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	<title>Renato Amato &#187; Benvenuti</title>
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		<title>Ho preparato un posto per voi!</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 09:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografia]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>
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		<category><![CDATA[Parole di Gesù]]></category>

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		<description><![CDATA[La vita è fatta di incertezze, questo è un fatto. Nessuno di noi può prevedere esattamente cosa avverrà domani, a meno che non gli sia concesso dall’alto. Non importa i progetti che possiamo fare, il nostro destino è nelle mani di Dio, questa è l’unica vera certezza che noi abbiamo! È per questo che Gesù disse: “Basta a ciascun giorno il suo affanno”. Il Signore vuole che “non siamo in ansietà per il domani” (Matteo 6:34), ma che viviamo nel presente e diamo piena attenzione alle persone che ci stanno ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vita è fatta di incertezze, questo è un fatto. Nessuno di noi può prevedere esattamente cosa avverrà domani, a meno che non gli sia concesso dall’alto. Non importa i progetti che possiamo fare, il nostro destino è nelle mani di Dio, questa è l’unica vera certezza che noi abbiamo! È per questo che Gesù disse: <em>“Basta a ciascun giorno il suo affanno”. </em>Il Signore vuole che <em>“non siamo in ansietà per il domani” (Matteo 6:34)</em>, ma che viviamo nel presente e diamo piena attenzione alle persone che ci stanno accanto.</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/10/forestieri-e-pellegrini.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-12038" title="forestieri e pellegrini" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/10/forestieri-e-pellegrini-300x227.jpg" alt="" width="225" height="170" /></a>Sappiamo però che i figli di Dio sono chiamati ad <em>“essere forestieri e pellegrini sulla terra” (Ebrei 11:13)</em> e a non mettere radici, ma a tenersi sempre pronti a rispondere alla Sua chiamata quando li vuole altrove. Abbiamo un esempio di questo nella storia di Abramo che, <em>“quando fu chiamato, ubbidì per fede per andare verso il luogo che doveva ricevere in eredità; e partì non sapendo dove andava” (Ebrei11:8).</em></p>
<p>La parola di Dio ci dice che <em>“i figli di Dio sono quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio” (Romani 8:14)</em> e, quindi, mia moglie ed io cerchiamo da 38 anni di essere sempre pronti a restare, e pronti a partire, pronti a servire e a fare la volontà di Dio, qualunque essa sia! Ubbidendo allo Spirito di Dio, che abbiamo sempre cercato di seguire in tutti questi anni, siamo stati “condotti” da un capo all’altro del mondo, vivendo in circa 15 paesi diversi nel corso della nostra vita. Sebbene negli ultimi anni siamo rimasti fermi nella stessa zona, perché chiamati a &#8220;restare”, ora è arrivato per noi invece il momento di “partire” …</p>
<p>Non sappiamo ancora dove andremo, ma siamo fiduciosi che Dio ha già un posto per noi. Stiamo solo aspettando un segno che ci dia la conferma della direzione in cui andare, ma nel frattempo stiamo già impacchettando e preparandoci a partire …</p>
<p>(<strong>Preghiera mattutina</strong>): Signore, ho bisogno di udire la Tua voce e di vedere il posto dove vuoi che andiamo. In questo momento non sappiamo di preciso dove andare e cosa fare. Abbiamo bisogno della Tua guida e direzione. Gesù, Figlio di Dio, Creatore del cielo e della terra a cui do ogni lode e gloria per tutto ciò che hai fatto nella mia vita, io non sarei qui oggi se non fosse per il Tuo amore, che desidero ardentemente condividere col mondo intero. Desidero toccare i cuori dei Tuoi figli con il Tuo Spirito Santo e condurli ad una relazione più intima con Te. Aiutaci a fare la Tua volontà. Noi dobbiamo lasciare questa casa entro la fine dell’anno, ma Tu hai promesso di spalancarci una porta più grande, una che ci condurrà al nostro destino, il futuro che Tu ci hai promesso. Aiutaci a capire &#8220;dove&#8221;&#8230;</p>
<p>La Tua parola ha promesso che noi avremmo <em>“udito dietro di noi una parola”</em> che ci avrebbe indicato la via da seguire <em>(Isaia 30:21).</em> Fammi sentire quella parola di vita, Signore! Siamo disposti a seguire dovunque Tu vuoi che noi andiamo. Nel nome di Gesù, amen.</p>
<p><em>(<strong>Parole di Gesù</strong>): “Riposa, figlio Mio, riposa. Il tuo cuore non sia turbato, tu hai fede in Dio, abbi fede anche in Me. Nella casa di Mio Padre ci sono molte dimore, e Io ne ho preparata una apposta per voi. Proprio come in cielo, così sarà anche in terra! È piacere del Padre di darvi non solo il regno, ma anche tutte le cose che desiderate, perché sa che le desiderate per il motivo giusto e le userete per la Sua gloria!</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Abbi fiducia, figlio Mio, Io non vi ho mai abbandonato, perché doveri farlo ora? Io desidero tanto quanto voi catapultarvi nel destino glorioso che ho preparato per voi, ma non posso farlo in una sola volta, altrimenti voi ne sareste sopraffatti, perciò devo farlo un passo alla volta, per amor vostro, affinché voi abbiate la fede sufficiente per fare quel passo che vi avvicinerà al vostro destino! </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Abbiate fiducia, figli Miei, e non temete. Presto vi arriverà notizia di una casa disponibile che è proprio quella giusta per voi, e voi saprete che questa non è opera vostra, ma è Mia, perché sono Io che opero dietro le quinte per voi. Sono Io che preparo la strada per voi, e che costruirò la vostra casa, non solo quella fisica che è già pronta ad accogliervi, ma anche quella del vostro ministero che crescerà e andrà oltre le vostre aspettative!</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Abbi fiducia, bambino Mio. Lascia che Io spalanchi la porta per voi e faccia tutto quello che voi non potete fare! Voi avete udito  che “il limite dell’uomo è l’opportunità di Dio”, ed ora Io dimostrerò quanto questo sia vero, perché so che non avete le risorse e non sapete a chi rivolgervi, perciò riceverete presto la notizia che una porta si è aperta per voi! Non abbiate paura ad entrare in quella porta, anche se può sembrare che va oltre le vostre aspettative, perché Io sono il vostro “Jehovah Jireh”, Colui che provvede a tutti i vostri bisogni secondo le Mie ricchezze e con gloria! Abbi fiducia, lascia che Io costruisca la vostra casa! Vi amo!</em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
<strong>P.S.</strong>: Se avete letto questo blog e sapete di una porta aperta dove possiamo essere una benedizione per altri che hanno bisogno della Parola di Dio, per favore fatecelo sapere, perché potrebbe essere il segno che stiamo aspettando! Abbiamo solo bisogno di una casa dove riposare nel Signore e continuare ad ascoltare la Sua voce ogni giorno, mentre ci prendiamo cura di coloro che Dio mette sulla nostra strada &#8230; Fateci sapere, grazie!<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
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		<title>Una scelta può cambiare la tua vita!</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 11:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dio ha un destino speciale in serbo per te, un progetto unico e riservato apposta per te che sei venuto al mondo “proprio per un tempo come questo” (Ester 4:14), per realizzare il tuo destino, ma se non fai le scelte giuste, il tuo futuro non è per niente scontato!
Dipende tutto da te, e dalle scelte che farai! Questo è l&#8217;equilibrio fra l’essere “predestinati secondo il proposito di Colui che compie ogni cosa secondo la propria volontà” (Efesi 1:11) e la libertà di scelta che ci è stata donata, il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dio ha un destino speciale in serbo per te, un progetto unico e riservato apposta per te che sei venuto al mondo <em>“proprio per un tempo come questo” (Ester 4:14)</em>, per realizzare il tuo destino, ma se non fai le scelte giuste, il tuo futuro non è per niente scontato!</p>
<p>Dipende tutto da te, e dalle scelte che farai! Questo è l&#8217;equilibrio fra l’essere “<em>predestinati secondo il proposito di Colui che compie ogni cosa secondo la propria volontà” (Efesi 1:11) </em>e la libertà di scelta che ci è stata donata, il &#8220;libero arbitrio&#8221; di cui abbiamo parlato nell’ultimo articolo, intitolato: <strong>“<a title="Cosa scrivi nel libro della tua vita?" href="http://renatoamato.com/it/cosa-scrivi-nel-libro-della-tua-vita/" target="_blank">Cosa scrivi nel libro della tua vita?</a>”</strong></p>
<p>Se Abrahamo, <em>“quando fu chiamato”,</em> non avesse preso la famosa decisione di <em>“andarsene verso il luogo che doveva ricevere in eredità; pur non sapendo dove andava”, </em>non avrebbe mai “<em>dimorato nella terra promessa come in paese straniero, abitando in tende con Isacco e Giacobbe, eredi con lui della stessa promessa” (Ebrei 11:8,9).</em> Quella fu una scelta che cambiò la sua vita e la storia dei suoi discendenti.</p>
<p>Vedere tende piene di gente che lascia la propria terra per cercare un destino migliore in un paese straniero non è insolito in questi giorni, ma è importante capire che Abrahamo aveva la facoltà di fare una scelta diversa. Recenti scavi archeologici hanno infatti scoperto che lui aveva una posizione sociale piuttosto importante nell’antica città di Ur (in Mesopotamia), quando prese la decisione di lasciarsi tutto alle spalle e mettersi in cammino verso la terra che gli era stata promessa. Sono certo che non fu una scelta facile, ma è simile a quella che ognuno di noi deve fare per incamminarsi verso il proprio destino.</p>
<p>Dio non farà le scelte per noi, e le Sue promesse non sono scontate. Dipende tutto da noi!</p>
<p>Se mio padre non avesse deciso di trasferire la sua famiglia in Piemonte nel 1963, la storia che vi sto raccontando probabilmente sarebbe stata diversa, ma quella sua scelta cambiò la vita della nostra famiglia per sempre e fu fondamentale per ciò che accadde in seguito.</p>
<p>Trovandomi catapultato in un ambiente percepito &#8220;ostile&#8221; da un ragazzino che era spesso preso di mira in episodi di bullismo, e chiamato &#8220;terrone&#8221; dai compagni di classe, dovetti imparare a lottare per i miei valori fin da un’età precoce, sviluppando una carattere “ribelle” che si trovava spesso in conflitto con il mondo intorno a sé.</p>
<p>Questo spirito ribelle mi accompagnò durante tutta la mia fase di crescita che va a cavallo fra l’infanzia e l’adolescenza, e trovò un terreno fertile nelle contestazioni studentesche che iniziarono nel Sessantotto. Sebbene avessi solo quattordici anni quando entrai nelle Scuole Medie Superiori, i cinque anni precedenti mi avevano preparato al clima di “lotta” che seguì, e ben presto mi trovai coinvolto negli scontri di piazza già descritti in articoli precedenti.</p>
<p>Venne però il giorno in cui dovetti fare una scelta e prendere la decisione di disassociarmi dalla violenza emergente in quei giorni di lotta, sebbene continuassi a condividere coi miei coetanei gli stessi ideali di un mondo più giusto. Chissà dove sarei io oggi, se avessi dato retta ai miei compagni di lotta e fossi rimasto in politica, continuando sulla stessa strada? Sicuramente scriverei una storia diversa da questa! Mi basta vedere dove sono oggi i miei ex-compagni per sapere che, grazie a Dio, presi la decisione giusta.</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/04/autostop_modalita.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-11128" title="autostop_modalita" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/04/autostop_modalita-150x150.jpg" alt="" width="142" height="142" /></a>Lo stesso accadde quando, alla giovane età di diciotto anni, presi la decisione di partire con zaino e sacco a pelo, senza sapere esattamente per dove, ma &#8220;<strong><a title="In cerca di una ragione per vivere!" href="http://renatoamato.com/it/in-cerca-di-una-ragione-per-vivere/" target="_blank">in cerca di una ragione per vivere</a></strong>&#8220;. Chissà dove sarei oggi, se fossi rimasto ad Asti, continuando sulla strada indicatami dalla mia famiglia? Sicuramente la storia della mia vita sarebbe stata diversa da quella che vi sto scrivendo oggi, ma grazie a Dio ebbi il coraggio di fare le mie scelte.</p>
<p>E che dire di ciò che accadde in seguito, quando una donna palermitana vide dalla finestra un giovane “hippy” coi capelli lunghi, seduto su “<strong><a title="C’è una “panchina” per tutti nella vita!" href="http://renatoamato.com/it/ce-una-panchina-per-tutti-nella-vita/" target="_blank">una panchina</a>&#8221; </strong>di un parco sottostante, e decise di invitarmi a pranzo? Chissà dove sarei oggi, se quella donna non avesse sfidato il buon senso e avuto il coraggio di mandare sua figlia ad invitarmi a pranzo? Una decisione che quel giorno cambiò la mia vita!</p>
<p>Chunque di noi vuole fare una differenza in questo mondo, che sia famoso come Abramo, o senza un nome che si ricordi, come quella donna di Palermo, deve imparare a prendere decisioni da soli, senza l’appoggio e il supporto di altri, per fare quello che <em>“una voce, come un dolce sussurro” (1 Re 19:12) </em>gli dice di fare …</p>
<p>Credo che sia il momento di raccontarvi cosa accadde di speciale, quel giorno che cambiò la mia vita, quando dalla panchina di un parco di Palermo io alzai gli occhi al cielo e gridai disperatamente: &#8220;<em>Se veramente ci sei, allora provamelo e dammi una ragione per vivere”! </em></p>
<p>Non mancate il prossimo capitolo della mia “Biografia”.<br />
————————————————————————————————————————<br />
Per altri capitoli della mia “Biografia”, cliccate: <a title="Biografia di Renato Amato" href="http://renatoamato.com/it/diario/biografia/" target="_blank">http://renatoamato.com/it/diario/biografia/</a><br />
————————————————————————————————————————</p>
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		<title>Cosa scrivi nel libro della tua vita?</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 06:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giorno per giorno ognuno di noi sta scrivendo il “libro” della propria vita … Con ogni nostra scelta, ogni nostra azione, ogni nostra reazione alle esperienze quotidiane della vita, ogni nostra decisione, perfino ogni volta che NON prendiamo una decisione, in realtà stiamo scrivendo il nostro destino e aggiungendo un altro capitolo al libro della nostra vita.
Non abbiamo alcuna ragione per sentirci “vittime” del nostro destino, perché Dio ha dato ad ognuno di noi la capacità di scegliere e di prendere decisioni, e in verità noi siamo gli “autori” stessi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorno per giorno ognuno di noi sta scrivendo il “libro” della propria vita … Con ogni nostra scelta, ogni nostra azione, ogni nostra reazione alle esperienze quotidiane della vita, ogni nostra decisione, perfino ogni volta che NON prendiamo una decisione, in realtà stiamo scrivendo il nostro destino e aggiungendo un altro capitolo al libro della nostra vita.</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/04/libro_della_vita.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10951" title="libro_della_vita" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/04/libro_della_vita-300x300.jpg" alt="" width="215" height="215" /></a>Non abbiamo alcuna ragione per sentirci “vittime” del nostro destino, perché Dio ha dato ad ognuno di noi la capacità di scegliere e di prendere decisioni, e in verità noi siamo gli “autori” stessi del libro della nostra vita &#8230; Ci è stato dato il dono prezioso della libertà di scelta, quello che noi tutti chiamiamo il “libero arbitrio”, e già dall&#8217;antichità, agli arbori della Storia umana, Dio disse: <em>“Io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché possa vivere, tu e i tuoi discendenti” (Deut. 30:19). </em></p>
<p>Contrariamente a ciò che alcuni credono, Dio non è un dittatore che cerca di imporci le Sue regole di vita, ma un Padre amorevole che vorrebbe risparmiare, sia a noi che ai nostri figli, le tristi conseguenze di scelte sbagliate, pur rispettandole e non impedendoci mai di farle! Credo che questo sia il dono più prezioso che sia mai stato fatto agli esseri umani, e che ogni tentativo da parte di chicchessia di privarci di questa libertà sia un abominio agli occhi di Dio, perché Lui stesso si è imposto di non violarla.</p>
<p>Ad ogni passo della nostra vita, ognuno di noi può esercitare questa libertà, decidendo la direzione in cui andare e assumendosi la responsabilità delle sue scelte, giuste o sbagliate che siano. Non possiamo addebitare ad altri le conseguenze delle nostre scelte. Adamo provò a farlo, dicendo a Dio che era tutta colpa della <em>“donna che Tu mi hai messa accanto. È lei che mi ha dato del frutto dell&#8217;albero, e io ne ho mangiato” (Gen. 3:12). </em>Anche la donna provò a farlo, dicendo: <em>“Il serpente mi ha ingannata e io ne ho mangiato” (Gen. 3:13), </em>ma non servì a nulla, perché entrambi avrebbero potuto fare una scelta diversa. Il tentativo di scaricare il barile sugli altri non serve a nulla quando si tratta delle nostre decisioni.</p>
<p>La vita è fatta di scelte, e mostriamo di essere maturi quando siamo in grado di assumerci le responsabilità e conseguenze delle nostre decisioni, senza dar la colpa alle circostanze o ad altri di ciò che noi stessi abbiamo deciso di fare. Chi, cosa, come e dove siamo oggi, è il risultato di tutte le scelte che noi abbiamo fatto nel corso della nostra vita, ed anche se potrebbero esserci state circostanze difficili di cui non avevamo il controllo, il modo in cui abbiamo reagito a quelle circostanze è stata una nostra scelta. Ecco perché la Bibbia dice che <em>“ognuno di noi renderà conto di se stesso a Dio” (Rom. 14:12).</em></p>
<p>Al termine del nostro viaggio in questa vita, quando dovremo rendere conto per l’opportunità che ci era stata data di poter fare una differenza in questo mondo, ci saranno dei <em>&#8220;libri&#8221;</em> che verranno aperti, incluso <em>“il libro della vita”</em>, e tutti saremo “<em>giudicati in base alle cose scritte nei libri, secondo le nostre opere” (Apoc. 20:12).</em></p>
<p>Non è necessario aspettare fino a quel giorno per leggere il libro della nostra vita e capire “come siamo arrivati fin qui”. Più importante è capire che, non importa da “dove veniamo”, possiamo sempre decidere “dove andare”, se continuare sulla stessa strada o cambiare direzione. La scelta è di ognuno di noi! Siamo noi che decidiamo il nostro destino …</p>
<p>Forse tu non sai che strada prendere, o cosa fare nelle circostanze in cui ti trovi… Vorresti saper leggere il futuro e conoscere la sorte che ti attende, in modo da prendere decisioni sagge e fare le scelte giuste, ma non è necessario. L’importante è conoscere Colui che ha per te <em>“pensieri di pace e non di male, per darti un futuro e una speranza” (Ger. 29:11). </em>Se instauri con Lui un dialogo quotidiano, Dio sarà in grado di mostrarti cosa fare e, <em>“quando dovrai andare a destra o a sinistra, le tue orecchie udranno dietro a te una parola che dirà: «Questa è la via; cammina in essa” (Isa. 30:21)</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il libro della mia vita</strong></p>
<p>Il libro della mia vita racconta che mio padre trasferì tutta la nostra famiglia ad Asti nel 1963, quando avevo solo nove anni, e da un giorno all’altro questo evento fece di noi dei “terroni”, perché eravamo diversi e non parlavamo il dialetto locale. Pur dovendo lavorare sodo per pagare un affitto più caro, mio padre scelse di farci vivere in un quartiere residenziale della città, dove abitava la gente più benestante, e mio fratello ed io eravamo gli unici bambini meridionali della scuola elementare locale.</p>
<p>Era la prima volta che frequentavo una classe mista, composta da maschi e femmine, e forse sarà stata anche questa la ragione per cui, ogni volta che venivo spinto o deriso dai bulletti della classe, il mio orgoglio reagiva nella maniera più istintiva. Naturalmente questo non giocò a mio favore, e presto la maestra ebbe la conferma di quanto già lei era certa di sapere, cioè che i figli dei “terroni” non erano altro che dei maleducati attaccabrighe.</p>
<p>Infatti, nel primo trimestre di quell’anno scolastico diventai famoso per aver ottenuto il voto in condotta più basso nella storia della scuola, con un 5 in pagella! Ma le cose cambiarono drasticamente, quando ci fu chiesto di scrivere il tema di Natale …</p>
<p>Il tema era: “Cosa vuoi che Gesù Bambino ti porti per regalo?” – Sembrerà strano ora, ma a quel tempo Babbo Natale non aveva ancora preso il posto di Gesù nella vigilia di Natale, c’era ancora chi preferiva fare il presepe invece dell’albero, e molti dei bambini credevano che fosse <a title="regali di Natale" href="http://www.elledici.org/catechesi/dossier/primipassi/primipassi_03.php" target="_blank"> Gesù Bambino a portare i regali nella notte in cui nasceva</a>.</p>
<p>Come è normale per bambini di quell’età, i miei compagni di classe, figli di gente &#8220;per bene” che andava in chiesa tutte le domeniche, scrissero il regalo che desideravano per Natale: chi voleva dei pattini, chi una bicicletta (la playstation non esisteva ancora!), chi una nuova bambola (la “<a title="Berbie" href="http://www.mistergiuseppe.it/vintage/storia.html" target="_blank">Barbie” arrivò in Italia solo nel 1964</a>), tutte cose del genere &#8230;</p>
<p>Nel mio tema io invece scrissi che, se il bambino Gesù davvero stava per nascere, allora doveva portarci la pace e mettere fine alle differenze che separavano i ricchi dai poveri, i bianchi dai negri, gli interisti dai juventini, i terroni dai polentoni … tutto ciò che ci metteva l&#8217;uno contro l&#8217;altro e ci faceva litigare! Immaginatevi la maestra, quando si rese conto che quel bambino litigioso aveva &#8220;qualcosa di speciale&#8221; che nemmeno lei riusciva a capire.</p>
<p>Dio stava già operando nella mia vita e preparandomi al mio destino!</p>
<p>————————————————————————————————————————</p>
<p>Per altri capitoli della mia “Biografia”, cliccate: <a title="Biografia di Renato Amato" href="http://renatoamato.com/it/diario/biografia/" target="_blank">http://renatoamato.com/it/diario/biografia/</a></p>
<p>————————————————————————————————————————</p>
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		<title>La tua impronta è unica e speciale!</title>
		<link>http://renatoamato.com/it/la-tua-impronta-e-unica-e-speciale/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 11:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Viviamo in un’era in cui l’individuo ormai non viene più identificato tramite il suo nome e cognome, luogo e data di nascita, ma tramite dei codici alfanumerici, che sia un codice fiscale, un codice utente, o un codice d&#8217;accesso, a secondo delle circostanze.
Perfino in ospedale, quando arriva il proprio turno di esser chiamati per una visita, non si usa più il cognome della persona, ma un numero di serie, a causa delle leggi sulla privacy! Giusto o sbagliato che sia, chi ha dovuto subire un ricovero in ospedale sa cosa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Viviamo in un’era in cui l’individuo ormai non viene più identificato tramite il suo nome e cognome, luogo e data di nascita, ma tramite dei codici alfanumerici, che sia un codice fiscale, un codice utente, o un codice d&#8217;accesso, a secondo delle circostanze.</p>
<p>Perfino in ospedale, quando arriva il proprio turno di esser chiamati per una visita, non si usa più il cognome della persona, ma un numero di serie, a causa delle leggi sulla privacy! Giusto o sbagliato che sia, chi ha dovuto subire un ricovero in ospedale sa cosa significa essere considerati una &#8220;cartella clinica&#8221;, piuttosto che un paziente.</p>
<p>La conseguenza è che uno dei mali peggiori che affligge la nostra generazione oggi è una forte “crisi d’identità”! La maggior parte delle persone ne hanno perso il senso e fan fatica a descrivere se stessi e rispondere a domande del tipo:<em> “Chi sono io”?</em> o <em>“Perché sono qui”?</em></p>
<p>Nonostante questa tendenza, la natura stessa però ci insegna che ognuno di noi è unico e speciale! Perfino i gemelli più identici, che si assomigliano in quasi tutto, hanno qualcosa di unico che li distingue: la propria impronta digitale! È per questo che per avere il passaporto oggigiorno non basta più riempire un modulo e presentarlo in Questura, ma bisogna recarsi in un commissariato attrezzato a prendere la nostra impronta digitale elettronica.</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/Impronta-digitale.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10676" title="Impronta digitale" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/Impronta-digitale-300x263.jpg" alt="" width="194" height="170" /></a>Questo perché non c’è un&#8217;altra persona al mondo che sia tale e quale a te! Non vi è stata prima, né mai più vi sarà! Sei venuto al mondo per lasciare la tua impronta e fare la differenza che solo tu puoi fare! Nessuno ha il tuo DNA, le caratteristiche che hai ereditato alla nascita, le tue origini, la tua storia, il tuo percorso e le tue esperienze di vita che hanno fatto di te ciò che sei: la persona speciale creata da Dio per un proposito unico preparato apposta per te!</p>
<p><em>&#8220;Prima che ti formassi nel grembo di tua madre, Io ti ho conosciuto; prima che tu uscissi dal suo grembo, Io ti ho costituito&#8221; (Ger. 1:5). “Sì, Tu hai formato le mie interiora e mi hai intessuto nel grembo di mia madre. Le mie ossa non ti erano nascoste quando fui formato in segreto. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo, nel tuo libro erano già scritti tutti i giorni fissati per me, anche se nessuno di essi esisteva ancora” (Salmo 139:13-16). </em></p>
<p><em></em><em>“Noi siamo opera di Dio, creati per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato per noi” (Efesini 2:10). </em>Siamo stati creati e <em>“chiamati secondo il Suo disegno” (Rom. 8:28), </em>quel progetto che Dio ha preparato per ognuno di noi.</p>
<p>Per capire <em>“chi siamo”</em> e <em>“perché siamo qui”</em>, è importante perciò rileggere la propria vita e vedere come siamo stati equipaggiati per realizzare il nostro destino.</p>
<p>Nel primo capitolo della mia autobiografia, intitolato <em>“<strong><a title="In cerca di una ragione per vivere!" href="http://renatoamato.com/it/in-cerca-di-una-ragione-per-vivere/" target="_blank">In cerca di una ragione per vivere</a></strong>”</em>, vi ho raccontato del mio breve impegno politico durante le Scuole Medie Superiori, seguito da una profonda delusione verso la “lotta di classe” e da una ricerca di risposte in vari testi di filosofia, orientale e moderna, particolarmente nella letteratura di “controcultura americana” che abbondava verso la fine degli anni sessanta.</p>
<p>Già, la fine degli anni sessanta &#8230; credo che quel periodo abbia un significato di particolare importanza nella storia contemporanea della nostra civiltà, non solo in Italia, ma in molti dei paesi occidentali che a quel tempo si trovavano ancora in fase di ricostruzione economica e sociale, dopo le disastrose macerie della seconda guerra mondiale.</p>
<p>In quegli anni ci fu un’intera generazione di giovani e studenti, nati e cresciuti nell’immediato dopoguerra, che cominciò a ribellarsi ai falsi valori di supremazia economica e razziale che qualche anno prima avevano causato tanto dolore e sofferenza all’umanità, in un conflitto di dimensione globale, e che continuavano a mettere una contro l’altra le nazioni del mondo, con la Guerra Fredda, la crisi di Cuba, il Vietnam, l&#8217;Apartheid, eccetera.</p>
<p>C’era in noi giovani un grande desiderio di <em>“pace, amore e libertà”,</em> e credevamo di riuscire a mettere fine alle guerre e differenze economiche e sociali, in un mondo privo di conflitti, quel <em>&#8220;mondo d&#8217;amore&#8221;</em> che molti artisti di musica contemporanea ci facevano sognare!</p>
<p>L’Europa era allora divisa in due “ismi”, contesa fra l’ideologia del capital “ismo” liberale da una parte, e quella del social “ismo” comunista dall’altra, mentre la maggior parte del resto del Terzo Mondo moriva di fame, proprio come succede ancora oggi. Gesù disse: <em>“I poveri li avrete sempre con voi; e quando volete, potete far loro del bene …” (Marco 14:7)</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gli anni della mia infanzia</strong></p>
<p>Nacqui nella prima metà degli anni cinquanta, in un ex accampamento di baracche militari costruite dai soldati americani sbarcati in Italia per “liberarci” da un altro di questi “ismi”.</p>
<p>A quel tempo, i miei genitori vivevano in una cittadina oggi famosa per il libro di Carlo Levi, <em><a title="Cristo si è fermato a Eboli" href="http://www.italialibri.net/opere/cristosiefermatoaeboli.html" target="_blank">“Cristo si è fermato a Eboli”</a></em>, la quale fu colpita dai bombardamenti precedenti allo sbarco degli <em>&#8220;alleati&#8221;</em>. Nel dopoguerra ci vollero anni per la ricostruzione e le case scarseggiavano. Le giovani coppie che si sposavano spesso non avevano dove alloggiare e i miei genitori, sposatisi nel gennaio del 1949, trovarono alloggio in una di queste baracche lasciate dalle truppe americane, in attesa che nuove case fossero costruite.</p>
<p>In quello stesso anno del 1949, mio padre dovette lasciare a casa mia madre incinta di mio fratello per non perdere la nave per il Venezuela, dove lavorò duramente per quattro anni, prima di tornare in Italia ed aprire un’attività commerciale con i soldi messi da parte.</p>
<p>L’anno dopo il ritorno di mio padre dal Venezuela, è quello in cui nacqui io, lo stesso in cui fu trasmessa la prima trasmissione televisiva in bianco e nero in Italia, anche se non erano ancora state ricostruite tutte le case necessarie per alloggiare i baraccati. Ricordo ancora quella baracca di lamiera in cui ho vissuto i primi cinque anni della mia vita, quando mia madre si tirava dietro noi tre fratellini per andare a riempire i secchi d&#8217;acqua alla “fontanella” fuori dell’accampamento. Che donna, mia madre!  Quale coraggio ebbe per crescere noi tre figli in quelle condizioni. Grazie, mamma Luisa!</p>
<p>Mio padre gestiva un’attività commerciale nel centro di Eboli, e a quel tempo il “Bar Amato” era il più frequentato del paese, perché, oltre a servire caffè e gelati, aveva una grande sala di dopolavoro, dove i clienti giocavano a carte e a biliardo. Ricordo ancora le sedie dei tavoli che saltellavano e il grosso spavento che presi durante il terremoto del 1962!</p>
<p>Mio padre lavorava duro, alzandosi presto al mattino per aprile il locale, e tornando tardi la sera dopo la chiusura. Noi lo vedevamo solo a pranzo, quando arrivava a casa con la sua “gilera” e gli correvamo incontro lungo il sentiero! Grazie, papà Vincenzo!</p>
<p>Quanti ricordi impressi nelle memorie della mia infanzia! Ricordo ancora il nonno materno che la sera veniva a raccontarci le storielle, mentre noi nipotini ci addormentavano contenti di ascoltarlo iniziare sempre con quel “c’era una volta …”! Grazie, nonno Domenico!</p>
<p>Finalmente, all’età di cinque anni, la mia famiglia si spostò in un quartiere popolare costruito apposta per i “baraccati”, e ricordo ancora mia madre che cantava le canzoni di Nilla Pizzi, mentre faceva le pulizie nell’appartamento patronale che ci fu assegnato.</p>
<p>Negli anni che seguirono ci fu un grosso esodo di lavoratori meridionali al Nord, e anche mio padre dovette cedere l&#8217;attività commerciale nel centro di Eboli, mettendosi in viaggio per l’Italia come rappresentante di prodotti domestici. Qualche mese dopo trovò un lavoro stabile ad Asti, in Piemonte, e decise di trasferirvi tutta la famiglia.</p>
<p>Immaginatevi la scena di noi tre maschietti mentre salivamo sul treno che nove ore dopo ci avrebbe scaricati in una città a noi sconosciuta, per affrontare una nuova vita, frequentare una nuova scuola, e fare nuove amicizie … Era l’agosto del 1963, ed io avevo nove anni.<br />
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Per altri capitoli della mia “Biografia”, cliccate: <a title="Biografia di Renato Amato" href="http://renatoamato.com/it/diario/biografia/" target="_blank">http://renatoamato.com/it/diario/biografia/</a><br />
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		<title>Una questione di identità!</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 16:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avevo appena finito di lanciare una sfida verso il cielo, gridando dalla disperazione profonda del mio cuore: “Se veramente ci sei, allora provamelo e dammi una ragione per vivere!”, quando mi si avvicinò una ragazzina per dirmi che la mamma mi stava invitando a pranzo!
Non un fulmine dal cielo, né un grosso boato da un roveto ardente che mi dicesse con voce imponente: “Io sono Colui che sono!” (Esodo 3.14), ma … un semplice invito a pranzo! Fu quella la risposta di Dio alla mia sfida, il giorno in cui ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo appena finito di lanciare una sfida verso il cielo, gridando dalla disperazione profonda del mio cuore: <em>“Se veramente ci sei, allora provamelo e dammi una ragione per vivere!”,</em> quando mi si avvicinò una ragazzina per dirmi che la mamma mi stava invitando a pranzo!</p>
<p>Non un fulmine dal cielo, né un grosso boato da un roveto ardente che mi dicesse con voce imponente: <em>“Io sono Colui che sono!” (Esodo 3.14),</em> ma … un semplice invito a pranzo! Fu quella la risposta di Dio alla mia sfida, il giorno in cui da una panchina gli urlai dietro tutta la mia rabbia e l’angoscia che mi stava divorando dentro!</p>
<p>Vedete, la mia non era quella che si potrebbe comunemente considerare una <em>“preghiera”,</em> ma un vero sfogo di rabbia rivolto a “chiunque” potesse ascoltarmi da lassù, sfidandolo a darmi una prova della Sua esistenza e a farmi capire la ragione per cui mi trovavo quaggiù! La cosa più disarmante per me, in quelle ore che seguirono, fu di scoprire che il mio sfogo di rabbia non aveva per niente offeso quel Dio che avevo osato sfidare, e che Lui non era per niente arrabbiato con me! Anzi … mi amava e credeva in me!</p>
<p>Me lo dimostrò con un invito a pranzo &#8230; <em>“Venite quindi e discutiamo assieme, dice l&#8217;Eterno! Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana” (Isaia 1:18).</em></p>
<p>Quello stesso giorno Dio mi rispose con prove inconfutabili del Suo amore e della Sua fede in me, e desidero raccontarvi i dettagli miracolosi e strumentali che cambiarono la mia vita per sempre, quando accettai un semplice invito a pranzo da parte di una sconosciuta&#8230;</p>
<p>Prima di continuare con questo racconto, lasciatemi però rispondere a coloro che si stanno ancora chiedendo <em>“come&#8221;</em> ero finito così lontano, a circa 1600 km da casa, su una panchina di Villa Sperlinga, dove bazzicavano i giovani <em>“figli dei fiori”</em> della città di Palermo”? Che si sappia, io non provengo da una famiglia palermitana, né sono di origine siciliana, ma i miei genitori a quel tempo vivevano ad Asti, nel Monferrato (Piemonte), dove ancora oggi sono seppelliti l’uno accanto all’altro e riposano in pace.</p>
<p>In realtà non posso nemmeno dire di essere “piemontese”, sebbene tutti i ricordi della mia adolescenza risalgano agli anni trascorsi nella città di Asti, dai 9 ai 18 anni. Io sono venuto al mondo in una regione totalmente diversa, sia dal Piemonte che dalla Sicilia, e per questo ancora oggi non so bene cosa rispondere a chi mi chiede: “Di dove sei?”</p>
<p>Sarebbe come chiedere a Gesù di dirci di <em>&#8220;dove&#8221;</em> era Lui &#8230; Nazareth (in Galilea), dove era cresciuto? O Betlemme (in Giudea), dov’era nato? Sebbene alla maggior parte di noi oggi piace chiamarlo “Gesù di Nazareth”, il Vangelo di Matteo ci racconta che trascorsero anni, dalla Sua nascita a Betlemme, fino a quando Gesù approdò per la prima volta a Nazareth! Infatti, per sfuggire alla <em>“strage degli innocenti” </em>perpetuata da Erode, i suoi genitori dovettero rifugiarsi in Egitto, dove attesero qualche anno <em>&#8220;fino alla morte di Erode&#8221;</em>, prima di arrivare in Galilea e stabilirsi a Nazareth (Matteo 2:13-23).</p>
<p>Tutto questo<em> &#8220;affinché si adempisse quello che era stato predetto per mezzo del profeta: «Ho chiamato Mio figlio fuori dall&#8217;Egitto» (Matteo 2:15). </em>La domanda da farsi, dunque, è: da <em>&#8220;dove&#8221; </em>veniva Gesù? Da Betlemme? Da Nazareth? Dall&#8217;Egitto? Dal cielo?</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/who.am_.i.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-10469" title="who.am.i" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/who.am_.i-150x150.jpg" alt="" width="128" height="136" /></a>E, ancora più importante per me, &#8220;di <em>dove</em> sono io&#8221;? Da <em>dove</em> vengo? <em>Come </em>ci sono arrivato, e <em>cosa</em> ci sto a fare io, qui in questo mondo? Per me è sempre stata un&#8217;importante <em>&#8220;questione di identità&#8221;</em>!</p>
<p>Erano domande che mi avevano accompagnato fin dall&#8217;adolescenza nella mia ricerca esistenziale, le stesse che mi spinsero a lasciare tutto, casa, scuola e famiglia, trascinandomi fino a quella panchina!</p>
<p>Credo che sia importante, quindi, raccontarvi un po’ della mia storia precedente a quella che quel giorno fu una svolta per la mia vita! Desidero farlo soprattutto per i miei nipotini&#8230; Mi sono spesso chiesto <em>“chi”</em> fossero veramente i miei nonni, e in che <em>“cosa”</em> credessero esattamente? Quali erano i loro valori ed ideali? Cosa impararono dalla vita, e quale fu la <em>“sapienza”</em> che acquisirono negli anni trascorsi qui sulla terra? Purtroppo non mi fu lasciato da loro alcun scritto che potesse offrirmi una risposta ai quesiti esistenziali che afflissero la mia adolescenza, ed è per questo che ho deciso di scrivere la mia autobiografia …</p>
<p>Credo che questa sia la più preziosa eredità che noi possiamo lasciare ai nostri nipotini, non soldi in banca che presto verranno sciupati, né beni terreni che prima o poi cadranno in rovina, ma i valori e la sapienza che abbiamo acquisito durante il corso della nostra vita! Sono queste le ricchezze che rimarranno, e che essi potranno apprezzare quando a loro volta dovranno affrontare le sfide più complesse della loro adolescenza e avranno bisogno di risposte alle domande esistenziali più importanti.</p>
<p><em>“La vita di uno non consiste nell&#8217;abbondanza delle cose che possiede” (Luca 12:15).</em></p>
<p><em>“La sapienza vale più delle perle e di tutte le cose che uno può desiderare” (Proverbi 8:11).</em></p>
<p><em>“Le parole di un uomo sono acque profonde; la sapienza è un ruscello che scorre perenne” (Proverbi 18:4).</em></p>
<p>Sono certo che non vorrete perdervi i prossimi capitoli di questa &#8220;storia&#8221; che vi lasceranno a bocca aperta! Vi aspetto, su questo stesso sito &#8230;<br />
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Per altri capitoli della mia “Biografia”, cliccate: <a title="Biografia di Renato Amato" href="http://renatoamato.com/it/diario/biografia/" target="_blank">http://renatoamato.com/it/diario/biografia/</a><br />
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		<title>C&#8217;è una &#8220;panchina&#8221; per tutti nella vita!</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 12:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel mondo dello sport, c’è una &#8220;panchina” sulla quale ogni atleta deve sedersi, in attesa del proprio turno, prima di poter scendere in campo e dimostrare di avere in se il potenziale necessario per diventare un campione!  Nella vita di ognuno di noi, c’è “una panchina” sulla quale tutti dobbiamo prima o poi sederci, in attesa del treno che ci porterà a destinazione!
Una cosa è certa, in ognuno di noi c’è nascosto un campione che sta aspettando il proprio turno per salire sul treno che lo condurrà alla realizzazione del ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mondo dello sport, c’è una &#8220;panchina” sulla quale ogni atleta deve sedersi, in attesa del proprio turno, prima di poter scendere in campo e dimostrare di avere in se il potenziale necessario per diventare un campione!  Nella vita di ognuno di noi, c’è “una panchina” sulla quale tutti dobbiamo prima o poi sederci, in attesa del treno che ci porterà a destinazione!</p>
<p>Una cosa è certa, in ognuno di noi c’è nascosto un campione che sta aspettando il proprio turno per salire sul treno che lo condurrà alla realizzazione del suo destino, ma non prima di essersi seduto su quella &#8220;panchina&#8221;! La Parola di Dio ne è piena di esempi! Abrahamo, Giuseppe, Mosè e numerosi altri figli di Dio elencati nella Bibbia dovettero sedersi su una panchina, prima di poter fare una differenza in questo mondo. Ma a che serve la panchina? Forse a farci alzare gli occhi al cielo per vedere la vita nella giusta prospettiva&#8230;</p>
<p>Fu su una panchina dei giardini di Villa Sperlinga, a Palermo, che quarant’anni fa io alzai gli occhi al cielo per la prima volta nella mia vita, lanciando una sfida a “chiunque” mi vedesse da lassù: <em>“Se veramente ci sei, allora provamelo e dammi una ragione per vivere”!</em></p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/mondo-visto-dallalto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10413" title="mondo visto dall'alto" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/mondo-visto-dallalto-300x270.jpg" alt="" width="255" height="229" /></a>Vi è mai capitato di guardare giù dal finestrino di un aereo che sta per atterrare e vedere le case sparse sulle colline, e i veicoli che si muovono sulle strade, pensando alla moltitudine di gente che corre così freneticamente laggiù, mentre voi vi domandate come può la vita sembrare così &#8220;diversa&#8221; vista da lassù? Il tempo sembra avere una dimensione diversa, la prospettiva è diversa, gli orizzonti sono diversi, e le priorità sono molto diverse quando vengono viste da quell’altezza e da quella prospettiva …</p>
<p><em>“Mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che (di solito) si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne” (2 Corinzi 4:18)</em> e durano per sempre.</p>
<p>Mi ricorda una vecchia canzone che alcuni di noi cantavamo negli altri anni settanta, le cui parole dicevano più o meno così: <em>“Se tu alzi il capo su quelli intorno a te, tu stesso diventi una montagna, e loro ti resistono, ti lottano e ti combattono, perché non ti capiscono … tu vivi nell’eternità, ma loro vivono nel tempo nella valle!”</em></p>
<p>Chi usa spesso il computer conoscerà sicuramente quel programma (“Google Earth”) che ti permette di zoomare dall’alto del cielo su qualunque punto della terra e ti fa vedere perfino la strada in cui vivi, la tua casa, anche il luogo più sperduto della terra … forse anche quella &#8220;panchina&#8221; di Villa Sperlinga, a Palermo.</p>
<p>Dopo quarant’anni, questa mattina ho pensato di cercare su Google quella panchina così importante della mia vita, trovando perfino una pagina di Facebook, che è stata chiamata “<strong><a title="Villa Sperlinga" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=145596644100&amp;v=info" target="_blank">Villa Sperlinga</a></strong>”.  Chi l&#8217;ha aperta, l&#8217;introduce in questo modo:</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/Panchina-di-villa-sperlinga.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10318" title="Panchina di villa sperlinga" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/Panchina-di-villa-sperlinga-300x209.jpg" alt="" width="235" height="164" /></a>“<em>Per chi ha frequentato &#8220;Villa (Sperlinga)&#8221; dal 72 fino all&#8217; 82 e ha un episodio, un aneddoto da raccontare, un personaggio da ricordare o descrivere, un amico che non c&#8217;è più di cui parlare. </em><em>E per tutti quelli che si riconoscono negli ideali di rispetto e di non violenza che erano propri del &#8220;Flower Power&#8221;. L&#8217;idea è quella di fare rivivere attraverso ricordi e racconti questa parte di storia Palermitana.”</em></p>
<p>La presentazione continua poi dicendo: “<em>C&#8217;è stato un momento, nella storia della società occidentale, in cui un mondo migliore sembrava davvero possibile. Si parlò di fare l&#8217;amore invece della guerra. Nel &#8220;Flower Power&#8221; c&#8217;era già tutto: ecologia, spiritualità, politica, amore, pace. Un benvenuto e un grazie di cuore a tutti quelli che arrivano qua.&#8221;</em></p>
<p><em> </em>Queste parole hanno fatto sì che tornassi indietro nel tempo alle speranze e alle illusioni di un’intera generazione che al quel tempo credeva di poter costruire “un mondo  migliore”… Dove sono quei giovani oggi? E cosa è successo a quegli ideali? Ragazzi, se siete ancora là fuori da qualche parte, per favore scrivetemi e parliamone …</p>
<p>Purtroppo io ero già arrivato al capolinea quel giorno, su quella panchina di Villa Sperlinga, quando alzai gli occhi al cielo, gridando: <em>“Se veramente ci sei, allora provamelo e dammi una ragione per vivere”! </em>Non credo che a quel tempo esistesse ancora Google Earth, ma sembra che “qualcuno” dal cielo fu in grado di zoomare su quella panchina e di accogliere la mia sfida, perché nel giro di minuti accadde ciò che trasformò la mia vita per sempre!</p>
<p>Una ragazzina che non aveva ancora raggiunto l’età adolescenziale si avvicinò, pedalando su una “graziella”, per dirmi che sua mamma l’aveva mandata ad invitarmi a pranzo …</p>
<p>Non conoscevo la ragazzina, tanto meno sua madre, ed è per questo che fui incuriosito! Era una cosa inaudita! Ero abituato a vedere le “mamme” di solito passare dall’altra parte della strada, quando vedevano un “capellone” che si avvicinava sullo stesso marciapiede, non ad una donna che aveva il coraggio di mandare sua figlia ad invitarmi a pranzo!</p>
<p>Stavo sognando? O stava succedendo davvero? E che cosa aveva a che fare con la sfida che avevo appena lanciato verso il cielo? Lo scoprirete nel prossimo capitolo &#8230;<br />
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Per altri capitoli della mia &#8220;Biografia&#8221;, cliccate: <a title="Biografia di Renato Amato" href="http://renatoamato.com/it/diario/biografia/" target="_blank">http://renatoamato.com/it/diario/biografia/</a><br />
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		<title>In cerca di una ragione per vivere!</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 11:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografia]]></category>
		<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[affamato e assetato di verità]]></category>
		<category><![CDATA[anni di piombo]]></category>
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		<description><![CDATA[Tanti anni fa, quando mi trovavo alla fine di me stesso e stavo prendendo in considerazione la possibilità di “farla finita”, qualcuno mi disse: “Dio crede in te”! Bastarono quelle quattro parole a cambiare la mia vita! A poco importava se fino a quel punto io avessi sempre detto a me stesso e agli altri di non credere in Dio, ciò che più contò per me in quel momento fu sentirmi dire che “qualcuno credeva in me”! Dio mise sulla mia strada qualcuno che ebbe il coraggio non solo di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanti anni fa, quando mi trovavo alla fine di me stesso e stavo prendendo in considerazione la possibilità di “farla finita”, qualcuno mi disse: “<strong>Dio crede in te</strong>”! Bastarono quelle quattro parole a cambiare la mia vita! A poco importava se fino a quel punto io avessi sempre detto a me stesso e agli altri di non credere in Dio, ciò che più contò per me in quel momento fu sentirmi dire che “qualcuno credeva in me”! Dio mise sulla mia strada qualcuno che ebbe il coraggio non solo di dirmelo, ma di dimostrarmelo con piccoli gesti d’amore.</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/perduti.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10153" title="perduti" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/perduti.jpg" alt="" width="160" height="210" /></a> Purtroppo, alla giovane età di 19 anni, avevo già bruciato ogni tappa di orgoglio e di presunzione, trovandomi alla fine di me stesso, in mezzo alla strada, angosciato, depresso e senza una ragione per vivere! Lo so, è triste e difficile capire come si possa arrivare a tal punto in età così precoce, eppure mi chiedo quanti giovani ancora oggi, quarant’anni dopo, possano sentirsi persi, svalutati e privati di qualsiasi incentivo per continuare a vivere! Il mondo non sembra essere tanto cambiato da allora, nonostante al quel tempo si cantasse di <em>&#8220;<a title="Un mondo d'amore" href="http://www.youtube.com/watch?v=lqRbZXybSCg&amp;feature=related" target="_blank">un grande prato verde dove nascono speranze che si chiamano ragazzi</a>&#8220;&#8230;</em></p>
<p>Frequentavo le scuole medie superiori quando ci fu la &#8220;<a title="strage di piazza fontana" href="http://www.archivio900.it/it/documenti/doc.aspx?id=30" target="_blank">strage di Piazza Fontana</a>&#8221; a Milano. Quelli della mia generazione ne ricorderanno ancora le scene traumatiche trasmesse in TV, l’inizio di una lunga serie di “<a title="anni di piombo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_di_piombo" target="_blank">anni di piombo</a>” che sconvolsero il nostro paese, mentre i più giovani lo considereranno forse un racconto preso da un libro di storia contemporanea, eppure a me sembra ieri! Ci credevamo davvero, noi “<a title="sessantotto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Sessantotto" target="_blank">sessantottini</a>”, di riuscire a cambiare il mondo, sia a destra che a sinistra, alcuni purtroppo anche al punto tale di essere pronti a sacrificare vite umane, perché si diceva che “il fine giustifica i mezzi” … ma non per me!</p>
<p>Grazie a Dio, sebbene allora mi dichiarassi ateo e imbrattassi spesso i muri della scuola con la famosa frase: “Né Dio, né Stato, né Servi, né Padroni”, cantando la “<a title="ballata di pinelli" href="http://www.youtube.com/watch?v=jlL2u8nv4tYp://" target="_blank">ballata di Pinelli</a>” insieme ai miei compagni di lotta, dopo un paio di anni di militanza politica ebbi il coraggio di prendere le distanze dalla linea sempre più emergente della “<a title="strategia della tensione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strategia_della_tensione" target="_blank">strategia della tensione</a>” e di rifiutare qualsiasi forma di violenza come espressione di protesta e di contestazione.</p>
<p>Si dice che col passare degli anni a volte la memoria fa cose strane e ricostruisce i dettagli dei propri ricordi in modo da farli apparire più “interessanti”, e chissà se questo è accaduto anche a me? Lascio il beneficio del dubbio a chi fa fatica a credere a certe cose, ma a me piace ricordare gli eventi nel seguente modo …</p>
<p>Credo che la svolta per me avvenne durante una delle tante dimostrazioni studentesche, quando misi sotto di me un provocatore dell’area politica avversaria più estrema e stavo per colpirlo alla testa con un “sanpietrino”! Improvvisamente udii dentro di me una voce che urlava: “Non farlo!”, così mi fermai e lasciai cadere la pietra da un lato, allontanandomi dallo scontro di piazza, seguito dallo sguardo sorpreso e perplesso del giovane “camerata”.</p>
<p>Immaginatevi lo sdegno dei miei compagni di lotta quando poi mi udirono affermare che “il fine non giustificava la violenza”, e che dovevamo seguire l&#8217;esempio di <a title="Mahatma Gandhi" href="http://www.giovaniemissione.it/testimoni/gandhi.htm" target="_blank">Mahatma Gandhi</a> e adottare i metodi della &#8220;<a title="non violenza" href="http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/gandhi2.htm" target="_blank">non-violenza</a>&#8221; per mettere a disagio il potere costituito e far riflettere le coscienze di massa! Ogni termine spregevole che si possa pronunciare con rabbia fu scagliato contro di me: “traditore&#8221;, borghese”, “qualunquista”! La mia autostima fu fatta a pezzi e mi trovai solo ed emarginato da tutti coloro che fino ad allora avevo ritenuti “amici”.</p>
<p>Per cercare di dare un nuovo senso alla mia vita, mi gettai a capofitto nella lettura di libri, alcuni di filosofia moderna, altri di quella orientale, ma non trovavo risposte soddisfacenti, anche se alcuni di questi stuzzicarono la mia curiosità verso la possibile esistenza di una dimensione parallela, &#8220;eterna e infinita&#8221;, che fino a quel momento non avevo mai preso in considerazione. Provenivo infatti da quell&#8217;estrazione culturale laica che ancora oggi mette in discussione i dogmi religiosi proposti dalla cultura contrapposta, specialmente in Italia.</p>
<p><a href="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/on_the_road_book_cover.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10205" title="on_the_road_book_cover" src="http://renatoamato.com/it/wp-content/uploads/2011/03/on_the_road_book_cover-179x300.jpg" alt="" width="179" height="300" /></a>In quel periodo circolavano fra noi giovani &#8220;controcorrente&#8221; i libri di controcultura americana tradotti da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fernanda_Pivano" target="_blank">Fernanda Pivano</a>, quali quelli di <a title="Allen Gisberg" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Allen_Ginsberg" target="_blank">Allen Ginsberg</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gregory_Corso" target="_blank">Gregory Corso</a> e <a title="Jack Kerouac" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jack_Kerouac" target="_blank">Jack Kerouac</a> &#8230; quest’ultimo mi affascinò con “<a title="vagabondi del dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_vagabondi_del_Dharma" target="_blank">I vagabondi del Dharma</a>” e specialmente con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sulla_strada" target="_blank">“On The Road”</a>, in cui raccontava le sue esperienze “sulla strada”, vivendo alla giornata e senza una meta precisa, ma godendo intensamente l&#8217;attimo vissuto.</p>
<p>Fu forse l’ispirazione di questi libri, ma più sicuramente la fame e sete di verità insita nel profondo del mio cuore, che mi spinse, come migliaia di altri giovani di famiglie “per bene” negli anni sessanta, a lasciare tutto, scuola, casa e famiglia, per andare “sulla strada” in autostop, con zaino e sacco a pelo sulle spalle, in cerca di una ragione per vivere &#8230;</p>
<p>Questo evento storico e generazionale era stato preannunciato migliaia di anni prima nella Bibbia: <em>“Ecco, vengono i giorni in cui manderò la fame nel paese; non fame di pane o sete d&#8217;acqua, ma fame e sete di udire la parola del Signore. Allora, vagando da un mare all&#8217;altro, dal nord all&#8217;oriente, correranno qua e là in cerca della parola del Signore, senza trovarla. In quel giorno, le belle ragazze e i giovani verranno meno per la sete.” (Amos 8:11-13)</em></p>
<p>Io ero uno dei tanti giovani vagabondi di quella generazione che <em>“veniva meno per la sete”! </em>Non un povero barbone senzatetto, ma un assetato di verità che rimase “sulla strada” per quasi due anni, sperimentando tutto ciò che la strada può offrire (senza entrare nei dettagli che lascio alla vostra immaginazione …), finché un giorno non mi trovai solo e disperato.</p>
<p>Ero seduto su una panchina di Villa Sperlinga (un parco a Palermo), dove avevo dormito la notte prima, a circa 1600 km da casa, angosciato e senza più una ragione per vivere …</p>
<p>Fu su quella panchina che alzai gli occhi al cielo, lanciando una sfida a &#8220;chiunque&#8221; potesse vedermi da lassù: “Se veramente ci sei, allora provamelo e dammi una ragione per vivere”! Una sfida che Dio accolse e che cambiò la mia vita per sempre!</p>
<p>Non mancate di leggere il seguito di questa storia nel prossimo capitolo della mia biografia … vi aspetto!<br />
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Per altri capitoli della mia &#8220;Biografia&#8221;, cliccate: <a title="Biografia di Renato Amato" href="http://renatoamato.com/it/diario/biografia/" target="_blank">http://renatoamato.com/it/diario/biografia/</a><br />
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		<title>Cosa dicono di noi &#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 19:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benvenuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Condividere apprezzamenti è uno dei modi per edificarci l’un l’altro, perché tutti a volte ne abbiamo bisogno, ed è un modo stupendo, non solo di sentire l’amore di Dio per gli altri, ma anche di rafforzarci l’uno l’altro nella fede.
Quando si avvicinava il momento in cui doveva essere portato via in cielo, il Signore disse a Mosè : “Da&#8217; gli ordini a Giosuè, fortificalo e incoraggialo, perché sarà lui che passerà alla testa di questo popolo e lo metterà in possesso del paese” (Deuteronomio 3:28).
Facendoci strumenti di incoraggiamento per i ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Condividere apprezzamenti è uno dei modi per edificarci l’un l’altro, perché tutti a volte ne abbiamo bisogno, ed è un modo stupendo, non solo di sentire l’amore di Dio per gli altri, ma anche di rafforzarci l’uno l’altro nella fede.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando si avvicinava il momento in cui doveva essere portato via in cielo, il Signore disse a Mosè : <em>“Da&#8217; gli ordini a Giosuè, <strong>fortificalo</strong> e <strong>incoraggialo</strong>, perché sarà lui che passerà alla testa di questo popolo e lo metterà in possesso del paese” (Deuteronomio 3:28).</em></p>
<p style="text-align: justify;">Facendoci strumenti di incoraggiamento per i fratelli nella fede, potremmo senza saperlo fortificare e incoraggiare un “Giosuè” dei nostri giorni a condurre i propri seguaci nella terra promessa! Chiediamo al Signore di darci parole di apprezzamento per i nostri fratelli!</p>
<p style="text-align: justify;">Le testimonianze incoraggianti inserite sul nostro sito, o pervenuteci per email, ci hanno ispirato a pubblicarle in questa pagina per amore di chi non ci conosce. Vogliamo chiedervi di inserire anche le vostre, in modo che altri possano trarne beneficio. Grazie.</p>
<p style="text-align: justify;">* * * * * * * * * * * * * * * * * ** * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #993300;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;">Riguardo Renato e Patrizia:</span></span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Renato e Patrizia sono apparsi nella mia vita nel momento più difficile e <strong><span style="color: #993300;">la loro semplice fede, il loro trasporto spirituale ed il loro amore sono stati per me dei veri e propri messaggi di Dio</span></strong>. Io li ho sempre visti come Suoi messaggeri, umani, con i loro difetti ed i loro pregi, ma con una forza in più, <strong><span style="color: #993300;">la loro incrollabile fiducia in Dio</span></strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #993300;">La loro vita rappresenta quanto il messaggio di Cristo possa essere vivo</span></strong> e presente e <strong><span style="color: #993300;">quanto si possa toccare delicatamente l&#8217;anima degli esseri umani</span></strong>. La loro umanità non intacca minimamente la loro spiritualità. L&#8217;amore che mi unisce a loro è un amore senza aspettative, un amore consapevole della possibilità di condividere gioie e difficoltà. Sono stati per me messaggeri di luce e rappresentano un fratello e una sorella ai quali l&#8217;amore in Dio, a prescindere dalle nostre &#8220;distanze terrene&#8221;, mi terrà vicino &#8220;per sempre&#8221;.</p>
<p><strong><span style="color: #000099;">Nino Carta</span></strong>, Artista e cantante<br />
<a href="http://www.myspace.com/ninocarta"><strong>http://www.myspace.com/ninocarta</strong></a><br />
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<p>&#8220;Sono sette anni che ho ricevuto di nuovo in me Gesù. In quel momento ho sentito come una liberazione dentro di me, ed una mano che mi accarezzava e mi rassicurava. Da quel momento <strong><span style="color: #993300;">cominciai pian piano con l’aiuto di Renato e Patrizia, leggendo assieme la parola del Signore, a svuotarmi della mia amarezza, del mio dolore, che mi avevano portato alla solitudine interiore</span></strong>.<br />
Man mano che ascoltavo le sue parole cominciavo a comprendere il Suo disegno per me.<br />
Così ogni volta che sento di non farcela mi affido a Gesù, al suo amore, alla sua amicizia, trovo ristoro per la mia anima e mi affido alle sue parole.<br />
Auguro a tutti che possiate trovare anche voi, affidandovi a Lui, ristoro per la vostra anima.</p>
<p>Maria De Matteo,<br />
Imprenditrice, <strong>Roma</strong><br />
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<p style="text-align: justify;">“Conosco Patrizia e Renato da qualche anno, dopo averli incontrati in vari seminari svolti in Germania, dove abbiamo fatto amicizia. Visitandoli poi in Italia, ho trovato così tanto amore, ispirazione e motivazione che non potete immaginarvi. <strong><span style="color: #993300;">Sono persone competenti e amorevoli che mi hanno aiutato a trovare Gesù e guarigione </span></strong>… li amo tanto”.</p>
<p>Hannelore Jeffery, <strong>Germania</strong><br />
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<p style="text-align: justify;">““Non credo ci sia qualcosa di più devastante per l’anima che il sentirsi sola e non amata. Questo era come mi sentivo dopo qualche mese in quella che è chiamata la “città eterna”. Varie esperienze mi avevano portato dall’essere “qualcuno” a Londra a “nessuno” in Italia, dovendo lottare con le difficoltà della lingua, il dissolversi dei risparmi, l’aumento di peso, le zanzare, il caldo sfiancante, la mancanza di amici e il caos della città.</p>
<p>La mia fiducia e auto-stima erano azzerate e <strong><span style="color: #993300;">fu in questo stato di totale sfacimento e vulnerabilità che Dio mi fece incontrare Patrizia</span></strong>, in una stazione, mentre aspettavamo il treno. Non fui affatto sorpresa di scoprire che aveva trascorso la maggior parte della sua vita come missionaria in paesi come l&#8217;India, il Bangladesh e la Bulgaria. Infatti, mi ricordavo che qualche tempo prima avevo chiesto a Dio di portarmi in un posto dove non conoscessi la lingua, senza amici, possessioni o distrazioni, in modo che Lui potesse rivelare al mio cuore ciò che mi chiamava a fare con la mia vita. Da quando li ho conosciuti non faccio altro che pensare alla missione e alla conversione di anime.</p>
<p><strong><span style="color: #993300;">Patrizia e Renato divennero la manifestazione fisica di Gesù per me</span></strong>, mostrandomi in modo tangibile e ispirante che lo spirito di sacrificio a cui Dio ci chiama può esser vissuto con amore e che morire a se stessi può portare frutti ricchissimi.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere; ero straniero e mi accoglieste, nudo e mi rivestiste, infermo e mi visitaste, in prigione e veniste a trovarmi”. (Matteo 25:35-37)</em></p>
<p>Bernie Zovaro, <strong>Regno Unito</strong><br />
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<p style="text-align: justify;">Commento ricevuto per email all’articolo: “<strong><a href="http://renatoamato.com/it/le-sensazioni-non-cambiano-i-fatti/">Le sensazioni non cambiano i fatti</a></strong>!”</p>
<p style="text-align: justify;">Caro Renato, <strong><span style="color: #993300;">queste parole erano per me</span></strong>! C’era una risposta ad ogni pensiero ansioso che il giorno prima mi aveva privato di gioia. Mi sono svegliata con gioia all’udire le parole che avevo bisogno di ricevere dal nostro Signore. Il momento era perfetto e il messaggio chiaro, cristallino e confortante. Che Dio meraviglioso che serviamo!</p>
<p style="text-align: justify;">È vero, Dio mi parla tramite le tue parole che mi dicono proprio ciò che ho bisogno di udire. <strong><span style="color: #993300;">Non c’è dubbio, Dio ti sta usando per guarire i cuori</span></strong>. Grazie per aver ubbidito alla Sua chiamata ed essere così diligente in ciò che ti ha chiamato a fare. Mi sento molto benedetta di poter comunicare con te e sentirti pregare per me. Che Dio benedica abbondantemente te e la tua famiglia, e continui a parlare attraverso di te.</p>
<p>Aruna Ratnavib, <strong>USA</strong><br />
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<p style="text-align: justify;">Commento all’articolo: “<strong><a href="http://renatoamato.com/it/le-sensazioni-non-cambiano-i-fatti/">Le sensazioni non cambiano i fatti</a></strong>!”</p>
<p style="text-align: justify;">“Renato, è incredibile, questi sono i fatti, e il fatto è che Dio ci ama incondizionatamente.<br />
Il Suo amore non dipende da ciò che facciamo. Il fatto è che niente può separarci dal Suo amore. Il Suo amore incondizionato si è manifestato tramite Suo Figlio Gesù.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #993300;">Le tue parole da Gesù sono speciali e riscaldano il mio cuore</span></strong>; mi aiutano a vedere quanto siamo speciali agli occhi di Dio. Ti voglio bene fratello mio, se non ci incontreremo mai personalmente da questa parte del cielo, va bene lo stesso, perché avremo l’eternità per conoscerci l’un l’altro.</p>
<p><a href="http://davidbean777.com/">David Bean</a>, <strong>USA</strong><br />
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<p style="text-align: justify;">Commento all&#8217;articolo: &#8220;<strong><a href="http://renatoamato.com/it/prendi-un-passaggio/">Prendi un passaggio!</a></strong>”</p>
<p style="text-align: justify;">Caro Renato, il tuo dialogo a due sensi con il Padre sono <strong><span style="color: #993300;">parole che ispirano, consolano e fanno riflettere nel profondo dell’anima</span></strong><span style="color: #800000;">.</span> Viene fatto un inventario e vengo illuminato interiormente. Grazie per illuminarci sempre con il Suo Spirito che ci tocca dentro, lo fa certamente con me. Ti scrivo con amore per te e Patrizia e la tua famiglia, per mezzo di Cristo, il nostro amorevole e risorto Salvatore.</p>
<p><a href="http://www.ask-dont-tell.com/">Ben Stewart</a>, <strong>USA</strong><br />
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<p style="text-align: justify;">Da un articolo del dr. Randy Peck in “<a href="http://yourdailyblessing.com/the-first-fruits-of-your-time/"><strong>Your Daily Blessing</strong></a>“</p>
<p style="text-align: justify;">“Ieri pomeriggio Renato ed io abbiamo avuto la nostra seduta coaching settimanale tramite Internet. Wow! Mentre io dovrei essere il coach, sembra che sono soprattutto io che ricevo più coaching, imparando tante lezioni di vita. Comincio ad apprezzare l’incredibile unità di cui godono Renato e Patrizia. <strong><span style="color: #993300;">Queste sono il tipo di persone che voglio frequentare</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="color: #993300;">Il blog di Renato è rapidamente diventato il mio preferito,</span> </span></strong>e questo vi dice tutto. Renato è l’unica persona al mondo che io conosco che publica i suoi dialoghi con Dio sul suo blog. Li chiama: “<strong><a href="http://renatoamato.com/it/diario/parole-di-gesu/">Parole Di Gesù</a></strong>”. <strong><span style="color: #993300;">Vi raccomando vivamente di iscrivervi al blog di Renato</span></strong>, perché benedirà voi, il vostro matrimonio, e la vostra famiglia. E, mentre ci siete, perché non introdurre i vostri amici al blog di Renato?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Potere della Preghiera</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff6600;">Padre, lungo il corso della storia e nella Bibbia, Tu hai sempre desiderato una relazione intima con i Tuoi figli, in cui la priorità è trascorrere tempo con Te con orecchie capaci di udire la Tua voce. Grazie che Renato ci offre un modello di relazione intima con Te. Che il suo esempio sia contagioso. Grazie Gesù, amen.</span></strong></p>
<p><a href="http://journal777.com/">Dr. Randy Peck</a>, M.D., <strong>USA</strong><br />
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<p>Se avete potuto apprezzare la<strong> <span style="color: #993300;">testimonianza e missione di Renato e Patrizia Amato</span></strong>, o avete tratto benefici da qualche articolo di questo sito, o da un nostro Seminario Online, vi preghiamo di testimoniarlo per amore di chi non ci conosce, inserendo il vostro commento in questo apposito spazio di seguito &#8230;</p>
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		<title>La nostra missione: Guarigione dei Cuori Spezzati</title>
		<link>http://renatoamato.com/it/la-nostra-missione-guarigione-dei-cuori-spezzati/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 22:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benvenuti]]></category>
		<category><![CDATA[abusi mentali o emotivi]]></category>
		<category><![CDATA[amarezze]]></category>
		<category><![CDATA[grande comandamento]]></category>
		<category><![CDATA[GUARIGIONE PER L’ANIMA]]></category>
		<category><![CDATA[nutrimento spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[più grande Dottore]]></category>
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		<description><![CDATA[LA NOSTRA MISSIONE È AIUTARE CHI HA IL CUORE SPEZZATO A TROVARE GUARIGIONE PER L’ANIMA, tramite una relazione personale e intima con Gesù, il più grande Dottore dell’anima e un Maestro esperto nel cambiare le vite per il meglio!
Il nostro scopo principale nella vita è prima di tutto osservare il grande comandamento di Dio, che Gesù disse è: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, l’anima e la mente”. Il secondo, simile a questo, è: &#8220;Ama il tuo prossimo come te stesso&#8221;. (Matteo 22:37-39)
Manifestiamo il nostro amore per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #800000;">LA NOSTRA MISSIONE È AIUTARE CHI HA IL CUORE SPEZZATO A TROVARE GUARIGIONE PER L’ANIMA</span></strong>, tramite una relazione personale e intima con Gesù, il più grande Dottore dell’anima e un Maestro esperto nel cambiare le vite per il meglio!</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Il nostro scopo principale nella vita</span></strong> è prima di tutto osservare il grande comandamento di Dio, che Gesù disse è: “<span style="color: #800000;"><strong><span style="color: #800000;">Ama il Signore</span></strong></span> Dio tuo con tutto il cuore, l’anima e la mente”. Il secondo, simile a questo, è: &#8220;<strong><span style="color: #800000;">Ama il tuo prossimo</span></strong> come te stesso&#8221;. (Matteo 22:37-39)</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Manifestiamo il nostro amore per Di</span></strong>o tramite la lode, la preghiera, la meditazione e lo studio della Sua parola, l’ascolto della Sua voce e mettendo in pratica tutto ciò che ci dice personalmente. Quando ci avviciniamo a Dio, Lui si avvicina a noi e riempie il nostro cuore con il Suo amore divino, così che possiamo traboccare sugli altri.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Mostriamo amore al prossimo</span></strong> (coloro che Dio mette sul nostro cammino) prestando attenzione ai loro bisogni ed assicurandoci che siano provveduti. Altrimenti ci chiediamo cosa farebbe Gesù per aiutarli e cerchiamo di comportarci di conseguenza.</p>
<p>Gesù ci diede <strong><span style="color: #800000;">una chiave importante</span></strong> per la nostra felicità, quando disse che<em> &#8220;l&#8217;uomo non vive di solo cibo, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio&#8221; (Matteo 4:4).</em></p>
<p>Ciò significa che una dieta quotidiana di <strong><span style="color: #800000;">parole spirituali di vita</span></strong> è altrettanto essenziale del cibo fisico per il <strong><span style="color: #800000;">benessere completo</span></strong> dell’intero nostro essere umano, che non è solo fatto di “corpo”, ma anche di “anima e spirito” (1 Tessalonicesi 5:23)! Crediamo perciò che <strong><span style="color: #800000;">LA CURA DELL’ANIMA È LA NOSTRA MISSIONE PIÙ IMPORTANTE</span></strong>. Anche coloro che hanno tutti i loro bisogni fisici soddisfatti sono spesso impoveriti spiritualmente, a volte anche più di quelli che sono materialmente meno fortunati.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Molti hanno bisogno di aiuto</span></strong> per superare le proprie amarezze, risentimenti, perdite dei propri cari, abusi mentali o emotivi, paure del futuro, ansietà, stanchezza d’animo o il vuoto insoddisfatto dall’abbondanza di beni materiali. Alcuni si trovano a combattere con afflizioni devastanti e mali incurabili, oppure subiscono il dolore di vedere un proprio caro lottare con questo tipo di difficoltà. Altri sono tormentati da ferite dolorose che hanno inflitto ad altri o a se stessi, oppure stanno lottando contro l’alcolismo e la tossico-dipendenza.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">AIUTARE COLORO CHE HANNO IL CUORE SPEZZATO A TROVARE GUARIGIONE PER L’ANIMA</span></strong>, tramite una relazione personale e intima con Gesù, il più grande Dottore dell’anima e Maestro esperto nel cambiare le vite per il meglio, è <strong><span style="color: #800000;">LA NOSTRA MISSIONE</span></strong>.</p>
<p>Cerchiamo di realizzarla principalmente tramite la <strong><span style="color: #800000;">Cura dell’anima</span></strong> (usando i metodi del CHRISTIAN LIFE COACHING o del Personal Counseling), l’organizzazione di <strong><span style="color: #800000;">Seminari di gruppo</span></strong> e Studi Biblici, e provvedendo ad un consistente <span style="color: #800000;"><strong>nutrimento spirituale</strong></span> sul Web.</p>
<p>Gesù disse: <em>“Mi ami tu? Nutri le Mie pecore!” (Giovanni 21:15-17)</em></p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Il nostro scopo è aiutare le persone a crescere spiritualmente</span></strong>, tramite una relazione personale e intima con Gesù, cercando di rassicurarli che Dio li ama ed è personalmente interessato ad aiutarli in qualsiasi area abbiano bisogno. Cerchiamo attivamente coloro che sono spiritualmente bisognosi e ci rivolgiamo a tutti, senza alcuna discriminazione di razza, religione, condizione sociale o preparazione culturale, essendo pienamente convinti che <strong><span style="color: #800000;">l’amore di Dio è la risposta</span></strong> a tutti i problemi dell’uomo.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Se hai bisogno di aiuto</span></strong><span style="color: #800000;"> </span>per superare i tuoi ostacoli e vuoi lasciarti i problemi alle spalle, ti incoraggiamo a prenderti cura dell’anima tramite il <strong><span style="color: #800000;">Soul Care Coaching,</span></strong> semplicemente inserendo il tuo nome ed indirizzo email nelle caselle in alto a destra, in modo da iscriverti a “<strong><span style="color: #800000;">GUARIGIONE DEI CUORI SPEZZATI</span></strong>”. In questo modo riceverai il nutrimento spirituale di cui hai bisogno, tramite le <strong><span style="color: #800000;">Parole di Gesù </span></strong>(PdG) per oggi, e resterai informato sui prossimi Webinari (Seminari Online) ed altri eventi che presto organizzeremo per la Cura dell’anima.</p>
<p>Siamo sinceramente interessati al tuo <strong><span style="color: #800000;">benessere completo</span></strong>: corpo, anima e spirito!</p>
<p>Per noi sei importante, perché lo sei per Gesù!</p>
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		<title>Renato e Patrizia: chi siamo!</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 13:41:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Amato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benvenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[amore incondizionato di Dio]]></category>
		<category><![CDATA[dispiaceri del passato]]></category>
		<category><![CDATA[ferite aperte]]></category>
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		<category><![CDATA[GUARIGIONE DEL CUORE]]></category>
		<category><![CDATA[ministero internazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[vita missionaria]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi chiamo Renato Amato e, insieme a mia moglie Patrizia, siamo i fondatori di GUARIGIONE DEI CUORI SPEZZATI,
un ministero internazionale rivolto a coloro che provano dolore e dispiacere, a causa di eventi che hanno lasciato ferite aperte nel loro cuore, e stanno cercando qualcuno che li aiuti ad incamminarsi verso una vita più felice.
Non è la volontà di Dio che continui a leccarti le ferite! Dio vuole che queste guariscano e che ti lasci dietro alle spalle i ricordi dolorosi e i dispiaceri del passato, in modo da poterti incamminare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Renato Amato" src="http://webinars777.com/images/presenters/renato-amato_200px.jpg" alt="Renato Amato" width="190" height="127" /></p>
<p>Mi chiamo Renato Amato e, insieme a mia moglie Patrizia, siamo i fondatori di <strong>GUARIGIONE DEI CUORI SPEZZATI</strong>,<br />
un ministero internazionale rivolto a coloro che provano dolore e dispiacere, a causa di eventi che hanno lasciato ferite aperte nel loro cuore, e stanno cercando qualcuno che li aiuti ad incamminarsi verso una vita più felice.</p>
<p>Non è la volontà di Dio che continui a leccarti le ferite! Dio vuole che queste guariscano e che ti lasci dietro alle spalle i ricordi dolorosi e i dispiaceri del passato, in modo da poterti incamminare verso una nuova vita di gioia e di soddisfazioni! Il Signore vuole farti provare la “piena gioia” che Gesù ha promesso nella Sua Parola: <em>“Vi ho detto queste cose, affinché la Mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia piena” (Giovanni 15:11).</em></p>
<p>Ti chiederai come faccio a saperlo, e la risposta è che l&#8217;ho provato anch&#8217;io! So bene cosa significa non riuscire a dormire la notte, quando i tuoi pensieri continuano a tornare a tutto ciò che è successo, e non riesci a capire perché! Continui a domandarti: &#8220;Perché? Perchè mi è successo questo? Perché a me? Non sarebbe stato meglio se le cose fossero andate diversamente? Come io le volevo?&#8221;</p>
<p>Sono felice di annunciarti che ho trovato le risposte a quelle domande, insieme alle chiavi che hanno funzionato per me e per centinaia di altre persone, e sarò felice di condividirle con te, se solo mi dai la possibilità di darti una mano per incamminarti verso la vittoria! Nelle prossime pagine troverai presto la mia &#8220;Autobiografia&#8221;, appena riuscirò a pubblicarla, in modo che potrai conoscermi meglio e venire a conoscenza del sentiero che mi ha condotto ad una vita vittoriosa, ma per il momento lascia che ti dica questo:</p>
<p>Mia moglie Patrizia ed io siamo una coppia di missionari che ha viaggiato per tutto il mondo, e nel corso degli ultimi 35 anni della nostra vita abbiamo vissuto in diversi paesi (India, Bangladesh, Sri Lanka, Singapore, Indonesia, Tailandia, Perù, Ungheria, Bulgaria, Svizzera e ora in Italia), al servizio di gente di culture e di religioni diverse. Durante i primi 20 anni del nostro ministero (1976 al 1996), abbiamo attraversato il mondo da un&#8217;estremità all&#8217;altra, condividendo con tutti (Mussulmani, Ebrei, Induisti, Buddisti, Atei, eccetera)  l&#8217;amore incondizionato di Dio, e invitandoli a sperimentarlo per fede, in modo da partecipare alle benedizioni spirituali che Egli riversa sui Suoi figli.</p>
<p>Poi, verso la fine del 1996, mia moglie ed io fummo costretti a tornare in Italia, per ragioni di salute. A quel punto sembrava che la nostra vita di missionari fosse finita, perché allora non pensavo che il mio paese potesse offrire opportunità di sevizio a dei missionari come noi, così trascorsi alcuni mesi investigando il mio cuore disperatamente e chiedendo al Signore cosa potesse volere da noi ora … Fu allora che, nel mezzo della notte, cominciai ad udire chiaramente la voce di Dio che, con un sussurro interiore, diceva al mio cuore: </p>
<p><em>“La tua vita missionaria non è finita! Cos&#8217;è che fa di te un missionario? Un paese straniero in cui operare? O la passione della tua anima di toccare altri con il Mio amore dovunque essi siano! Non vedere questo come il “tuo paese”, ma come il nuovo “campo di missione” che ti sto affidando! Ci sono moltitudini in questi paesi più ricchi che hanno bisogno di Me! Molti hanno il cuore spezzato e piangono giorno e notte, mentre m’invocano chiedendomi: “Perché? Perché tutto questo?” Io non ho modo di poter rispondere loro se non tramite quei Miei figli che son disposti a farmi da portavoce e a pronunciare le Mie parole di vita eterna! Sei disposto ad essere la Mia voce per loro? Lascerai che Io ti usi come un portavoce che tocchi i loro cuori ed insegni loro il Mio amore?”</em></p>
<p>Sarebbe superfluo dire che ascoltare la voce di Dio che mi parlava in quel modo, come un fiume di parole che scorrevano nella mia mente e mi dicevano cosa fare, fu un’esperienza che cambiò radicalmente la mia vita e che mi condusse poi ad un ministero che toccò centinaia di cuori qui in Italia, ispirando decine di giovani a consacrarsi ad una vita di servizio a tempo pieno per il Regno di Dio, con alcuni che andarono perfino in Africa, in America Latina e in Oriente, come missionari per Gesù.   </p>
<p>Tutto questo fu opera dello Spirito Santo, mentre noi seguivamo quello che Dio sussurrava ai nostri cuori. Tuttavia, fu all’inizio dell’anno 2000 che cominiciai a trascrivere i messaggi che ricevevo dal Signore, all’inizio solo ogni tanto, quando ricevevo qualcosa che ritenevo degno di registrare, ma poi abituandomi a scrivere ogni messaggio che ricevevo, fino a che oggi ho un Diario pieno di anni di ascolto della voce di Dio!</p>
<p>Poi, circa tre anni fa (2006), giunsi ad una nuova crisi nella mia vita, quando cominiciai ad avere il MIO CUORE SPEZZATO! Assicuratevi di leggere il resto della storia nella mia &#8220;Autobiografia&#8221; che presto pubblicherò su questo sito, ma per adesso lasciate che vi dica che le stesse esperienze che hanno spezzato il mio cuore, e che mi avevano causato un sacco di dolore e di sofferenza interiore, sono quelle che Dio ha usato per avvicinarmi a Lui e per aiutarmi a sperimentare <strong>LA GUARIGIONE DEL MIO CUORE SPEZZATO</strong>!</p>
<p>Se capisci l&#8217;Inglese, puoi ascoltare la seguente registrazione di una recente intervista online del 6 Agosto 2009 scorso, mentre ero a Londra, in Inghilterra, dove ho potuto raccontare la <strong>TESTIMONIANZA DELLA MIA VITA</strong> e di come il Signore ha guarito il mio cuore!</p>
<div align="center"><script src="http://renatoamato.com/audio/swfobject.js" type="text/javascript"></script><br />
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<div id="testimony"></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riguardando indietro, ora posso dirti con convinzione che i ricordi di ciò che è accaduto non mi fanno più male! Al contrario, ne sono grato, perché tutto questo ha contribuito a farmi giungere dove Dio voleva che io fossi oggi! Non provo più alcun rancore né amarezza verso coloro a cui avevo precendemente attribuito tutte le &#8220;responsabilità&#8221; delle mie ferite, e riesco invece a sentire un profondo amore per loro, perché ora li vedo come gli strumenti che Dio ha usato per condurmi dove Lui voleva che io fossi oggi, cioè al centro della Sua perfetta volontà! Gloria a Dio, che bella sensazione! </p>
<p>La mia preghiera è che anche tu possa fare sperienza della GUARIGIONE DEL TUO CUORE SPEZZATO e andare avanti verso il futuro glorioso che Dio ha preparato per te! Gesù ti ama, e te lo ha provato dando la Sua vita sulla croce per te! Lascerai ora che Lui possa condurti verso LA GUARIGIONE DEL TUO CUORE e la meravigliosa vita di amore e di gioia che ha in serbo per te?</p>
<p>Per favore, assicurati di inserire il tuo nome ed indirizzo email nell&#8217;apposito spazio su a destra, in modo da ricevere gli AGGIONARNAMENTI GRATUITI degli articoli che scrivo su questo sito, e ti prego di tornare a visitarci regolarmente, perché presto organizzeremo dei Corsi Online per aiutarti a sperimentare la <strong>GUARIGIONE DEL TUO CUORE SPEZZATO</strong>! Gesù ti ama, e a noi importa di te!</p>
<p>Dio ti benedica,</p>
<p>Renato e Patrizia</p>
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