena …</p>
<p>La donna dev’essersene accorta e, come farebbe un buon “<strong><a title="Biblical Life Coaching: Che cos’è?" href="http://renatoamato.com/it/il-biblical-life-coaching/" target="_blank">life coach</a></strong>” (allenatore di vita), mi chiese: “Cos’hai intenzione di fare ora?” Mi sentii messo a nudo e non sapevo cosa rispondere… l’unico pensiero che usci dalla mia bocca fu: “vorrei fare un viaggio in India!” La sua curiosità fu suscitata e, con forte accento siciliano, mi chiese: “In India? E perché mai, figlio mio?” L’unica spiegazione che seppi offrire in quel momento fu: “Ho letto che in India ci sono dei “santoni” che sanno indicare la via della vita e del “nirvana”… forse là troverò una ragione vera per vivere!” Al che lei rispose: “Non c’è mica bisogno di andare così lontano per trovare la Via, la Verità e la Vita”!</p>
<p>Non avevo mai sentito quel tipo di espressione prima, ma la cosa m’incuriosì e le chiesi: “Perché? Conosci forse qualcuno qui in zona che potrebbe indicarmi la via?” Lei sorrise e rispose: “Hai sentito parlare di Gesù Cristo?” Non venendo da una famiglia di veri credenti, quel nome mi aveva sempre messo in subbuglio e devo dire che mi dava fastidio, perché lo associavo alle tante contradizioni che avevo visto in coloro che se ne facevano portavoce, così risposi: “Io non credo in Gesù Cristo!”</p>
<p>Mi aspettavo una reazione scomposta, ma la donna sorrise di nuovo e con tanta tenerezza rispose: “In questo momento, <span style="color: #800000;"><strong>la cosa più importante è che Lui crede in te</strong>!”</span></p>
<p>Quelle parole mi penetrarono nel cuore in maniera forte! Nella mia mente pensai: “Aspetta! Cosa ha detto? Chi è che crede in me?” Fino a quel momento non avevo mai incontrato qualcuno che dicesse di credere in me, né a casa né a scuola! Come poteva però credere in me questo Gesù che per me era solo un mito, e che, anche se fosse davvero esistito, era ormai scomparso da duemila anni?</p>
<p>Scombussolato da questi pensieri che non sapevo gestire in quel momento, uscì fuori da me l’anarchico provocatorio che ero sempre stato e con un sogghigno ironico le chiesi: “E come lo sai che Lui crede in me? Te l’ha detto Lui?” Lei sorrise di nuovo e annuì col capo… la conversazione ora cominciava a rasentare il ridicolo per me e, con voce irritata, la presi in giro: “Ho capito! Tu sei una di quelle donne “strane” che parlano con Dio, e magari vuoi dirmi che Lui ti risponde e parla con te?” Di nuovo annuì, dicendo: “Tutti i santi giorni!”</p>
<p>Ora il dubbio stava per avere il meglio di me, ma la mia prossima domanda aveva ancora un tono di scherno: “Allora vediamo … cosa ti ha detto oggi?” Con semplicità disarmante, lei rispose: “Questa mattina, come tutti i giorni, stavo rassettando la casa e chiedevo a Gesù come potevo rendermi utile oggi&#8230; Lui mi ha risposto: “Affacciati al balcone! Lo vedi quel ragazzo sulla panchina? Ha bisogno di Me, invitalo a pranzo!”</p>
<p>Impossibile! Lei non poteva avermi sentito mentre lanciavo la mia sfida al cielo da quella distanza! E allora? C’era forse davvero “Qualcuno” lassù che l’aveva colta?</p>
<p>————————————————————————————————————————<br />
<a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2012/05/Renato-Amato.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-13036" title="Renato Amato" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2012/05/Renato-Amato-150x150.jpg" alt="" width="80" height="80" /></a> La storia non finisce qui! Ci sono ulteriori risvolti entusiasmanti che sono certo non vorrete perdervi! Non mancate il prossimo capitolo della mia “Biografia” che pubblicherò presto su questo stesso sito. Per i capitoli precedenti, cliccate: <a href="http://renatoamato.com/it/diario/biografia/">http://renatoamato.com/it/diario/biografia/</a><br />
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		<title>Un portatore di vita è nato!</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 09:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica scorsa (il 29 gennaio 2012), nostra figlia ha partorito un bellissimo neonato, Luca Dominic, venuto in questo mondo per benedire noi e tutti quelli che la sua vita toccherà! Un grande giorno!
Prima ancora che nascesse, mi sono svegliato presto al mattino per pregare ed intercedere per madre e bambino mentre erano ancora in travaglio.
Questa è stata la mia prima conversazione con Dio quel giorno:
(Lode): Grazie, Signore, che Tu &#8220;fai ogni cosa per bene&#8221; (Marco 7,37) e che &#8220;tutte le cose cooperano al bene di quelli che ti amano&#8221; (Rom ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://renatoamato.com/en/wp-content/uploads/2012/02/best-one.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10903" title="best one" src="http://renatoamato.com/en/wp-content/uploads/2012/02/best-one-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Domenica scorsa (il 29 gennaio 2012), nostra figlia ha partorito un bellissimo neonato, <strong>Luca Dominic</strong>, venuto in questo mondo per benedire noi e tutti quelli che la sua vita toccherà! Un grande giorno!</p>
<p>Prima ancora che nascesse, mi sono svegliato presto al mattino per pregare ed intercedere per madre e bambino mentre erano ancora in travaglio.</p>
<p>Questa è stata la mia prima conversazione con Dio quel giorno:</p>
<p>(Lode): Grazie, Signore, che Tu <em>&#8220;fai ogni cosa per bene&#8221; (Marco 7,37) </em>e che <em>&#8220;tutte le cose cooperano al bene di quelli che ti amano&#8221; (Rom 8,28)</em>. La Tua Parola dice: <em>&#8220;Credi e sarai salvato, tu e il tuo casato&#8221; (Atti 16:31)</em>. Io so che la mia famiglia è sotto la tua benedizione e prego che mia figlia stia bene e che il suo parto sia naturale e sano per entrambi, madre e bambino! Ti ringrazio che non dobbiamo portare i nostri pesi, ma possiamo affidarli a Te, sapendo che Tu te ne prenderai cura. Grazie Gesù! Ti rendo lode, onore e gloria, per tutto quello che hai fatto nella nostra vita e che continui a fare per noi ogni giorno!</p>
<p>Tu sei l’eterno Re di gloria che governa l&#8217;universo! <em>&#8220;Non siamo noi che abbiamo scelto Te, ma sei Tu che hai scelto noi, e ci hai costituiti per portare frutto&#8221; (Giov. 15:16)! </em>Grazie per il frutto del grembo di sua madre! Grazie che, come Abramo con Isacco, questo bimbo è stato benedetto prima che nasca per ricevere la Tua unzione e il Tuo Spirito e compiere il suo destino divino, facendo una differenza positiva in questo mondo. Grazie, Padre, Figlio e Spirito Santo. Io ti do onore e gloria, nel nome di Gesù!</p>
<p>Ti prego di parlarmi di questo bambino e rivelare la Tua sapienza e conoscenza, amen.</p>
<p><em>(Gesù): “Non temere, perché Io sono con te e con tutto quello che affidi alla Mia cura! Ho promesso che non ti lascerò né ti abbandonerò, ed è così anche con questa tua e Mia figlia, di cui continuo a prendermi cura sin dalla sua infanzia! Il Mio spirito è sulla madre e il bambino, perché il frutto del giusto è un albero della vita!</em></p>
<p><em>&#8220;Il frutto del giusto è un albero della vita&#8221; (Prov. 11:30)! Tua figlia è il frutto del grembo di giustizia di tua moglie ed è un albero di vita. Ciò che esce dal suo grembo è vita! Luca sarà un ragazzo pieno di vita, e darà la Mia vita agli altri con la sua testimonianza! Io proclamo che questo bambino sarà un &#8220;portatore di vita&#8221;, perché sarà ripieno del Mio Spirito di vita che scorrerà attraverso il suo essere e toccherà gli altri con la Mia vita!</em></p>
<p><em>Riposa in Me, figlio mio, e lasciami finire ciò che ho iniziato! Ho iniziato una buona opera nella vostra vita, e in quella di coloro che sono usciti dal vostro grembo, e la porterà a compimento fino alla fine. Le Mie opere sono perfette e nessuna delle cose che hai affidato alla Mia cura sarà dimenticata, perché realizzeranno tutte il loro scopo, la ragione per cui sono state inviate in questo mondo! Abbi fede ed entra nel Mio riposo! Io mi prenderò cura della madre e del bambino! Ti amo!”</em></p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2012/02/leo-meets-luca.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12542" title="leo meets luca" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2012/02/leo-meets-luca-300x225.jpg" alt="" width="266" height="200" /></a>Più tardi, in mattinata, ho avuto la notizia che il bambino era nato e che entrambi lui e la madre stavano bene, così sono tornato in camera per avere più tempo intimo con il Signore:</p>
<p>(Lode): &#8220;Signore, Ti ringrazio per la notizia che il bambino è nato sano e che entrambi lui e la madre stanno bene, come Tu avevi promesso! Grazie che possiamo fidarci di Te, che fai che tutte le cose cooperano per il nostro bene! </p>
<p>Per favore, dammi una benedizione per questo bambino appena nato, nel Nome di Gesù, amen.</p>
<p><em>(Gesù): “Sia scritto e proclamato che un uomo di valore è nato oggi, uno che porterà vita nei cuori di molti! Luca sarà un bambino che testimonierà della vita che gli ho dato e sarà un &#8220;portatore di vita&#8221;, portando la Mia vita in quella di molti! Quando il mantello della Mia unzione scenderà su di lui, Luca s&#8217;incamminerà nel suo destino divino e diventerà &#8220;un albero di vita&#8221; che porterà frutti di vita come i suoi nonni!</em></p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2012/02/è-così-dolce.jpg"><img src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2012/02/è-così-dolce-300x225.jpg" alt="" title="è così dolce!" width="280" height="210" class="alignright size-medium wp-image-12563" /></a><em>Come farà a essere un &#8220;portatore di vita&#8221;, ti chiedi? Con la sua testimonianza, e con il frutto delle sue labbra! &#8220;Una lingua sana è un albero di vita&#8221; (Prov. 15:4).Luca pronuncerà parole di vita nei cuori di molti!</em></p>
<p><em>Come diventerà &#8220;un albero di vita&#8221;, ti chiedi? Conquistando anime per il Mio regno! &#8220;Il frutto del giusto è un albero di vita, e chi fa conquista d’anime è saggio&#8221; (Prov 11:30).</em></p>
<p><em>Io lo sto rivestendo con il dono di sapienza, sarà saggio nel suo parlare e la sua lingua sarà un albero di vita, perché conquisterà molte anime per il Mio regno.</em></p>
<p><em>«Scrivi la visione e incidila su tavole, perché la possa leggere speditamente. Poiché la visione è per un tempo fissato&#8221; (Abacuc 2:2-3). Quando arriverà il momento, porterà molto frutto! Segna queste parole e scrivile in modo chiaro, affinché lui possa correre la corsa che gli sarà posta davanti, quando le leggerà!&#8221;</em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Ringraziamo tutti voi che avete pregato per la nascita di questo bambino. Questo è il nostro quarto nipotino e ci sentiamo grandemente benedetti! Grazie per il vostro sostegno.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
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		<title>2012: Nuovo Anno, Nuova Vita!</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[GUARIGIONE PER L’ANIMA]]></category>
		<category><![CDATA[Life Coaching]]></category>
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		<category><![CDATA[Nuovo Anno 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[La sera di Capodanno, mentre si passa da un anno all&#8217;altro, è una buona occasione per chiudere un capitolo della propria vita e aprirne uno nuovo. Come abbiamo scritto negli anni scorsi, questo è ciò che noi facciamo ogni anno con la &#8220;Celebrazione di Capodanno&#8220;!
È come attraversare un ponte e lasciarsi il passato alle spalle, per inoltrarci verso il nostro destino. Potremmo dare un piccolo sguardo indietro ai momenti più importanti dell&#8217;anno che sta per chiudersi, ma poi è tempo di guardare avanti, a ciò che la vita ha ancora da ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sera di Capodanno, mentre si passa da un anno all&#8217;altro, è una buona occasione per chiudere un capitolo della propria vita e aprirne uno nuovo. Come abbiamo scritto negli anni scorsi, questo è ciò che noi facciamo ogni anno con la &#8220;<em><strong><a title="Celebrazione Nuovo Anno" href="http://renatoamato.com/it/celebrazione-di-capodanno-2010/" target="_blank">Celebrazione di Capodanno</a></strong><span style="color: #000000;">&#8220;</span><strong>!</strong></em></p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2012/01/New-Year-Bridge.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12369" title="New Year Bridge" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2012/01/New-Year-Bridge-300x225.jpg" alt="" width="290" height="217" /></a>È come attraversare un ponte e lasciarsi il passato alle spalle, per inoltrarci verso il nostro destino. Potremmo dare un piccolo sguardo indietro ai momenti più importanti dell&#8217;anno che sta per chiudersi, ma poi è tempo di guardare avanti, a ciò che la vita ha ancora da offrirci. Il passato ci ha portato dove siamo oggi, ma è ora di attraversare quel ponte e andare avanti con fede, perché la vita ha molto di più in serbo per noi!</p>
<p>La storia è piena di esempi di persone che attraversarono un fiume per rivendicare la loro terra promessa. Coloro che l’attraversarono con fede, essendo <em>&#8220;pienamente convinti che, ciò che Dio aveva loro promesso, era anche potente da realizzarlo&#8221; (Rom 4:21),</em> ricevettero la loro eredità. Coloro che invece dubitarono e si voltarono indietro, rimasero bloccati in un deserto per anni. Non lasciare che questo accada a te!</p>
<p>Attraversa quel fiume con coraggio e rivendica ciò che è tuo per fede. Dio sta aspettando che tu faccia quel passo di fede nella direzione in cui ti ha mostrato di andare per incontrarti lì e fare opere grandi per te. Guarda cosa ha fatto per i figli d&#8217;Israele, quando attraversarono il Giordano con fede e videro crollare le mura di Gerico! Dio diede loro la terra promessa e allargò i loro confini per renderli una grande nazione.</p>
<p><em>&#8220;Gesù è lo stesso ieri, oggi e per sempre&#8221; (Ebrei 13:8).</em> Ciò che ha fatto per altri in passato, Lui può fare per te oggi, e ti ha promesso <em>&#8220;opere più grandi di queste&#8221; (Giovanni 14:12)</em>. Noi sappiamo che questo è vero, perché <em>&#8220;Dio non è un uomo da poter mentire&#8221; (Num. 23:19).</em> La Sua parola è un fondamento eterno, una solida roccia su cui poter costruire una casa che è in grado di resistere a qualsiasi tempesta a venire!</p>
<p>Questo è ciò che noi abbiamo fatto all’inizio di questo anno 2012, attraversando il nostro ponte ed inoltrandoci verso il nostro destino. Ci siamo lasciati alle spalle gli ultimi 15 anni della nostra vita e trasferiti a 600 km di distanza in una nuova zona dove non abbiamo mai vissuto prima, semplicemente perché Dio ci ha mostrato di farlo. Ora siamo in attesa di vedere le nostre mura di Gerico crollare e veder realizzate le Sue promesse!</p>
<p>Sappiamo che il Signore ci ha portato qui e ci aspettiamo di vedere <em>“opere più grandi”</em> di quelle che abbiamo visto prima, perché il nostro Dio è grande e non ci ha mai fallito! Ha sempre avuto qualcosa di meglio e di più eccitante per noi, ogni volta che abbiamo fatto un passo di fede e risposto alla Sua chiamata. Noi sappiamo &#8220;<strong>Chi</strong>&#8221; è il nostro Dio!</p>
<p><em>&#8220;Sappi dunque che l&#8217;Eterno, il tuo DIO, è il Dio fedele che mantiene il Suo patto e la Sua benignità fino alla millesima generazione verso quelli che lo amano e osservano i Suoi comandamenti” (Deu. 7:9).</em></p>
<p>E tu, sai &#8220;<strong>Chi</strong>&#8221; è Dio? Sai che ti ama e che ha grandi progetti per la tua vita? La Sua parola ci dice: <em>&#8220;Io conosco i pensieri che ho per voi, dice l&#8217;Eterno, pensieri di pace e non di male, per darvi un futuro e una speranza&#8221; (Geremia 29:11)!<br />
</em><br />
Il tuo meglio deve ancora venire! Non importa dove ti trovi ora nella tua vita, o quello che puoi aver sperimentato in passato, Dio è fedele e ha un futuro migliore in serbo per te, devi solo fare un passo di fede e rivendicare ciò che ti ha promesso!</p>
<p>Il futuro è brillante come le promesse di Dio!</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Se siete stati benedetti dalle parole che avete letto in questo sito, perché non cliccare sulla casella &#8220;<span style="color: #003366;"><strong>donazione</strong></span>&#8221; (sulla colonna a destra) e seminare un seme di benedizioni nel nostro ministero di <strong><em><a title="Guarigione dei Cuori Spezzati" href="http://renatoamato.com/it/inaugural-webinar/la-nostra-missione/" target="_blank">Guarigione dei Cuori Spezzati</a>? </em></strong>La parola di Dio promette che <em>&#8220;chi semina generosamente mieterà altresì abbondantemente” (2 Cor. 9:6).</em> Noi preghiamo che Dio ti benedica abbondantemente e ti aiuti a mietere “<em>smisuratamente di più e al di là di quanto tu puoi chiedere o pensare &#8221; (Efes. 3:20)! </em>Ti vogliamo bene.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
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		<title>La vera amicizia dura per sempre!</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 19:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nostra vita sulla terra è un continuo viaggio verso mete inesplorate, sentieri sconosciuti e nuovi orizzonti che ad ogni passo si aprono davanti a noi! Dietro ogni curva sul sentiero, ci sono nuove sfide da affrontare e vette da scalare, mari da esplorare e nuove mete da raggiungere!  È questo che rende la vita degna di esser vissuta!
Non c’è nessuno in questo mondo che può vantarsi del domani, “perché non si sa quel che un giorno può produrre” (Proverbi 27:1). Da un giorno all’altro la situazione economica può precipitare, la borsa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/11/barca.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-12195" title="barca" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/11/barca.jpg" alt="" width="175" height="131" /></a>La nostra vita sulla terra è un continuo viaggio verso mete inesplorate, sentieri sconosciuti e nuovi orizzonti che ad ogni passo si aprono davanti a noi! Dietro ogni curva sul sentiero, ci sono nuove sfide da affrontare e vette da scalare, mari da esplorare e nuove mete da raggiungere!  È questo che rende la vita degna di esser vissuta!</p>
<p style="text-align: left;">Non c’è nessuno in questo mondo che può vantarsi del domani, <em>“perché non si sa quel che un giorno può produrre” (Proverbi 27:1).</em> Da un giorno all’altro la situazione economica può precipitare, la borsa può crollare e all’improvviso <em>“chi ha costruito la sua casa sulla sabbia” (Matteo 7:26)</em> può vedersela spazzata via da improvvise piogge torrenziali che colpiscono anche i luoghi considerati più sicuri. Non basta arroccarsi dietro le porte dell&#8217;indifferenza e <em>“riporre la speranza nell&#8217;incertezza di ricchezze”</em> che possono svanire da un giorno all’altro! Bisogna costruire la propria vita su fondamenta più solide e <em>“mettersi da parte un tesoro ben fondato per l&#8217;avvenire” (1 Timoteo 6:17-19).</em></p>
<p style="text-align: left;">Questo dipende da come si interpreta la vita! La Bibbia ci esorta a <em>“non fissare</em><em> lo sguardo sulle cose che si vedono e che sono solo per un tempo” (2Cor. 4:18),</em> ma ad alzare il capo verso obiettivi più nobili, in modo da <em>“ereditare la vera ricchezza” (Proverbi 8:21)</em> e gustare <em>“abbondanza di gioia lungo il sentiero della vita” (Salmo 16:11)! </em></p>
<p style="text-align: left;">Ci sono pochi tesori che si possono portare via quando ci si trasferisce oltre i confini della propria esistenza umana, e uno di questi è l’<strong><a title="Il bisogno innato di amicizia!" href="http://renatoamato.com/it/il-bisogno-innato-di-amicizia/" target="_blank">amicizia</a></strong>! <em>Chi trova un amico trova un tesor</em>o non è solo un detto, ma una verità assoluta! Da quando siamo venuti a vivere qui, nella zona che va da Roma a Viterbo, dopo esser tornati dal nostro ultimo campo di missione all’estero nel 1996, la nostra vita si è arricchita di preziose amicizie che hanno dato vero valore alla nostra esistenza.</p>
<p style="text-align: left;">Da allora centinaia (e forse migliaia) di persone hanno potuto sperimentare con noi la gioia di conoscere l’amore di Dio che si è rivelato tramite Suo figlio Gesù! Durante questi anni, noi abbiamo visto cuori spezzati che sono guariti e vite trasformate che a loro volta si sono dedicate a portare guarigione ad altri. I semi piantati sono cresciuti e si sono moltiplicati, e ora ci sono case aperte ed incontri di preghiera sparsi per tutta la regione (e anche in altre parti d’Italia), semplicemente perché 15 anni or sono decidemmo di ubbidire al Signore e di aprire la nostra porta di casa a coloro che erano affamati e assetati di verità &#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Fu una reazione a catena! Nel giro di poche settimane avevamo la casa piena di giovani che venivano ad ascoltare la parola di Dio e, ogni settimana, portavano con sé sempre più gente che aveva fame e sete di Dio. La profezia di Amos, nell’Antico Testamento, si avverò: “<em>Ecco, vengono i giorni», dice il Signore, «in cui manderò la fame nel paese, non fame di pane o sete d&#8217;acqua, ma la fame e la sete di ascoltare la parola del Signore” (Amos 8:11)! </em></p>
<p style="text-align: left;">Man mano che il salotto, e poi il giardino, si riempiva di anime assetate in cerca di un’oasi nel deserto, noi diventammo testimoni di miracoli di vite cambiate! “<em>Nella loro avversità essi gridarono all&#8217;Eterno, ed Egli li salvò dalle loro angosce. Mandò la Sua parola e li guarì, e li scampò dalla fossa” (Salmo 107:19-20)! </em></p>
<p style="text-align: left;">Fra questi giovani, ci furono molti che decisero di dedicare la loro vita a fare altrettanto, venendo a vivere insieme a noi, e presto la casa in cui vivevamo non aveva più lo spazio per accoglierli tutti. Fu così che ci trasferimmo in una tenuta più grande, dando vita ad una nuova “<strong>comunità di cuori</strong>” che oggi sono diventati <em>“luce del mondo” </em>e <em>“sale della terra” (Matteo 5:13,14)</em>, sparsi in tutto il paese per dare sapore e valore dovunque essi si trovano. “<em>Su di noi fu sparso lo Spirito dall&#8217;alto, il deserto diventò un frutteto, e il frutteto sarà presto considerato come una foresta” (Isaia 32:15)</em></p>
<p style="text-align: left;">Ora che ognuno di questi gruppi si sta moltiplicando da solo, il Signore ci ha mostrato che è arrivato per noi il momento di trasferirci di nuovo e di spostarci di casa nel Nord Italia, in modo da <em>“onorare il padre e la madre”</em> di mia moglie, i quali sono ormai anziani e hanno bisogno della nostra vicinanza, osservando così <em>“il primo comandamento con promessa, «affinché tu stia bene e abbia lunga vita sopra la terra» (Efesini 6:2)&#8221;. </em></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/11/Amicizia-e-Amore.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12219" title="Amicizia-e-Amore" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/11/Amicizia-e-Amore.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>La decisione è presa, a fine d&#8217;anno ci trasferiamo al Nord! Non è stata una scelta facile per noi, a motivo dei profondi legami costruiti nel corso degli anni, ma sappiamo che la vera amicizia non si perderà mai, e durerà per sempre! La distanza fisica non potrà mai separarci dai veri amici, perché le nostre anime sono legate, proprio come quelle di Davide e Gionathan nella Bibbia (1Samuele 18:1)!</p>
<p style="text-align: left;"><em>“Le grandi acque non potrebbero spegnere l&#8217;amore&#8221; </em>che ci lega,<em> &#8220;né i fiumi sommergerlo” (Cantico dei cantici 8:7).</em></p>
<p style="text-align: left;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Per favore, pregate che troviamo la casa giusta, quella che ci darà modo di accogliere coloro che anche in quella zona hanno bisogno dell’amore del Signore, il quale <em>“guarisce quelli che hanno il cuore rotto” (Salmi 147:3)</em> e <em>“salva quelli che hanno lo spirito affranto” (Salmi 34:18). </em>Ogni vostra offerta di aiuto per aiutarci a ricominciare da capo e realizzare una nuova opera di “<strong>Guarigione dei Cuori Spezza</strong><strong>ti</strong>” in quella zona sarà apprezzata. Per chi volesse farlo, per favore cliccate sul tasto “<strong><a title="PayPal Gift" href="https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr?cmd=_flow&amp;SESSION=8vAVJ1iesn3q47ApfkKY7cqgjWRyFNWPj90QKlHPFmsJzDoeTeP8RjKdlHu&amp;dispatch=5885d80a13c0db1f8e263663d3faee8db2b24f7b84f1819343" target="_blank">Donazione</a></strong>” sulla colonna a destra, oppure contatteci direttamente. Dio vi benedica!<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
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		<title>Ho preparato un posto per voi!</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 09:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografia]]></category>
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		<category><![CDATA[Parole di Gesù]]></category>

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		<description><![CDATA[La vita è fatta di incertezze, questo è un fatto. Nessuno di noi può prevedere esattamente cosa avverrà domani, a meno che non gli sia concesso dall’alto. Non importa i progetti che possiamo fare, il nostro destino è nelle mani di Dio, questa è l’unica vera certezza che noi abbiamo! È per questo che Gesù disse: “Basta a ciascun giorno il suo affanno”. Il Signore vuole che “non siamo in ansietà per il domani” (Matteo 6:34), ma che viviamo nel presente e diamo piena attenzione alle persone che ci stanno ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vita è fatta di incertezze, questo è un fatto. Nessuno di noi può prevedere esattamente cosa avverrà domani, a meno che non gli sia concesso dall’alto. Non importa i progetti che possiamo fare, il nostro destino è nelle mani di Dio, questa è l’unica vera certezza che noi abbiamo! È per questo che Gesù disse: <em>“Basta a ciascun giorno il suo affanno”. </em>Il Signore vuole che <em>“non siamo in ansietà per il domani” (Matteo 6:34)</em>, ma che viviamo nel presente e diamo piena attenzione alle persone che ci stanno accanto.</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/10/forestieri-e-pellegrini.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-12038" title="forestieri e pellegrini" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/10/forestieri-e-pellegrini-300x227.jpg" alt="" width="225" height="170" /></a>Sappiamo però che i figli di Dio sono chiamati ad <em>“essere forestieri e pellegrini sulla terra” (Ebrei 11:13)</em> e a non mettere radici, ma a tenersi sempre pronti a rispondere alla Sua chiamata quando li vuole altrove. Abbiamo un esempio di questo nella storia di Abramo che, <em>“quando fu chiamato, ubbidì per fede per andare verso il luogo che doveva ricevere in eredità; e partì non sapendo dove andava” (Ebrei11:8).</em></p>
<p>La parola di Dio ci dice che <em>“i figli di Dio sono quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio” (Romani 8:14)</em> e, quindi, mia moglie ed io cerchiamo da 38 anni di essere sempre pronti a restare, e pronti a partire, pronti a servire e a fare la volontà di Dio, qualunque essa sia! Ubbidendo allo Spirito di Dio, che abbiamo sempre cercato di seguire in tutti questi anni, siamo stati “condotti” da un capo all’altro del mondo, vivendo in circa 15 paesi diversi nel corso della nostra vita. Sebbene negli ultimi anni siamo rimasti fermi nella stessa zona, perché chiamati a &#8220;restare”, ora è arrivato per noi invece il momento di “partire” …</p>
<p>Non sappiamo ancora dove andremo, ma siamo fiduciosi che Dio ha già un posto per noi. Stiamo solo aspettando un segno che ci dia la conferma della direzione in cui andare, ma nel frattempo stiamo già impacchettando e preparandoci a partire …</p>
<p>(<strong>Preghiera mattutina</strong>): Signore, ho bisogno di udire la Tua voce e di vedere il posto dove vuoi che andiamo. In questo momento non sappiamo di preciso dove andare e cosa fare. Abbiamo bisogno della Tua guida e direzione. Gesù, Figlio di Dio, Creatore del cielo e della terra a cui do ogni lode e gloria per tutto ciò che hai fatto nella mia vita, io non sarei qui oggi se non fosse per il Tuo amore, che desidero ardentemente condividere col mondo intero. Desidero toccare i cuori dei Tuoi figli con il Tuo Spirito Santo e condurli ad una relazione più intima con Te. Aiutaci a fare la Tua volontà. Noi dobbiamo lasciare questa casa entro la fine dell’anno, ma Tu hai promesso di spalancarci una porta più grande, una che ci condurrà al nostro destino, il futuro che Tu ci hai promesso. Aiutaci a capire &#8220;dove&#8221;&#8230;</p>
<p>La Tua parola ha promesso che noi avremmo <em>“udito dietro di noi una parola”</em> che ci avrebbe indicato la via da seguire <em>(Isaia 30:21).</em> Fammi sentire quella parola di vita, Signore! Siamo disposti a seguire dovunque Tu vuoi che noi andiamo. Nel nome di Gesù, amen.</p>
<p><em>(<strong>Parole di Gesù</strong>): “Riposa, figlio Mio, riposa. Il tuo cuore non sia turbato, tu hai fede in Dio, abbi fede anche in Me. Nella casa di Mio Padre ci sono molte dimore, e Io ne ho preparata una apposta per voi. Proprio come in cielo, così sarà anche in terra! È piacere del Padre di darvi non solo il regno, ma anche tutte le cose che desiderate, perché sa che le desiderate per il motivo giusto e le userete per la Sua gloria!</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Abbi fiducia, figlio Mio, Io non vi ho mai abbandonato, perché doveri farlo ora? Io desidero tanto quanto voi catapultarvi nel destino glorioso che ho preparato per voi, ma non posso farlo in una sola volta, altrimenti voi ne sareste sopraffatti, perciò devo farlo un passo alla volta, per amor vostro, affinché voi abbiate la fede sufficiente per fare quel passo che vi avvicinerà al vostro destino! </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Abbiate fiducia, figli Miei, e non temete. Presto vi arriverà notizia di una casa disponibile che è proprio quella giusta per voi, e voi saprete che questa non è opera vostra, ma è Mia, perché sono Io che opero dietro le quinte per voi. Sono Io che preparo la strada per voi, e che costruirò la vostra casa, non solo quella fisica che è già pronta ad accogliervi, ma anche quella del vostro ministero che crescerà e andrà oltre le vostre aspettative!</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Abbi fiducia, bambino Mio. Lascia che Io spalanchi la porta per voi e faccia tutto quello che voi non potete fare! Voi avete udito  che “il limite dell’uomo è l’opportunità di Dio”, ed ora Io dimostrerò quanto questo sia vero, perché so che non avete le risorse e non sapete a chi rivolgervi, perciò riceverete presto la notizia che una porta si è aperta per voi! Non abbiate paura ad entrare in quella porta, anche se può sembrare che va oltre le vostre aspettative, perché Io sono il vostro “Jehovah Jireh”, Colui che provvede a tutti i vostri bisogni secondo le Mie ricchezze e con gloria! Abbi fiducia, lascia che Io costruisca la vostra casa! Vi amo!</em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
<strong>P.S.</strong>: Se avete letto questo blog e sapete di una porta aperta dove possiamo essere una benedizione per altri che hanno bisogno della Parola di Dio, per favore fatecelo sapere, perché potrebbe essere il segno che stiamo aspettando! Abbiamo solo bisogno di una casa dove riposare nel Signore e continuare ad ascoltare la Sua voce ogni giorno, mentre ci prendiamo cura di coloro che Dio mette sulla nostra strada &#8230; Fateci sapere, grazie!<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
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		<title>La Mia sapienza è disponibile a tutti!</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 09:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riflessione: Nel corso della vita ho imparato che &#8220;un buon giorno inizia la sera prima&#8221;, ma il Signore deve spesso ricordarmelo perché a volte faccio il contrario e purtroppo vado a letto tardi, il che mi impedisce di alzarmi presto e poter prendere quel tempo di qualità in comunione intima con Dio che mi da la forza per affrontare la giornata. Grazie a Dio che lo Spirito di Dio non è un bacchettone che punta il dito con asprezza, ma è fedele a ricordarmi gentilmente gli impegni che mi sono ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riflessione</strong>: Nel corso della vita ho imparato che &#8220;<strong><a title="Un buon giorno inizia la sera prima!" href="http://renatoamato.com/it/un-buon-giorno-inizia-la-sera-prima/" target="_blank">un buon giorno inizia la sera prima&#8221;</a></strong>, ma il Signore deve spesso ricordarmelo perché a volte faccio il contrario e purtroppo vado a letto tardi, il che mi impedisce di alzarmi presto e poter prendere quel tempo di qualità in comunione intima con Dio che mi da la forza per affrontare la giornata. Grazie a Dio che lo Spirito di Dio non è un bacchettone che punta il dito con asprezza, ma è fedele a ricordarmi gentilmente gli impegni che mi sono preso con me stesso.</p>
<p><strong>Gratitudine</strong>: &#8220;Grazie Gesù per questo Tuo modo gentile di ricordarmi che il primo posto appartiene a Te! Tu sei un vero gentiluomo e non mi urli mai dietro quando mi dimentico i miei impegni e di mettere Te al primo posto! Insegnami ad essere di più come Te, Signore! Io voglio &#8220;<em>imparare da Te, che sei mansueto e umile di cuore” (Matteo 11:29)</em>. Desidero imparare ad essere mansueto e fiducioso nel Padre mio che è nei cieli, proprio come Tu hai dimostrato di esserlo quando eri qui sulla terra! Insegnami a seguire il Tuo esempio ed essere più simile a Te, Gesù, affinché chi mi conosce possa riconoscere che sono un Tuo discepolo, un Tuo seguace, uno che impara da Te, il Maestro di vita per eccellenza!</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/09/wisdom-green-sign.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12022" title="wisdom-green-sign" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/09/wisdom-green-sign-300x225.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>Tu hai le risposte alle domande più impellenti della vita. Tu dimori nel cuore di tutti coloro che Ti accolgono e ci riempi con <em>&#8220;lo Spirito Santo&#8221;,</em> che ci parla continuamente e <em>&#8220;ci insegna ogni cosa&#8221; (Giov. 14:26),</em> tutto quello che Tu e il Padre desiderate comunicarci! Io voglio prima di tutto imparare questo, ad ascoltare la voce del Tuo Spirito che mi parla e che mi indica la via da seguire! </p>
<p>Voglio imparare la sapienza divina, che è un dono del Tuo Spirito reso disponibile a tutti coloro che Te lo chiedono! Donami la Tua sapienza divina, Ti prego, e insegnami a tirare  fuori il meglio che Tu hai seminato nel mio cuore! Ti amo.</p>
<p><strong>Parole di Gesù</strong><em>: Questa è una verità assoluta! La sapienza del Mio Spirito è disponibile a tutti coloro che la desiderano e la chiedono (Giac. 1:5)! Non è qualcosa di irraggiungibile e nascosta da qualche parte nell’alto dei cieli, ma è un dono disponibile a tutti qui sulla terra! Tutto ciò che è richiesto per ottenere questa Mia sapienza è di riconoscerne il bisogno ed accedere per la porta stretta alla Mia presenza per ricevere la pienezza del Mio Spirito!</em></p>
<p><em>Ci vuole umiltà per chiedere! Non tutti sono disposti ad abbassarsi a chiedere un favore, perché la natura umana è tale che vorrebbe essere in grado di poter fare tutto da sola, senza dover chiedere nulla. Quelli che sono troppo orgogliosi per chiedere rimangono vuoti, e tornano a casa a mani vuote, ma coloro che si avvicinano a Me con un cuore umile, sono quelli che verranno soddisfatti e ripieni della Mia sapienza! </em></p>
<p><strong>Fondamento:<em> “</em></strong><em>Non grida forse la sapienza, e la prudenza non fa sentire la sua voce? Essa sta in piedi in cima alle alture, lungo la strada, agli incroci delle vie; grida presso le porte, all&#8217;ingresso della città: «Mi rivolgo a voi, uomini, e la Mia voce è indirizzata ai figli dell&#8217;uomo. Intendete la prudenza, o semplici, e voi stolti, abbiate un cuore assennato. Ascoltate, parlerò di cose importanti, e le Mie labbra si apriranno per dire cose giuste. Poiché la Mia bocca proclamerà la verità. Tutte le parole della Mia bocca sono giuste, in esse non c&#8217;è niente di tortuoso e perverso. Sono tutte rette per chi ha intendimento, e giuste per chi ha trovato la conoscenza. Ricevete il Mio ammaestramento e non l&#8217;argento, la conoscenza invece dell&#8217;oro scelto, perché la sapienza vale più delle perle, e tutte le cose che uno può desiderare non l&#8217;eguagliano” (<strong>Proverbi 8:1-11).</strong></em></p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/09/bookofwisdom.jpg"><img src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/09/bookofwisdom-300x216.jpg" alt="" title="bookofwisdom" width="215" height="160" class="alignright size-medium wp-image-12023" /></a><em>“La sapienza grida per le vie, fa sentire la sua voce per le piazze; essa chiama nei luoghi affollati e pronuncia i suoi discorsi all&#8217;ingresso delle porte in città: «Fino a quando, o semplici, voi amerete la semplicioneria, gli schernitori prenderanno gusto a schernire e gli stolti avranno in odio la conoscenza? Volgetevi alla Mia riprensione; ecco, Io verserò il Mio Spirito su di voi e vi farò conoscere le Mie parole”<strong> (Proverbi 1: 20-23).</strong></em></p>
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		<title>Tic tac tic tac &#8230; un bene prezioso!</title>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 08:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è un bene prezioso che tutti abbiamo ricevuto in questa vita, indistintamente, e che molti considerano più importante del denaro e di tutto l’oro del mondo, cioè il tempo! Avete mai sentito dire che “il tempo è denaro”? In realtà, il tempo è la vita stessa che ognuno di noi ha a disposizione su questo pianeta! Senza il tempo per viverla, non ci sarebbe vita sulla terra ed è per questo che, fin dall’antichità, l’uomo è sempre stato alla ricerca dell’eternità!
Chiunque abbia mai visto un proprio caro morire, o partecipato ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un bene prezioso che tutti abbiamo ricevuto in questa vita, indistintamente, e che molti considerano più importante del denaro e di tutto l’oro del mondo, cioè il tempo! Avete mai sentito dire che “il tempo è denaro”? In realtà, il tempo è la vita stessa che ognuno di noi ha a disposizione su questo pianeta! Senza il tempo per viverla, non ci sarebbe vita sulla terra ed è per questo che, fin dall’antichità, l’uomo è sempre stato alla ricerca dell’eternità!</p>
<p>Chiunque abbia mai visto un proprio caro morire, o partecipato a un funerale, sa quale sia il dolore che si prova nel vedere una vita che viene portata via da “qualche altra parte”, dove non può più essere vista o toccata da noi sulla terra, e quando non si può più abbracciarla o sentirne il calore fra le braccia &#8230; è triste, ma non bisogna disdegnare quelle ore speciali che viviamo quando ci viene a mancare una persona amata, perché è in quei momenti che possiamo fermarci a riflettere sul vero significato della nostra esistenza.</p>
<p>Quando perdiamo delle persone care, spesso ci domandiamo: “Dove sono andati a finire”? È possibile che tutto ciò che essi erano sia improvvisamente sparito nel nulla? Oppure c’è una dimensione parallela in cui essi sono entrati, e dove noi li seguiremo un giorno, ma che per ora ci sfugge in qualche modo, perché troppo presi dalla nostra quotidianità per avere il tempo di pensarci? E che dire delle “opportunità mancate”, di tutto ciò che avremmo voluto comunicare loro prima di perderli, ma che avevamo rimandato a più tardi, senza renderci conto che non ci sarebbe stato più il tempo per farlo? Già, il tempo …</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/05/sveglia.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-11357" title="sveglia" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/05/sveglia.jpg" alt="" width="145" height="145" /></a>Come corre veloce il tempo! Quelle lancette dell’orologio non si fermano mai! Tic tac, tic tac, tic tac … un ticchettio interminabile che non ci lascia mai, non importa quanto corriamo o cerchiamo di lasciarcelo alle spalle! Possiamo mettere il cuscino sulla testa per non sentirlo la notte, ma non servirà a non farlo continuare a battere in maniera costante e continua per tutti, indistintamente, finché non arriva il fatidico giorno in cui si ferma …</p>
<p>Ad un tratto ci rendiamo conto che il ticchettio è il battito del nostro cuore che cerca di dirci qualcosa di importante, ma a cui non c&#8217;è mai tempo di prestare attenzione! Tic tac, tic tac, tic tac… finché batte, c’è sempre “il tempo” per comunicare alle persone care il bene che gli vogliamo, ma ricordiamoci che nessuno sa quando il ticchettio cesserà! Non perdiamo l’opportunità di fare quello che sappiamo di dover fare, prima che il battito si fermi e non ci sia più “il tempo” per farlo …</p>
<p>La Bibbia dice che <em>“nel suo libro erano già scritti tutti i giorni che erano stati fissati per me, anche se nessuno di essi esisteva ancora” (Salmo 139:16)! </em>In altre parole, i nostri giorni sono stati fissati prima che venissimo al mondo e non c’è modo per allungarli, non importa quanto la scienza ci provi!  Prima di morire, Gesù disse di “<em>aver compiuto l&#8217;opera che gli era stata da fare” (Giov. 17:4)</em> e la parola di Dio dice che anche noi siamo stati <em>“creati per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato perché le compiamo” (Efes. 2:10).</em></p>
<p>Non lasciamoci sfuggire quel bene prezioso che è il tempo, il cui battito continua a scorrere inesorabilmente fino a quando non si esauriranno i giorni che sono fissati per ognuno di noi … tic tac, tic tac, tic tac! È un bene prezioso che ci è stato affidato per una ragione!</p>
<p>C&#8217;è uno scopo per noi in questa vita, siamo stati <em>&#8220;chiamati per un disegno” (Rom. 8:28)</em> che potrebbe sfuggirci senza che ce ne accorgiamo! Cerchiamo perciò di <em>“recuperare il tempo” (Efes. 5:16)</em> e di <em>“compiere le opere di Colui che ci ha mandato, mentre è ancora giorno; prima che venga la notte in cui nessuno può operare” (Giovanni. 9:4)!</em><br />
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		<title>Una scelta può cambiare la tua vita!</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 11:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dio ha un destino speciale in serbo per te, un progetto unico e riservato apposta per te che sei venuto al mondo “proprio per un tempo come questo” (Ester 4:14), per realizzare il tuo destino, ma se non fai le scelte giuste, il tuo futuro non è per niente scontato!
Dipende tutto da te, e dalle scelte che farai! Questo è l&#8217;equilibrio fra l’essere “predestinati secondo il proposito di Colui che compie ogni cosa secondo la propria volontà” (Efesi 1:11) e la libertà di scelta che ci è stata donata, il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dio ha un destino speciale in serbo per te, un progetto unico e riservato apposta per te che sei venuto al mondo <em>“proprio per un tempo come questo” (Ester 4:14)</em>, per realizzare il tuo destino, ma se non fai le scelte giuste, il tuo futuro non è per niente scontato!</p>
<p>Dipende tutto da te, e dalle scelte che farai! Questo è l&#8217;equilibrio fra l’essere “<em>predestinati secondo il proposito di Colui che compie ogni cosa secondo la propria volontà” (Efesi 1:11) </em>e la libertà di scelta che ci è stata donata, il &#8220;libero arbitrio&#8221; di cui abbiamo parlato nell’ultimo articolo, intitolato: <strong>“<a title="Cosa scrivi nel libro della tua vita?" href="http://renatoamato.com/it/cosa-scrivi-nel-libro-della-tua-vita/" target="_blank">Cosa scrivi nel libro della tua vita?</a>”</strong></p>
<p>Se Abrahamo, <em>“quando fu chiamato”,</em> non avesse preso la famosa decisione di <em>“andarsene verso il luogo che doveva ricevere in eredità; pur non sapendo dove andava”, </em>non avrebbe mai “<em>dimorato nella terra promessa come in paese straniero, abitando in tende con Isacco e Giacobbe, eredi con lui della stessa promessa” (Ebrei 11:8,9).</em> Quella fu una scelta che cambiò la sua vita e la storia dei suoi discendenti.</p>
<p>Vedere tende piene di gente che lascia la propria terra per cercare un destino migliore in un paese straniero non è insolito in questi giorni, ma è importante capire che Abrahamo aveva la facoltà di fare una scelta diversa. Recenti scavi archeologici hanno infatti scoperto che lui aveva una posizione sociale piuttosto importante nell’antica città di Ur (in Mesopotamia), quando prese la decisione di lasciarsi tutto alle spalle e mettersi in cammino verso la terra che gli era stata promessa. Sono certo che non fu una scelta facile, ma è simile a quella che ognuno di noi deve fare per incamminarsi verso il proprio destino.</p>
<p>Dio non farà le scelte per noi, e le Sue promesse non sono scontate. Dipende tutto da noi!</p>
<p>Se mio padre non avesse deciso di trasferire la sua famiglia in Piemonte nel 1963, la storia che vi sto raccontando probabilmente sarebbe stata diversa, ma quella sua scelta cambiò la vita della nostra famiglia per sempre e fu fondamentale per ciò che accadde in seguito.</p>
<p>Trovandomi catapultato in un ambiente percepito &#8220;ostile&#8221; da un ragazzino che era spesso preso di mira in episodi di bullismo, e chiamato &#8220;terrone&#8221; dai compagni di classe, dovetti imparare a lottare per i miei valori fin da un’età precoce, sviluppando una carattere “ribelle” che si trovava spesso in conflitto con il mondo intorno a sé.</p>
<p>Questo spirito ribelle mi accompagnò durante tutta la mia fase di crescita che va a cavallo fra l’infanzia e l’adolescenza, e trovò un terreno fertile nelle contestazioni studentesche che iniziarono nel Sessantotto. Sebbene avessi solo quattordici anni quando entrai nelle Scuole Medie Superiori, i cinque anni precedenti mi avevano preparato al clima di “lotta” che seguì, e ben presto mi trovai coinvolto negli scontri di piazza già descritti in articoli precedenti.</p>
<p>Venne però il giorno in cui dovetti fare una scelta e prendere la decisione di disassociarmi dalla violenza emergente in quei giorni di lotta, sebbene continuassi a condividere coi miei coetanei gli stessi ideali di un mondo più giusto. Chissà dove sarei io oggi, se avessi dato retta ai miei compagni di lotta e fossi rimasto in politica, continuando sulla stessa strada? Sicuramente scriverei una storia diversa da questa! Mi basta vedere dove sono oggi i miei ex-compagni per sapere che, grazie a Dio, presi la decisione giusta.</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/04/autostop_modalita.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-11128" title="autostop_modalita" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/04/autostop_modalita-150x150.jpg" alt="" width="142" height="142" /></a>Lo stesso accadde quando, alla giovane età di diciotto anni, presi la decisione di partire con zaino e sacco a pelo, senza sapere esattamente per dove, ma &#8220;<strong><a title="In cerca di una ragione per vivere!" href="http://renatoamato.com/it/in-cerca-di-una-ragione-per-vivere/" target="_blank">in cerca di una ragione per vivere</a></strong>&#8220;. Chissà dove sarei oggi, se fossi rimasto ad Asti, continuando sulla strada indicatami dalla mia famiglia? Sicuramente la storia della mia vita sarebbe stata diversa da quella che vi sto scrivendo oggi, ma grazie a Dio ebbi il coraggio di fare le mie scelte.</p>
<p>E che dire di ciò che accadde in seguito, quando una donna palermitana vide dalla finestra un giovane “hippy” coi capelli lunghi, seduto su “<strong><a title="C’è una “panchina” per tutti nella vita!" href="http://renatoamato.com/it/ce-una-panchina-per-tutti-nella-vita/" target="_blank">una panchina</a>&#8221; </strong>di un parco sottostante, e decise di invitarmi a pranzo? Chissà dove sarei oggi, se quella donna non avesse sfidato il buon senso e avuto il coraggio di mandare sua figlia ad invitarmi a pranzo? Una decisione che quel giorno cambiò la mia vita!</p>
<p>Chunque di noi vuole fare una differenza in questo mondo, che sia famoso come Abramo, o senza un nome che si ricordi, come quella donna di Palermo, deve imparare a prendere decisioni da soli, senza l’appoggio e il supporto di altri, per fare quello che <em>“una voce, come un dolce sussurro” (1 Re 19:12) </em>gli dice di fare …</p>
<p>Credo che sia il momento di raccontarvi cosa accadde di speciale, quel giorno che cambiò la mia vita, quando dalla panchina di un parco di Palermo io alzai gli occhi al cielo e gridai disperatamente: &#8220;<em>Se veramente ci sei, allora provamelo e dammi una ragione per vivere”! </em></p>
<p>Non mancate il prossimo capitolo della mia “Biografia”.<br />
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Per altri capitoli della mia “Biografia”, cliccate: <a title="Biografia di Renato Amato" href="http://renatoamato.com/it/diario/biografia/" target="_blank">http://renatoamato.com/it/diario/biografia/</a><br />
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		<title>Cosa scrivi nel libro della tua vita?</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 06:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giorno per giorno ognuno di noi sta scrivendo il “libro” della propria vita … Con ogni nostra scelta, ogni nostra azione, ogni nostra reazione alle esperienze quotidiane della vita, ogni nostra decisione, perfino ogni volta che NON prendiamo una decisione, in realtà stiamo scrivendo il nostro destino e aggiungendo un altro capitolo al libro della nostra vita.
Non abbiamo alcuna ragione per sentirci “vittime” del nostro destino, perché Dio ha dato ad ognuno di noi la capacità di scegliere e di prendere decisioni, e in verità noi siamo gli “autori” stessi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorno per giorno ognuno di noi sta scrivendo il “libro” della propria vita … Con ogni nostra scelta, ogni nostra azione, ogni nostra reazione alle esperienze quotidiane della vita, ogni nostra decisione, perfino ogni volta che NON prendiamo una decisione, in realtà stiamo scrivendo il nostro destino e aggiungendo un altro capitolo al libro della nostra vita.</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/04/libro_della_vita.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10951" title="libro_della_vita" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/04/libro_della_vita-300x300.jpg" alt="" width="215" height="215" /></a>Non abbiamo alcuna ragione per sentirci “vittime” del nostro destino, perché Dio ha dato ad ognuno di noi la capacità di scegliere e di prendere decisioni, e in verità noi siamo gli “autori” stessi del libro della nostra vita &#8230; Ci è stato dato il dono prezioso della libertà di scelta, quello che noi tutti chiamiamo il “libero arbitrio”, e già dall&#8217;antichità, agli arbori della Storia umana, Dio disse: <em>“Io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché possa vivere, tu e i tuoi discendenti” (Deut. 30:19). </em></p>
<p>Contrariamente a ciò che alcuni credono, Dio non è un dittatore che cerca di imporci le Sue regole di vita, ma un Padre amorevole che vorrebbe risparmiare, sia a noi che ai nostri figli, le tristi conseguenze di scelte sbagliate, pur rispettandole e non impedendoci mai di farle! Credo che questo sia il dono più prezioso che sia mai stato fatto agli esseri umani, e che ogni tentativo da parte di chicchessia di privarci di questa libertà sia un abominio agli occhi di Dio, perché Lui stesso si è imposto di non violarla.</p>
<p>Ad ogni passo della nostra vita, ognuno di noi può esercitare questa libertà, decidendo la direzione in cui andare e assumendosi la responsabilità delle sue scelte, giuste o sbagliate che siano. Non possiamo addebitare ad altri le conseguenze delle nostre scelte. Adamo provò a farlo, dicendo a Dio che era tutta colpa della <em>“donna che Tu mi hai messa accanto. È lei che mi ha dato del frutto dell&#8217;albero, e io ne ho mangiato” (Gen. 3:12). </em>Anche la donna provò a farlo, dicendo: <em>“Il serpente mi ha ingannata e io ne ho mangiato” (Gen. 3:13), </em>ma non servì a nulla, perché entrambi avrebbero potuto fare una scelta diversa. Il tentativo di scaricare il barile sugli altri non serve a nulla quando si tratta delle nostre decisioni.</p>
<p>La vita è fatta di scelte, e mostriamo di essere maturi quando siamo in grado di assumerci le responsabilità e conseguenze delle nostre decisioni, senza dar la colpa alle circostanze o ad altri di ciò che noi stessi abbiamo deciso di fare. Chi, cosa, come e dove siamo oggi, è il risultato di tutte le scelte che noi abbiamo fatto nel corso della nostra vita, ed anche se potrebbero esserci state circostanze difficili di cui non avevamo il controllo, il modo in cui abbiamo reagito a quelle circostanze è stata una nostra scelta. Ecco perché la Bibbia dice che <em>“ognuno di noi renderà conto di se stesso a Dio” (Rom. 14:12).</em></p>
<p>Al termine del nostro viaggio in questa vita, quando dovremo rendere conto per l’opportunità che ci era stata data di poter fare una differenza in questo mondo, ci saranno dei <em>&#8220;libri&#8221;</em> che verranno aperti, incluso <em>“il libro della vita”</em>, e tutti saremo “<em>giudicati in base alle cose scritte nei libri, secondo le nostre opere” (Apoc. 20:12).</em></p>
<p>Non è necessario aspettare fino a quel giorno per leggere il libro della nostra vita e capire “come siamo arrivati fin qui”. Più importante è capire che, non importa da “dove veniamo”, possiamo sempre decidere “dove andare”, se continuare sulla stessa strada o cambiare direzione. La scelta è di ognuno di noi! Siamo noi che decidiamo il nostro destino …</p>
<p>Forse tu non sai che strada prendere, o cosa fare nelle circostanze in cui ti trovi… Vorresti saper leggere il futuro e conoscere la sorte che ti attende, in modo da prendere decisioni sagge e fare le scelte giuste, ma non è necessario. L’importante è conoscere Colui che ha per te <em>“pensieri di pace e non di male, per darti un futuro e una speranza” (Ger. 29:11). </em>Se instauri con Lui un dialogo quotidiano, Dio sarà in grado di mostrarti cosa fare e, <em>“quando dovrai andare a destra o a sinistra, le tue orecchie udranno dietro a te una parola che dirà: «Questa è la via; cammina in essa” (Isa. 30:21)</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il libro della mia vita</strong></p>
<p>Il libro della mia vita racconta che mio padre trasferì tutta la nostra famiglia ad Asti nel 1963, quando avevo solo nove anni, e da un giorno all’altro questo evento fece di noi dei “terroni”, perché eravamo diversi e non parlavamo il dialetto locale. Pur dovendo lavorare sodo per pagare un affitto più caro, mio padre scelse di farci vivere in un quartiere residenziale della città, dove abitava la gente più benestante, e mio fratello ed io eravamo gli unici bambini meridionali della scuola elementare locale.</p>
<p>Era la prima volta che frequentavo una classe mista, composta da maschi e femmine, e forse sarà stata anche questa la ragione per cui, ogni volta che venivo spinto o deriso dai bulletti della classe, il mio orgoglio reagiva nella maniera più istintiva. Naturalmente questo non giocò a mio favore, e presto la maestra ebbe la conferma di quanto già lei era certa di sapere, cioè che i figli dei “terroni” non erano altro che dei maleducati attaccabrighe.</p>
<p>Infatti, nel primo trimestre di quell’anno scolastico diventai famoso per aver ottenuto il voto in condotta più basso nella storia della scuola, con un 5 in pagella! Ma le cose cambiarono drasticamente, quando ci fu chiesto di scrivere il tema di Natale …</p>
<p>Il tema era: “Cosa vuoi che Gesù Bambino ti porti per regalo?” – Sembrerà strano ora, ma a quel tempo Babbo Natale non aveva ancora preso il posto di Gesù nella vigilia di Natale, c’era ancora chi preferiva fare il presepe invece dell’albero, e molti dei bambini credevano che fosse <a title="regali di Natale" href="http://www.elledici.org/catechesi/dossier/primipassi/primipassi_03.php" target="_blank"> Gesù Bambino a portare i regali nella notte in cui nasceva</a>.</p>
<p>Come è normale per bambini di quell’età, i miei compagni di classe, figli di gente &#8220;per bene” che andava in chiesa tutte le domeniche, scrissero il regalo che desideravano per Natale: chi voleva dei pattini, chi una bicicletta (la playstation non esisteva ancora!), chi una nuova bambola (la “<a title="Berbie" href="http://www.mistergiuseppe.it/vintage/storia.html" target="_blank">Barbie” arrivò in Italia solo nel 1964</a>), tutte cose del genere &#8230;</p>
<p>Nel mio tema io invece scrissi che, se il bambino Gesù davvero stava per nascere, allora doveva portarci la pace e mettere fine alle differenze che separavano i ricchi dai poveri, i bianchi dai negri, gli interisti dai juventini, i terroni dai polentoni … tutto ciò che ci metteva l&#8217;uno contro l&#8217;altro e ci faceva litigare! Immaginatevi la maestra, quando si rese conto che quel bambino litigioso aveva &#8220;qualcosa di speciale&#8221; che nemmeno lei riusciva a capire.</p>
<p>Dio stava già operando nella mia vita e preparandomi al mio destino!</p>
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<p>Per altri capitoli della mia “Biografia”, cliccate: <a title="Biografia di Renato Amato" href="http://renatoamato.com/it/diario/biografia/" target="_blank">http://renatoamato.com/it/diario/biografia/</a></p>
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		<title>La tua impronta è unica e speciale!</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 11:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[anni sessanta]]></category>
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		<category><![CDATA[generazione in rivolta]]></category>
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		<description><![CDATA[Viviamo in un’era in cui l’individuo ormai non viene più identificato tramite il suo nome e cognome, luogo e data di nascita, ma tramite dei codici alfanumerici, che sia un codice fiscale, un codice utente, o un codice d&#8217;accesso, a secondo delle circostanze.
Perfino in ospedale, quando arriva il proprio turno di esser chiamati per una visita, non si usa più il cognome della persona, ma un numero di serie, a causa delle leggi sulla privacy! Giusto o sbagliato che sia, chi ha dovuto subire un ricovero in ospedale sa cosa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Viviamo in un’era in cui l’individuo ormai non viene più identificato tramite il suo nome e cognome, luogo e data di nascita, ma tramite dei codici alfanumerici, che sia un codice fiscale, un codice utente, o un codice d&#8217;accesso, a secondo delle circostanze.</p>
<p>Perfino in ospedale, quando arriva il proprio turno di esser chiamati per una visita, non si usa più il cognome della persona, ma un numero di serie, a causa delle leggi sulla privacy! Giusto o sbagliato che sia, chi ha dovuto subire un ricovero in ospedale sa cosa significa essere considerati una &#8220;cartella clinica&#8221;, piuttosto che un paziente.</p>
<p>La conseguenza è che uno dei mali peggiori che affligge la nostra generazione oggi è una forte “crisi d’identità”! La maggior parte delle persone ne hanno perso il senso e fan fatica a descrivere se stessi e rispondere a domande del tipo:<em> “Chi sono io”?</em> o <em>“Perché sono qui”?</em></p>
<p>Nonostante questa tendenza, la natura stessa però ci insegna che ognuno di noi è unico e speciale! Perfino i gemelli più identici, che si assomigliano in quasi tutto, hanno qualcosa di unico che li distingue: la propria impronta digitale! È per questo che per avere il passaporto oggigiorno non basta più riempire un modulo e presentarlo in Questura, ma bisogna recarsi in un commissariato attrezzato a prendere la nostra impronta digitale elettronica.</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/Impronta-digitale.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10676" title="Impronta digitale" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/Impronta-digitale-300x263.jpg" alt="" width="194" height="170" /></a>Questo perché non c’è un&#8217;altra persona al mondo che sia tale e quale a te! Non vi è stata prima, né mai più vi sarà! Sei venuto al mondo per lasciare la tua impronta e fare la differenza che solo tu puoi fare! Nessuno ha il tuo DNA, le caratteristiche che hai ereditato alla nascita, le tue origini, la tua storia, il tuo percorso e le tue esperienze di vita che hanno fatto di te ciò che sei: la persona speciale creata da Dio per un proposito unico preparato apposta per te!</p>
<p><em>&#8220;Prima che ti formassi nel grembo di tua madre, Io ti ho conosciuto; prima che tu uscissi dal suo grembo, Io ti ho costituito&#8221; (Ger. 1:5). “Sì, Tu hai formato le mie interiora e mi hai intessuto nel grembo di mia madre. Le mie ossa non ti erano nascoste quando fui formato in segreto. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo, nel tuo libro erano già scritti tutti i giorni fissati per me, anche se nessuno di essi esisteva ancora” (Salmo 139:13-16). </em></p>
<p><em></em><em>“Noi siamo opera di Dio, creati per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato per noi” (Efesini 2:10). </em>Siamo stati creati e <em>“chiamati secondo il Suo disegno” (Rom. 8:28), </em>quel progetto che Dio ha preparato per ognuno di noi.</p>
<p>Per capire <em>“chi siamo”</em> e <em>“perché siamo qui”</em>, è importante perciò rileggere la propria vita e vedere come siamo stati equipaggiati per realizzare il nostro destino.</p>
<p>Nel primo capitolo della mia autobiografia, intitolato <em>“<strong><a title="In cerca di una ragione per vivere!" href="http://renatoamato.com/it/in-cerca-di-una-ragione-per-vivere/" target="_blank">In cerca di una ragione per vivere</a></strong>”</em>, vi ho raccontato del mio breve impegno politico durante le Scuole Medie Superiori, seguito da una profonda delusione verso la “lotta di classe” e da una ricerca di risposte in vari testi di filosofia, orientale e moderna, particolarmente nella letteratura di “controcultura americana” che abbondava verso la fine degli anni sessanta.</p>
<p>Già, la fine degli anni sessanta &#8230; credo che quel periodo abbia un significato di particolare importanza nella storia contemporanea della nostra civiltà, non solo in Italia, ma in molti dei paesi occidentali che a quel tempo si trovavano ancora in fase di ricostruzione economica e sociale, dopo le disastrose macerie della seconda guerra mondiale.</p>
<p>In quegli anni ci fu un’intera generazione di giovani e studenti, nati e cresciuti nell’immediato dopoguerra, che cominciò a ribellarsi ai falsi valori di supremazia economica e razziale che qualche anno prima avevano causato tanto dolore e sofferenza all’umanità, in un conflitto di dimensione globale, e che continuavano a mettere una contro l’altra le nazioni del mondo, con la Guerra Fredda, la crisi di Cuba, il Vietnam, l&#8217;Apartheid, eccetera.</p>
<p>C’era in noi giovani un grande desiderio di <em>“pace, amore e libertà”,</em> e credevamo di riuscire a mettere fine alle guerre e differenze economiche e sociali, in un mondo privo di conflitti, quel <em>&#8220;mondo d&#8217;amore&#8221;</em> che molti artisti di musica contemporanea ci facevano sognare!</p>
<p>L’Europa era allora divisa in due “ismi”, contesa fra l’ideologia del capital “ismo” liberale da una parte, e quella del social “ismo” comunista dall’altra, mentre la maggior parte del resto del Terzo Mondo moriva di fame, proprio come succede ancora oggi. Gesù disse: <em>“I poveri li avrete sempre con voi; e quando volete, potete far loro del bene …” (Marco 14:7)</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gli anni della mia infanzia</strong></p>
<p>Nacqui nella prima metà degli anni cinquanta, in un ex accampamento di baracche militari costruite dai soldati americani sbarcati in Italia per “liberarci” da un altro di questi “ismi”.</p>
<p>A quel tempo, i miei genitori vivevano in una cittadina oggi famosa per il libro di Carlo Levi, <em><a title="Cristo si è fermato a Eboli" href="http://www.italialibri.net/opere/cristosiefermatoaeboli.html" target="_blank">“Cristo si è fermato a Eboli”</a></em>, la quale fu colpita dai bombardamenti precedenti allo sbarco degli <em>&#8220;alleati&#8221;</em>. Nel dopoguerra ci vollero anni per la ricostruzione e le case scarseggiavano. Le giovani coppie che si sposavano spesso non avevano dove alloggiare e i miei genitori, sposatisi nel gennaio del 1949, trovarono alloggio in una di queste baracche lasciate dalle truppe americane, in attesa che nuove case fossero costruite.</p>
<p>In quello stesso anno del 1949, mio padre dovette lasciare a casa mia madre incinta di mio fratello per non perdere la nave per il Venezuela, dove lavorò duramente per quattro anni, prima di tornare in Italia ed aprire un’attività commerciale con i soldi messi da parte.</p>
<p>L’anno dopo il ritorno di mio padre dal Venezuela, è quello in cui nacqui io, lo stesso in cui fu trasmessa la prima trasmissione televisiva in bianco e nero in Italia, anche se non erano ancora state ricostruite tutte le case necessarie per alloggiare i baraccati. Ricordo ancora quella baracca di lamiera in cui ho vissuto i primi cinque anni della mia vita, quando mia madre si tirava dietro noi tre fratellini per andare a riempire i secchi d&#8217;acqua alla “fontanella” fuori dell’accampamento. Che donna, mia madre!  Quale coraggio ebbe per crescere noi tre figli in quelle condizioni. Grazie, mamma Luisa!</p>
<p>Mio padre gestiva un’attività commerciale nel centro di Eboli, e a quel tempo il “Bar Amato” era il più frequentato del paese, perché, oltre a servire caffè e gelati, aveva una grande sala di dopolavoro, dove i clienti giocavano a carte e a biliardo. Ricordo ancora le sedie dei tavoli che saltellavano e il grosso spavento che presi durante il terremoto del 1962!</p>
<p>Mio padre lavorava duro, alzandosi presto al mattino per aprile il locale, e tornando tardi la sera dopo la chiusura. Noi lo vedevamo solo a pranzo, quando arrivava a casa con la sua “gilera” e gli correvamo incontro lungo il sentiero! Grazie, papà Vincenzo!</p>
<p>Quanti ricordi impressi nelle memorie della mia infanzia! Ricordo ancora il nonno materno che la sera veniva a raccontarci le storielle, mentre noi nipotini ci addormentavano contenti di ascoltarlo iniziare sempre con quel “c’era una volta …”! Grazie, nonno Domenico!</p>
<p>Finalmente, all’età di cinque anni, la mia famiglia si spostò in un quartiere popolare costruito apposta per i “baraccati”, e ricordo ancora mia madre che cantava le canzoni di Nilla Pizzi, mentre faceva le pulizie nell’appartamento patronale che ci fu assegnato.</p>
<p>Negli anni che seguirono ci fu un grosso esodo di lavoratori meridionali al Nord, e anche mio padre dovette cedere l&#8217;attività commerciale nel centro di Eboli, mettendosi in viaggio per l’Italia come rappresentante di prodotti domestici. Qualche mese dopo trovò un lavoro stabile ad Asti, in Piemonte, e decise di trasferirvi tutta la famiglia.</p>
<p>Immaginatevi la scena di noi tre maschietti mentre salivamo sul treno che nove ore dopo ci avrebbe scaricati in una città a noi sconosciuta, per affrontare una nuova vita, frequentare una nuova scuola, e fare nuove amicizie … Era l’agosto del 1963, ed io avevo nove anni.<br />
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Per altri capitoli della mia “Biografia”, cliccate: <a title="Biografia di Renato Amato" href="http://renatoamato.com/it/diario/biografia/" target="_blank">http://renatoamato.com/it/diario/biografia/</a><br />
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		<title>Una questione di identità!</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 16:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avevo appena finito di lanciare una sfida verso il cielo, gridando dalla disperazione profonda del mio cuore: “Se veramente ci sei, allora provamelo e dammi una ragione per vivere!”, quando mi si avvicinò una ragazzina per dirmi che la mamma mi stava invitando a pranzo!
Non un fulmine dal cielo, né un grosso boato da un roveto ardente che mi dicesse con voce imponente: “Io sono Colui che sono!” (Esodo 3.14), ma … un semplice invito a pranzo! Fu quella la risposta di Dio alla mia sfida, il giorno in cui ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo appena finito di lanciare una sfida verso il cielo, gridando dalla disperazione profonda del mio cuore: <em>“Se veramente ci sei, allora provamelo e dammi una ragione per vivere!”,</em> quando mi si avvicinò una ragazzina per dirmi che la mamma mi stava invitando a pranzo!</p>
<p>Non un fulmine dal cielo, né un grosso boato da un roveto ardente che mi dicesse con voce imponente: <em>“Io sono Colui che sono!” (Esodo 3.14),</em> ma … un semplice invito a pranzo! Fu quella la risposta di Dio alla mia sfida, il giorno in cui da una panchina gli urlai dietro tutta la mia rabbia e l’angoscia che mi stava divorando dentro!</p>
<p>Vedete, la mia non era quella che si potrebbe comunemente considerare una <em>“preghiera”,</em> ma un vero sfogo di rabbia rivolto a “chiunque” potesse ascoltarmi da lassù, sfidandolo a darmi una prova della Sua esistenza e a farmi capire la ragione per cui mi trovavo quaggiù! La cosa più disarmante per me, in quelle ore che seguirono, fu di scoprire che il mio sfogo di rabbia non aveva per niente offeso quel Dio che avevo osato sfidare, e che Lui non era per niente arrabbiato con me! Anzi … mi amava e credeva in me!</p>
<p>Me lo dimostrò con un invito a pranzo &#8230; <em>“Venite quindi e discutiamo assieme, dice l&#8217;Eterno! Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana” (Isaia 1:18).</em></p>
<p>Quello stesso giorno Dio mi rispose con prove inconfutabili del Suo amore e della Sua fede in me, e desidero raccontarvi i dettagli miracolosi e strumentali che cambiarono la mia vita per sempre, quando accettai un semplice invito a pranzo da parte di una sconosciuta&#8230;</p>
<p>Prima di continuare con questo racconto, lasciatemi però rispondere a coloro che si stanno ancora chiedendo <em>“come&#8221;</em> ero finito così lontano, a circa 1600 km da casa, su una panchina di Villa Sperlinga, dove bazzicavano i giovani <em>“figli dei fiori”</em> della città di Palermo”? Che si sappia, io non provengo da una famiglia palermitana, né sono di origine siciliana, ma i miei genitori a quel tempo vivevano ad Asti, nel Monferrato (Piemonte), dove ancora oggi sono seppelliti l’uno accanto all’altro e riposano in pace.</p>
<p>In realtà non posso nemmeno dire di essere “piemontese”, sebbene tutti i ricordi della mia adolescenza risalgano agli anni trascorsi nella città di Asti, dai 9 ai 18 anni. Io sono venuto al mondo in una regione totalmente diversa, sia dal Piemonte che dalla Sicilia, e per questo ancora oggi non so bene cosa rispondere a chi mi chiede: “Di dove sei?”</p>
<p>Sarebbe come chiedere a Gesù di dirci di <em>&#8220;dove&#8221;</em> era Lui &#8230; Nazareth (in Galilea), dove era cresciuto? O Betlemme (in Giudea), dov’era nato? Sebbene alla maggior parte di noi oggi piace chiamarlo “Gesù di Nazareth”, il Vangelo di Matteo ci racconta che trascorsero anni, dalla Sua nascita a Betlemme, fino a quando Gesù approdò per la prima volta a Nazareth! Infatti, per sfuggire alla <em>“strage degli innocenti” </em>perpetuata da Erode, i suoi genitori dovettero rifugiarsi in Egitto, dove attesero qualche anno <em>&#8220;fino alla morte di Erode&#8221;</em>, prima di arrivare in Galilea e stabilirsi a Nazareth (Matteo 2:13-23).</p>
<p>Tutto questo<em> &#8220;affinché si adempisse quello che era stato predetto per mezzo del profeta: «Ho chiamato Mio figlio fuori dall&#8217;Egitto» (Matteo 2:15). </em>La domanda da farsi, dunque, è: da <em>&#8220;dove&#8221; </em>veniva Gesù? Da Betlemme? Da Nazareth? Dall&#8217;Egitto? Dal cielo?</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/who.am_.i.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-10469" title="who.am.i" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/who.am_.i-150x150.jpg" alt="" width="128" height="136" /></a>E, ancora più importante per me, &#8220;di <em>dove</em> sono io&#8221;? Da <em>dove</em> vengo? <em>Come </em>ci sono arrivato, e <em>cosa</em> ci sto a fare io, qui in questo mondo? Per me è sempre stata un&#8217;importante <em>&#8220;questione di identità&#8221;</em>!</p>
<p>Erano domande che mi avevano accompagnato fin dall&#8217;adolescenza nella mia ricerca esistenziale, le stesse che mi spinsero a lasciare tutto, casa, scuola e famiglia, trascinandomi fino a quella panchina!</p>
<p>Credo che sia importante, quindi, raccontarvi un po’ della mia storia precedente a quella che quel giorno fu una svolta per la mia vita! Desidero farlo soprattutto per i miei nipotini&#8230; Mi sono spesso chiesto <em>“chi”</em> fossero veramente i miei nonni, e in che <em>“cosa”</em> credessero esattamente? Quali erano i loro valori ed ideali? Cosa impararono dalla vita, e quale fu la <em>“sapienza”</em> che acquisirono negli anni trascorsi qui sulla terra? Purtroppo non mi fu lasciato da loro alcun scritto che potesse offrirmi una risposta ai quesiti esistenziali che afflissero la mia adolescenza, ed è per questo che ho deciso di scrivere la mia autobiografia …</p>
<p>Credo che questa sia la più preziosa eredità che noi possiamo lasciare ai nostri nipotini, non soldi in banca che presto verranno sciupati, né beni terreni che prima o poi cadranno in rovina, ma i valori e la sapienza che abbiamo acquisito durante il corso della nostra vita! Sono queste le ricchezze che rimarranno, e che essi potranno apprezzare quando a loro volta dovranno affrontare le sfide più complesse della loro adolescenza e avranno bisogno di risposte alle domande esistenziali più importanti.</p>
<p><em>“La vita di uno non consiste nell&#8217;abbondanza delle cose che possiede” (Luca 12:15).</em></p>
<p><em>“La sapienza vale più delle perle e di tutte le cose che uno può desiderare” (Proverbi 8:11).</em></p>
<p><em>“Le parole di un uomo sono acque profonde; la sapienza è un ruscello che scorre perenne” (Proverbi 18:4).</em></p>
<p>Sono certo che non vorrete perdervi i prossimi capitoli di questa &#8220;storia&#8221; che vi lasceranno a bocca aperta! Vi aspetto, su questo stesso sito &#8230;<br />
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Per altri capitoli della mia “Biografia”, cliccate: <a title="Biografia di Renato Amato" href="http://renatoamato.com/it/diario/biografia/" target="_blank">http://renatoamato.com/it/diario/biografia/</a><br />
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		<title>C&#8217;è una &#8220;panchina&#8221; per tutti nella vita!</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 12:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel mondo dello sport, c’è una &#8220;panchina” sulla quale ogni atleta deve sedersi, in attesa del proprio turno, prima di poter scendere in campo e dimostrare di avere in se il potenziale necessario per diventare un campione!  Nella vita di ognuno di noi, c’è “una panchina” sulla quale tutti dobbiamo prima o poi sederci, in attesa del treno che ci porterà a destinazione!
Una cosa è certa, in ognuno di noi c’è nascosto un campione che sta aspettando il proprio turno per salire sul treno che lo condurrà alla realizzazione del ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mondo dello sport, c’è una &#8220;panchina” sulla quale ogni atleta deve sedersi, in attesa del proprio turno, prima di poter scendere in campo e dimostrare di avere in se il potenziale necessario per diventare un campione!  Nella vita di ognuno di noi, c’è “una panchina” sulla quale tutti dobbiamo prima o poi sederci, in attesa del treno che ci porterà a destinazione!</p>
<p>Una cosa è certa, in ognuno di noi c’è nascosto un campione che sta aspettando il proprio turno per salire sul treno che lo condurrà alla realizzazione del suo destino, ma non prima di essersi seduto su quella &#8220;panchina&#8221;! La Parola di Dio ne è piena di esempi! Abrahamo, Giuseppe, Mosè e numerosi altri figli di Dio elencati nella Bibbia dovettero sedersi su una panchina, prima di poter fare una differenza in questo mondo. Ma a che serve la panchina? Forse a farci alzare gli occhi al cielo per vedere la vita nella giusta prospettiva&#8230;</p>
<p>Fu su una panchina dei giardini di Villa Sperlinga, a Palermo, che quarant’anni fa io alzai gli occhi al cielo per la prima volta nella mia vita, lanciando una sfida a “chiunque” mi vedesse da lassù: <em>“Se veramente ci sei, allora provamelo e dammi una ragione per vivere”!</em></p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/mondo-visto-dallalto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10413" title="mondo visto dall'alto" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/mondo-visto-dallalto-300x270.jpg" alt="" width="255" height="229" /></a>Vi è mai capitato di guardare giù dal finestrino di un aereo che sta per atterrare e vedere le case sparse sulle colline, e i veicoli che si muovono sulle strade, pensando alla moltitudine di gente che corre così freneticamente laggiù, mentre voi vi domandate come può la vita sembrare così &#8220;diversa&#8221; vista da lassù? Il tempo sembra avere una dimensione diversa, la prospettiva è diversa, gli orizzonti sono diversi, e le priorità sono molto diverse quando vengono viste da quell’altezza e da quella prospettiva …</p>
<p><em>“Mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che (di solito) si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne” (2 Corinzi 4:18)</em> e durano per sempre.</p>
<p>Mi ricorda una vecchia canzone che alcuni di noi cantavamo negli altri anni settanta, le cui parole dicevano più o meno così: <em>“Se tu alzi il capo su quelli intorno a te, tu stesso diventi una montagna, e loro ti resistono, ti lottano e ti combattono, perché non ti capiscono … tu vivi nell’eternità, ma loro vivono nel tempo nella valle!”</em></p>
<p>Chi usa spesso il computer conoscerà sicuramente quel programma (“Google Earth”) che ti permette di zoomare dall’alto del cielo su qualunque punto della terra e ti fa vedere perfino la strada in cui vivi, la tua casa, anche il luogo più sperduto della terra … forse anche quella &#8220;panchina&#8221; di Villa Sperlinga, a Palermo.</p>
<p>Dopo quarant’anni, questa mattina ho pensato di cercare su Google quella panchina così importante della mia vita, trovando perfino una pagina di Facebook, che è stata chiamata “<strong><a title="Villa Sperlinga" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=145596644100&amp;v=info" target="_blank">Villa Sperlinga</a></strong>”.  Chi l&#8217;ha aperta, l&#8217;introduce in questo modo:</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/Panchina-di-villa-sperlinga.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10318" title="Panchina di villa sperlinga" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/Panchina-di-villa-sperlinga-300x209.jpg" alt="" width="235" height="164" /></a>“<em>Per chi ha frequentato &#8220;Villa (Sperlinga)&#8221; dal 72 fino all&#8217; 82 e ha un episodio, un aneddoto da raccontare, un personaggio da ricordare o descrivere, un amico che non c&#8217;è più di cui parlare. </em><em>E per tutti quelli che si riconoscono negli ideali di rispetto e di non violenza che erano propri del &#8220;Flower Power&#8221;. L&#8217;idea è quella di fare rivivere attraverso ricordi e racconti questa parte di storia Palermitana.”</em></p>
<p>La presentazione continua poi dicendo: “<em>C&#8217;è stato un momento, nella storia della società occidentale, in cui un mondo migliore sembrava davvero possibile. Si parlò di fare l&#8217;amore invece della guerra. Nel &#8220;Flower Power&#8221; c&#8217;era già tutto: ecologia, spiritualità, politica, amore, pace. Un benvenuto e un grazie di cuore a tutti quelli che arrivano qua.&#8221;</em></p>
<p><em> </em>Queste parole hanno fatto sì che tornassi indietro nel tempo alle speranze e alle illusioni di un’intera generazione che al quel tempo credeva di poter costruire “un mondo  migliore”… Dove sono quei giovani oggi? E cosa è successo a quegli ideali? Ragazzi, se siete ancora là fuori da qualche parte, per favore scrivetemi e parliamone …</p>
<p>Purtroppo io ero già arrivato al capolinea quel giorno, su quella panchina di Villa Sperlinga, quando alzai gli occhi al cielo, gridando: <em>“Se veramente ci sei, allora provamelo e dammi una ragione per vivere”! </em>Non credo che a quel tempo esistesse ancora Google Earth, ma sembra che “qualcuno” dal cielo fu in grado di zoomare su quella panchina e di accogliere la mia sfida, perché nel giro di minuti accadde ciò che trasformò la mia vita per sempre!</p>
<p>Una ragazzina che non aveva ancora raggiunto l’età adolescenziale si avvicinò, pedalando su una “graziella”, per dirmi che sua mamma l’aveva mandata ad invitarmi a pranzo …</p>
<p>Non conoscevo la ragazzina, tanto meno sua madre, ed è per questo che fui incuriosito! Era una cosa inaudita! Ero abituato a vedere le “mamme” di solito passare dall’altra parte della strada, quando vedevano un “capellone” che si avvicinava sullo stesso marciapiede, non ad una donna che aveva il coraggio di mandare sua figlia ad invitarmi a pranzo!</p>
<p>Stavo sognando? O stava succedendo davvero? E che cosa aveva a che fare con la sfida che avevo appena lanciato verso il cielo? Lo scoprirete nel prossimo capitolo &#8230;<br />
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Per altri capitoli della mia &#8220;Biografia&#8221;, cliccate: <a title="Biografia di Renato Amato" href="http://renatoamato.com/it/diario/biografia/" target="_blank">http://renatoamato.com/it/diario/biografia/</a><br />
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		<title>In cerca di una ragione per vivere!</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 11:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tanti anni fa, quando mi trovavo alla fine di me stesso e stavo prendendo in considerazione la possibilità di “farla finita”, qualcuno mi disse: “Dio crede in te”! Bastarono quelle quattro parole a cambiare la mia vita! A poco importava se fino a quel punto io avessi sempre detto a me stesso e agli altri di non credere in Dio, ciò che più contò per me in quel momento fu sentirmi dire che “qualcuno credeva in me”! Dio mise sulla mia strada qualcuno che ebbe il coraggio non solo di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanti anni fa, quando mi trovavo alla fine di me stesso e stavo prendendo in considerazione la possibilità di “farla finita”, qualcuno mi disse: “<strong>Dio crede in te</strong>”! Bastarono quelle quattro parole a cambiare la mia vita! A poco importava se fino a quel punto io avessi sempre detto a me stesso e agli altri di non credere in Dio, ciò che più contò per me in quel momento fu sentirmi dire che “qualcuno credeva in me”! Dio mise sulla mia strada qualcuno che ebbe il coraggio non solo di dirmelo, ma di dimostrarmelo con piccoli gesti d’amore.</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/perduti.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10153" title="perduti" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/perduti.jpg" alt="" width="160" height="210" /></a> Purtroppo, alla giovane età di 19 anni, avevo già bruciato ogni tappa di orgoglio e di presunzione, trovandomi alla fine di me stesso, in mezzo alla strada, angosciato, depresso e senza una ragione per vivere! Lo so, è triste e difficile capire come si possa arrivare a tal punto in età così precoce, eppure mi chiedo quanti giovani ancora oggi, quarant’anni dopo, possano sentirsi persi, svalutati e privati di qualsiasi incentivo per continuare a vivere! Il mondo non sembra essere tanto cambiato da allora, nonostante al quel tempo si cantasse di <em>&#8220;<a title="Un mondo d'amore" href="http://www.youtube.com/watch?v=lqRbZXybSCg&amp;feature=related" target="_blank">un grande prato verde dove nascono speranze che si chiamano ragazzi</a>&#8220;&#8230;</em></p>
<p>Frequentavo le scuole medie superiori quando ci fu la &#8220;<a title="strage di piazza fontana" href="http://www.archivio900.it/it/documenti/doc.aspx?id=30" target="_blank">strage di Piazza Fontana</a>&#8221; a Milano. Quelli della mia generazione ne ricorderanno ancora le scene traumatiche trasmesse in TV, l’inizio di una lunga serie di “<a title="anni di piombo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_di_piombo" target="_blank">anni di piombo</a>” che sconvolsero il nostro paese, mentre i più giovani lo considereranno forse un racconto preso da un libro di storia contemporanea, eppure a me sembra ieri! Ci credevamo davvero, noi “<a title="sessantotto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Sessantotto" target="_blank">sessantottini</a>”, di riuscire a cambiare il mondo, sia a destra che a sinistra, alcuni purtroppo anche al punto tale di essere pronti a sacrificare vite umane, perché si diceva che “il fine giustifica i mezzi” … ma non per me!</p>
<p>Grazie a Dio, sebbene allora mi dichiarassi ateo e imbrattassi spesso i muri della scuola con la famosa frase: “Né Dio, né Stato, né Servi, né Padroni”, cantando la “<a title="La ballata di Pinelli" href="http://youtu.be/HpoxMytNvOc" target="_blank">ballata di Pinelli</a>” insieme ai miei compagni di lotta, dopo un paio di anni di militanza politica ebbi il coraggio di prendere le distanze dalla linea sempre più emergente della “<a title="strategia della tensione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strategia_della_tensione" target="_blank">strategia della tensione</a>” e di rifiutare qualsiasi forma di violenza come espressione di protesta e di contestazione.</p>
<p>Si dice che col passare degli anni a volte la memoria fa cose strane e ricostruisce i dettagli dei propri ricordi in modo da farli apparire più “interessanti”, e chissà se questo è accaduto anche a me? Lascio il beneficio del dubbio a chi fa fatica a credere a certe cose, ma a me piace ricordare gli eventi nel seguente modo …</p>
<p>Credo che la svolta per me avvenne durante una delle tante dimostrazioni studentesche, quando misi sotto di me un provocatore dell’area politica avversaria più estrema e stavo per colpirlo alla testa con un “sanpietrino”! Improvvisamente udii dentro di me una voce che urlava: “Non farlo!”, così mi fermai e lasciai cadere la pietra da un lato, allontanandomi dallo scontro di piazza, seguito dallo sguardo sorpreso e perplesso del giovane “camerata”.</p>
<p>Immaginatevi lo sdegno dei miei compagni di lotta quando poi mi udirono affermare che “il fine non giustificava la violenza”, e che dovevamo seguire l&#8217;esempio di <a title="Mahatma Gandhi" href="http://www.giovaniemissione.it/testimoni/gandhi.htm" target="_blank">Mahatma Gandhi</a> e adottare i metodi della &#8220;<a title="non violenza" href="http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/gandhi2.htm" target="_blank">non-violenza</a>&#8221; per mettere a disagio il potere costituito e far riflettere le coscienze di massa! Ogni termine spregevole che si possa pronunciare con rabbia fu scagliato contro di me: “traditore&#8221;, borghese”, “qualunquista”! La mia autostima fu fatta a pezzi e mi trovai solo ed emarginato da tutti coloro che fino ad allora avevo ritenuti “amici”.</p>
<p>Per cercare di dare un nuovo senso alla mia vita, mi gettai a capofitto nella lettura di libri, alcuni di filosofia moderna, altri di quella orientale, ma non trovavo risposte soddisfacenti, anche se alcuni di questi stuzzicarono la mia curiosità verso la possibile esistenza di una dimensione parallela, &#8220;eterna e infinita&#8221;, che fino a quel momento non avevo mai preso in considerazione. Provenivo infatti da quell&#8217;estrazione culturale laica che ancora oggi mette in discussione i dogmi religiosi proposti dalla cultura contrapposta, specialmente in Italia.</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/on_the_road_book_cover.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10205" title="on_the_road_book_cover" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/on_the_road_book_cover-179x300.jpg" alt="" width="179" height="300" /></a>In quel periodo circolavano fra noi giovani &#8220;controcorrente&#8221; i libri di controcultura americana tradotti da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fernanda_Pivano" target="_blank">Fernanda Pivano</a>, quali quelli di <a title="Allen Gisberg" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Allen_Ginsberg" target="_blank">Allen Ginsberg</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gregory_Corso" target="_blank">Gregory Corso</a> e <a title="Jack Kerouac" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jack_Kerouac" target="_blank">Jack Kerouac</a> &#8230; quest’ultimo mi affascinò con “<a title="vagabondi del dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_vagabondi_del_Dharma" target="_blank">I vagabondi del Dharma</a>” e specialmente con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sulla_strada" target="_blank">“On The Road”</a>, in cui raccontava le sue esperienze “sulla strada”, vivendo alla giornata e senza una meta precisa, ma godendo intensamente l&#8217;attimo vissuto.</p>
<p>Fu forse l’ispirazione di questi libri, ma più sicuramente la fame e sete di verità insita nel profondo del mio cuore, che mi spinse, come migliaia di altri giovani di famiglie “per bene” negli anni sessanta, a lasciare tutto, scuola, casa e famiglia, per andare “sulla strada” in autostop, con zaino e sacco a pelo sulle spalle, in cerca di una ragione per vivere &#8230;</p>
<p>Questo evento storico e generazionale era stato preannunciato migliaia di anni prima nella Bibbia: <em>“Ecco, vengono i giorni in cui manderò la fame nel paese; non fame di pane o sete d&#8217;acqua, ma fame e sete di udire la parola del Signore. Allora, vagando da un mare all&#8217;altro, dal nord all&#8217;oriente, correranno qua e là in cerca della parola del Signore, senza trovarla. In quel giorno, le belle ragazze e i giovani verranno meno per la sete.” (Amos 8:11-13)</em></p>
<p>Io ero uno dei tanti giovani vagabondi di quella generazione che <em>“veniva meno per la sete”! </em>Non un povero barbone senzatetto, ma un assetato di verità che rimase “sulla strada” per quasi due anni, sperimentando tutto ciò che la strada può offrire (senza entrare nei dettagli che lascio alla vostra immaginazione …), finché un giorno non mi trovai solo e disperato.</p>
<p>Ero seduto su una panchina di Villa Sperlinga (un parco a Palermo), dove avevo dormito la notte prima, a circa 1600 km da casa, angosciato e senza più una ragione per vivere …</p>
<p>Fu su quella panchina che alzai gli occhi al cielo, lanciando una sfida a &#8220;chiunque&#8221; potesse vedermi da lassù: “Se veramente ci sei, allora provamelo e dammi una ragione per vivere”! Una sfida che Dio accolse e che cambiò la mia vita per sempre!</p>
<p>Non mancate di leggere il seguito di questa storia nel prossimo capitolo della mia biografia … vi aspetto!<br />
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Per altri capitoli della mia &#8220;Biografia&#8221;, cliccate: <a title="Biografia di Renato Amato" href="http://renatoamato.com/it/diario/biografia/" target="_blank">http://renatoamato.com/it/diario/biografia/</a><br />
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		<title>Il significato del nome Cassia!</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 20:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La scorsa settimana, il 25 Gennaio 2011, nostra figlia Chiara, a Londra,  ha avuto un&#8217;altra bimba, Cassia. Che gioia osservare Alessia, la sorellina di 18 mesi, scoprire questo nuovo dono sceso dal cielo quando, svegliandosi al mattino, ha trovato Cassia in braccio alla nonna! È stato un momento veramente speciale, da catturare e custodire per sempre!
Riflettendo sul nome che i genitori le hanno dato, mi sono poi chiesto quale fosse il significato di &#8220;Cassia&#8220;, così ho fatto una ricerca, scoprendo che nell’originale ebraico era un tipo di &#8220;cannella&#8221;, una spezia tratta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://renatoamato.com/en/wp-content/uploads/2011/02/Alessia-with-Cassia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8983" title="Alessia with Cassia" src="http://renatoamato.com/en/wp-content/uploads/2011/02/Alessia-with-Cassia-225x300.jpg" alt="" width="220" height="293" /></a><span style="font-weight: normal;">La scorsa settimana, il 25 Gennaio 2011, nostra figlia Chiara, a Londra,  ha avuto un&#8217;altra bimba, </span><span style="font-weight: normal;"><strong><span style="color: #003300;">Cassia</span></strong></span><span style="font-weight: normal;">. Che gioia osservare Alessia, la sorellina di 18 mesi, scoprire questo nuovo dono sceso dal cielo quando, svegliandosi al mattino, ha trovato Cassia in braccio alla nonna! È stato un momento veramente speciale, da catturare e custodire per sempre!</span></p>
<p>Riflettendo sul nome che i genitori le hanno dato, mi sono poi chiesto quale fosse il significato di &#8220;<strong><span style="color: #003300;">Cassia</span></strong>&#8220;, così ho fatto una ricerca, scoprendo che nell’originale ebraico era un tipo di &#8220;cannella&#8221;, una spezia tratta da una pianta sempreverde! Ho poi chiesto al Signore il significato dei nomi, e questo è ciò che mi ha detto:</p>
<p><em>“Vuoi sapere che valore ha un nome? Il nome è molto importante, perché ti accompagna per tutta la vita, e spesso Io cambio il nome di alcuni, quando si rivolgono a Me, come ho fatto con Simone, quando l&#8217;ho chiamato Pietro, o con Saul, quando l&#8217;ho chiamato Paolo!</em></p>
<p><em>Questo lo feci non solo nell&#8217;era del Nuovo Testamento, ma spesso cambiai il nome di coloro che si rivolsero a Me, diventando Miei figli, anche ai tempi dell&#8217;Antico Testamento! Lo feci con Abramo, quando lo chiamai Abrahamo, e con Giacobbe, quando lo chiamai Israele &#8230; Ed è qualcosa che faccio ancora oggi, dando spesso un nuovo nome ad alcuni dei Miei figli, per aiutarli a ricordarsi della loro chiamata nella vita!</em></p>
<p><em>Questo è ciò che ho fatto con te, quando anni fa ti ho chiamato &#8220;Simone&#8221;, per ricordarti di &#8220;pascere le Mie pecore&#8221; (Giovanni 21:16) e &#8220;fortificare i tuoi fratelli&#8221; (Luca 22:32)! Allora, chi sei veramente? Renato o Simone? Sei entrambi: Renato Amato (&#8220;rinato&#8221; ed &#8220;amato&#8221;), detto “Simon”, per ricordarti di &#8220;pascere le Mie pecore&#8221; e &#8220;fortificare i tuoi fratelli!&#8221; Entrambi i nomi servono a ricordarti &#8220;chi&#8221; sei e &#8220;cosa&#8221; sei stato chiamato a fare nella vita! Il nome datoti alla nascita ti ricorda &#8220;chi&#8221; sei, e il nome datoti dopo la conversione ti ricorda &#8220;cosa&#8221; devi fare!</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>La tua nuova nipotina è stata chiamata dai genitori <strong>Cassia</strong>, che nell’originale Ebraico era un tipo di &#8220;cannella&#8221;, una corteccia aromatica dal sapore dolce, ed è questo che lei farà con le persone che incontrerà! Aggiungerà sapore alle vite che toccherà con il Mio Spirito! Sì, lei avrà in sé il Mio Spirito che le farà portare amore, gioia e pace a coloro che incontrerà nel corso della vita! Insegnatele le Mie vie e datele un assaggio del Mio amore. Questo è ciò che darà sapore alla sua vita, e le farà portare lo stesso sapore agli altri!</p>
<p>Che bambina stupenda! Sarà la gioia della sorella e dei genitori, e porterà allegria a tutte le persone intorno a lei! Lei è scesa sulla terra per una missione, che si realizzerà nel toccare la gente con l’amore, la gioia, la pace e i frutti del Mio spirito che porterà ovunque lei andrà!</p>
<p>Confida in Me, figlio Mio, e abbi fede! La fede e la fiducia ti aiuteranno a vedere le cose con i Miei occhi! La mente carnale non può capire le Mie vie, ma se guardi a Me, sarai rivestito della Mia mente e sarai in grado di vedere le cose con la Mia prospettiva, soprattutto quelle che non riesci a capire con la tua mente umana!</p>
<p>Questa bambina diventerà la gioia dei nonni e di tutti coloro che fanno parte della sua vita, perché sarà dolce e gentile, aggiungendo la fragranza della cannella alle situazioni in cui si troverà! Abbi fiducia in Me, so ciò che sto facendo con questo Mio piccolo tesoro, Cassia!<br />
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<p><span style="text-decoration: underline;">Da Wikipedia</span>:</p>
<p>Nell’era classica c’erano quattro tipi distinti di cannella, che spesso oggi vengono confuse:<br />
<span style="text-decoration: underline;"><br />
<strong>Cassia</strong></span> (Ebraico <em>qəṣi`a</em>), <em>Cinnamomum iners, </em>corteccia proveniente dall’Arabia ed Etiopia<br />
<span style="text-decoration: underline;">Cannella</span><strong> </strong>(Ebraico <em>qinnamon</em>), <em>Cinnamomum</em> <em>zeylanicum</em>, proveniente dallo Sri Lanka<br />
<span style="text-decoration: underline;">Malabathrum</span> (Sanscrito <em>tamālapattram</em>&#8220;), <em>Cinnamomum malabathrum, </em>dall&#8217;India<br />
<span style="text-decoration: underline;">Serichatum</span>, <em>Cinnamomum</em> <em>aromaticum, </em>proveniente dalla Cina.</p>
<p>Mosè fu istruito ad usare gli aromi del cinnamomo (kinnamon) e della <strong>cassia</strong> (qəṣî `a), della mirra liquida e della cannella aromatica (<em>qənê-bosem</em>, “canna di fragranza”), per profumare l’olio santo che serviva ad ungere l&#8217;Arca del Patto (Esodo 30:23-24).</p>
<p>Il Salmo 45:8 dice che le vesti del re profumavano di mirra, d’aloe e di <strong>cassia</strong>.</p>
<p>Il cinnamomo era ben conosciuto nell&#8217;antichità. La Bibbia menziona spesso la sua spezia aromatica: Mosè fu istruito ad usare la cannella dolce e la cassia per profumare l&#8217;olio santo; nei Proverbi il letto dell&#8217;amante è profumato di mirra, d’aloe e di cannella; e nel Cantico dei cantici, Salomone descrive la bellezza della sua amata, le cui vesti sono profumate dal suo aroma, come quello del Libano. La sua fragranza era talmente apprezzata tra i popoli antichi che veniva spesso donata ai monarchi e perfino agli dei.<br />
____________________________________________________________________________</p>
<p><em> “Dio ti ha unto d&#8217;olio di letizia al di sopra dei tuoi compagni. Le tue vesti profumano di mirra, d&#8217;aloe e di <strong>cassia</strong>; dai palazzi d&#8217;avorio gli strumenti a corda ti rallegrano.” (Salmo 45:7,8).</em><br />
____________________________________________________________________________</p>
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		<title>Il segreto e la certezza del successo!</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 20:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
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		<description><![CDATA[Conosco gente che, come me, ha l’abitudine di cominciare l’anno nuovo fissandosi degli obbiettivi da raggiungere, solo per accorgersi qualche mese dopo che le cose non stanno andando secondo le proprie aspettative … Cos’è che è andato storto e non ha funzionato? Forse non erano convinti dei propri obbiettivi perché erano stati imposti o inculcati da altri? O è venuta a mancare la persistenza nel mantenersi in linea con gli obbiettivi preposti nelle proprie scelte quotidiane?
Come allenatore di vita (Life Coach) potrei porvi delle domande mirate a farvi cercare in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conosco gente che, come me, ha l’abitudine di cominciare l’anno nuovo fissandosi degli obbiettivi da raggiungere, solo per accorgersi qualche mese dopo che le cose non stanno andando secondo le proprie aspettative … Cos’è che è andato storto e non ha funzionato? Forse non erano convinti dei propri obbiettivi perché erano stati imposti o inculcati da altri? O è venuta a mancare la persistenza nel mantenersi in linea con gli obbiettivi preposti nelle proprie scelte quotidiane?</p>
<p>Come allenatore di vita (Life Coach) potrei porvi delle domande mirate a farvi cercare in voi stessi la risposta che potrebbe illuminare il vostro cammino e darvi la motivazione di cui avete bisogno per correggere quelle aree che vi stanno impendendo di fare progressi nella direzione in cui desiderate andare. Come credente, però, so anche che c’è un altro fattore che determina la riuscita dei nostri progetti &#8230;</p>
<p>Il profeta Geremia si rivolse a Dio, dicendo: <em> “</em><em>O Eterno, io so che la via dell&#8217;uomo non è in suo potere, e non è in potere dell&#8217;uomo che cammina il dirigere i suoi passi&#8221;  (Ger 10:23).</em></p>
<p>La sapienza contenuta nei Proverbi aggiunse anche che: <em>“Il cuore dell&#8217;uomo programma la sua via, ma l&#8217;Eterno dirige i suoi passi” (Proverbi 16:9)</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>So che Dio non sottoscrive progetti che non rientrano nell’ambito della Sua volontà, almeno non nella vita dei Suoi figli che ama! La Sua Parola dice che Dio ci ha “<em>creati per le buone opere che ha precedentemente preparato perché le compiamo” (Efesini 2:10), </em>e che ci ha “<em>chiamati secondo il Suo proponimento” (Rom. 8:28). </em></p>
<p><em> </em>Ciò non vuol dire che Dio è un tiranno che non ci lascia la libertà di fare le nostre scelte, ma che Egli ha un progetto più grande per noi, un disegno che va oltre la nostra comprensione umana … è questo che dobbiamo cercare se vogliamo avere il successo e riuscire nelle nostre imprese!</p>
<p><em>“Q</em><em>uesto libro non si diparta mai dalla tua bocca, ma meditalo giorno e notte, cercando di agire secondo tutto ciò che vi è scritto, perché allora riuscirai nelle tue imprese, e allora prospererai” (Giosuè 1:8).</em></p>
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<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/01/successo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9785" title="successo" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/01/successo1-254x300.jpg" alt="" width="254" height="300" /></a>Oggigiorno ci sono centinaia di migliaia di libri e di siti web che ci offrono innumerevoli strumenti di auto-aiuto e tecniche di vario tipo per raggiungere i propri obbiettivi, senza parlare dei tantissimi corsi di motivazione per cambiare le proprie abitudini, migliorare le prestazioni, eccetera … Alcuni contengono veramente dei buoni consigli, ma nessuno di questi possono darti la sapienza testata nei secoli che è contenuta nella Bibbia!</p>
<p>Nessun libro o corso di formazione potrà mai darti la certezza di <em>“riuscire nelle tue imprese” (Giosuè 1:8),</em> anche se te lo assicura. Solo Dio può farlo. Solo Lui può darti la capacità di riuscita.<br />
<em> </em></p>
<p><em>“Se l&#8217;Eterno non edifica la casa, invano vi si affaticano gli edificatori … ” (Salmo 127:1).</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Quante volte ti sei fissato degli obiettivi, senza riuscire a raggiungerli? La causa di questi tentativi falliti si può solitamente individuare nella mancanza di qualcuno a cui rendere conto dei progressi che vogliamo fare, che sia un partner o un allenatore di vita (Life Coach) che ci sproni ad andare avanti, ma io credo che sia necessaria anche la benedizione di Dio, perché “<em>Non è per potenza, né per forza, ma per il Mio Spirito, dice l&#8217;Eterno “(Zacc. 4:6)</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Se vogliamo raggiungere i nostri obbiettivi è importante allinearli con la volontà di Dio, perché senza la Sua grazia non faremo altro che affaticarci inutilmente e prima o poi ci <em>“stancheremo di fare il bene” (2Tess. 3:13).</em><em> </em></p>
<p>La certezza di essere al centro della volontà e del progetto di Dio per la nostra vita è vitale ed è ciò che ci darà la determinazione necessaria, come figli di Dio, per essere persistenti nel perseguire e raggiungere i nostri obbiettivi. Infatti, abbiamo “<em>bisogno di perseveranza affinché, fatta la volontà di Dio, otteniamo ciò che ci è stato promesso”</em><em> (</em><em>Ebrei 10:36).</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Come conoscere dunque la volontà di Dio per noi? Come possiamo esser certi che i nostri obbiettivi sono allineati con il progetto che Dio vuole realizzare nella nostra vita? Questo è un argomento d’importanza vitale che nelle prossime settimane vorrei approfondire con voi. Non mancate di tornate a trovarci su questo stesso sito! Vi aspettiamo.<br />
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